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SABATO 6 DICEMBRE 2008 69

il Cittadino
Cultura & Spettacoli
n Si chiuderà lunedì pomerig­
gio con l’ormai tradizionale con­
certo dell’Immacolata, il pro­
gramma annuale dell’Associa­
Un viaggio nel ’700 con Ton Koopman tistica che, dopo il Preludio e fuga
in Do maggiore BWV 547 per due
clavicembali sembra quasi stempe­
rare le sovrane architetture in una
zione Monsignor Quartieri, sor­
ta nel 1996 in ricordo del grande
sacerdote originario di Graffi­
gnana. L’evento è in programma
nell’austera cornice del teatro alle Vigne più amabile vena narrativa, prima
con la ariosa Triosonata in fa mag­
giore BWV 529 per flauto e clavi­
cembalo ­ il termine non tragga in
alle 16 nella chiesa di Sant’Agne­ n Con il concerto di domani (do­ lui, l’austero recupero filologico ciare in coordinate essenziali il inganno, poiché va riferito non a
se a Lodi con la partecipazione menica), secondo del cartellone di di strumenti antichi e di fedeli profilo manierato e zampillante di tre strumenti bensì a tre voci dia­
del coro e dell’orchestra Colle­ appuntamenti, gli Amici della Mu­ prassi esecutive trova ideale equi­ primo Settecento, la sua solennità loganti ­ poi con la dolcissima Pa­
gium Vocale di Crema diretto sica di Lodi giocano la loro ennesi­ librio in letture sempre vive, pal­ di radici e l’anelata libertà del suo storale per organo in Fa maggiore
dal maestro Giampiero Innocen­ ma carta alta, dopo l’emozione pitanti, restituite nella loro immu­ melodiare. Occasione preziosissi­ BWV 590. Dall’altro, il Telemann
te che si esibiranno nell’inter­ inaugurale regalata da Enrico tata forza drammaturgica. In occa­ ma non solo per avvicinarsi con antipodico dalla fortuna immedia­
pretazione di composizioni clas­ Dindo e dai suoi Solisti di Pavia. sione di questo concerto lodigia­ l’esperienza dell’ascolto ad una ta e non postuma, dallo stile galan­
siche tra cui il Te deum KV 141 di In un’annata dove è il prestigio de­ te e mondano. Il suo Concerto in re
Wolfgang Amadeus Mozart e la gli interpreti a parlare, ancor pri­ minore per flauto, clavicembalo ob­
Missa in do H3 di Antonio Roset­ ma dei dettagli programmatici, bligato e basso continuo, nella sua
ti. «Ogni anno il cammino della dopo il “sovrano” del violoncello successione di movimenti e di af­
nostra associazione inizia nella ecco approdare, questa volta non
Domenica delle Palme, introdu­ più nello scrigno dell’Auditorium Con lui la clavicembalista fetti fino al Presto finale, ha il pas­
so leggero e sfuggente, mentre la
cendoci alla Settimana Santa e Bpi ma al teatro alle Vigne, “sua mestizia che affiora inizialmente
alla Pasqua, e si conclude nella
festa dell’Immacolata, all’inizio
maestà” Ton Koopman, unanime­
mente considerato uno dei massi­ Tini Mathot e la flautista dal Concerto in do minore sembra
stemperarsi in una irrefrenabile
dell’Avvento, accompagnandoci mi esecutori e direttori del reper­ gioia nell’ultimo movimento, che
verso il Natale ­ scrive il presi­
dente Gianmaria Bellocchio nel­
la prefazione del “quaderno” che
torio barocco. Dapprima afferma­
to organista e clavicembalista, nel
corso della sua carriera Koopman
Reine Marie Verhagen Il musicista olandese Ton Koopman
richiede al flauto soavità e sicu­
rezza. E a completare il quadro del
tempo, non poteva mancare la fir­
raccoglie le iniziative dell’anna­ ha sempre più affiancato alla pri­ ma tutta italiana di Arcangelo Co­
ta ­. Un cammino racchiuso tra ma passione quella successiva del­ no, il musicista olandese sarà af­ delle figure più rappresentative gico, educativo, dietro il ventaglio relli, prezioso cesellatore nelle sue
questi due “eventi”, che testimo­ la direzione d’orchestra e di coro, fiancato da due colonne portanti del panorama musicale odierno, di pagine disposte sulla scacchie­ 12 Sonate dell’op. 5 di un atteggia­
nia anche quest’anno, per la a capo di molteplici formazioni tra della magnifica compagine orche­ ma anche per comporre o ricom­ ra da Koopman. Un viaggio in an­ mento compositivo capace di sin­
qualità delle iniziative, come la le quali spiccano l’Amsterdam Ba­ strale quali la clavicembalista Ti­ porre il quadro compositivo di un ni ravvicinati, quasi a consentirci tetizzare la sensibilità italiana
“ricerca” della nostra associa­ roque Orchestra ­ che l’anno pros­ ni Mathot, compagna d’arte e di periodo troppo spesso vittima del­ di giustapporre o addirittura so­ con le più austere correnti asbur­
zione sia proseguita attraverso simo festeggerà insieme alla sua vita, e la flautista Reine Marie Ve­ lo stereotipo così come di facili vrapporre stilemi, atteggiamenti, giche così come con le più diffe­
nuove proposte culturali, con bacchetta ben 30 anni di vita ­ e rhagen. semplificazioni. Pare infatti esser­ destini. Da un lato, il Bach dalla renti suggestioni, popolari e colte.
l’obiettivo di favorire e stimola­ l’Amsterdam Baroque Choir. Con Tre soli elementi, perfetti per trac­ vi un intento sottilmente pedago­ vertiginosa sapienza contrappun­ El. Be.
re la curiosità,
la voglia di co­
noscere, di con­
frontare, di im­
parare, ricor­
dando insegna­
APPUNTAMENTO LUNEDÌ NELLA CHIESA DI SANT’AGNESE CON IL TRADIZIONALE CONCERTO DELL’IMMACOLATA
menti e stimoli
che don Lucia­
no ci aveva con­
tinuamente
proposto». Tan­
te le iniziative
organizzate nel
2008: solo per
citarne alcune,
Il “Te Deum” saluta un anno di cultura
il concerto Le
ultime sette pa­
role di Cristo
sulla Croce di
L’Associazione Monsignor Quartieri chiude il 2008 nel segno della musica
Franz Jose ph L ’ E S I B I Z I O N E
Haydn, andato
in scena nella
par rocchia di
Sant’Alberto
nella notte del
La “Nona” per gli 850 anni
Giovedì Santo,
la tradizionale Elide Bergamaschi
serata Aspet­ n Il 12 gennaio 2003 l’Unesco inseri­ fano Michelangelo Lucarelli, l’or­
tando le Stelle va la Nona Sinfonia di Beethoven chestra “La Bottega dell’arte in mu­
con lo spettaco­ tra le opere più alte mai realizzate sica” ha avuto soprattutto il merito
lo Poesie dai dall’uomo. Uno dei mille tributi a di sapere sostenere con apprezzabi­
banchi di scuo­ questa totemica partitura. Basti le efficacia una così schiacciante
la con Antonio pensare ai suoi disparati utilizzi, partitura, sottolineandone soprat­
Zanoletti, nel da colonna sonora di Arancia Mec­ tutto le caratteristiche immediate:
cor tile di via canica a sigla dell’Unione Europea. la tellurica irruenza dei timpani,
Solferino e la Leonard Bernstein, alla caduta del nel motto iniziale che da frammento
mostra Carte Muro di Berlino del 1989 aveva vo­ primigenio assurge a cellula fon­
d’Arte all’Ange­ luto intonarla come fervido, indis­ dante, l’esplosione vitalistica di co­
lo, con le inci­ solubile inno alla fratellanza tra i lori radiosi, la (a volte forzata) geo­
sioni degli arti­ Una recente esibizione del Collegium vocale di Crema popoli. Non stupisca allora che pro­ metria di ritmi e accenti. Al gesto
sti Gigi Petroli, prio il capolavoro estremo di Be­ plateale del direttore, talvolta sfug­
Togo, Antonietta Viganone e deum mozartiano, nato come in­ ethoven sia stato scelto per chiudere givano invece gli elementi più radi­
Agostino Zaliani. L’ultimo con­ no di ringraziamento per la con­ solennemente i festeggiamenti di cati e impalpabili: l’agone timbrico L’orchestra “La Bottega dell’arte in musica” e, nel riquadro, il maestro Lucarelli
certo dell’anno sarà anche occa­ clusione dell’anno solare e di­ Lodi, città dalle 850 primavere. Lo
sione per ricordare amici che ventato in seguito il canto di lo­ scorso 4 dicembre c’erano tutti: au­ lanti anche i solisti Patrizia Zanar­
non ci sono più: «Quest’anno de nelle celebrazioni solenni de­ torità civili e religiose, addirittura di, Paola Pittalunga, Luca Fava­
penso in particolare all’attore dicate alla fine delle guerre (so­ un ambasciatore dal Madagascar, ron e Davide Rocca. Tantissimi gli
Carlo Rivolta e al vuoto che la prattutto in epoca moder na), addetti ai lavori e un fiume in piena applausi di entusiastica emozione,
sua inattesa nell’inaugura­ di cittadini che gremiva all’invero­ compresi quelli tra un movimento e
scomparsa la­ zione di nuove simile la Cattedrale. Dopo tanti se­ l’altro, addirittura anche nel cuore
scia nella no­ n In calendario chiese oppure coli, lo spazio sacro tornava ad es­ del movimento conclusivo. Per cari­
stra città ­ con­ composizioni in momenti par­ sere più che mai il centro nevralgico tà, ai tempi di Beethoven questo era
tinua Belloc­ classiche ticolari della degli eventi, chiamando a sé (con prassi, tanto che alla Prima, il 7
chio ­; lo ricor­ tra cui spicca storia. A segui­ tanto di gonfalone cittadino posto giugno 1824, dopo lo Scherzo il pub­
diamo protago­ re verrà esegui­ nel presbiterio) la contagiosa eb­ blico aveva preso fuoco senza che il
nista di molte il “Te deum ta la Sonata XI brezza del borgo incoronato città. Maestro, sordo, si accorgesse di nul­
nostre iniziati­ KV 141” “ad uso Over­ Lo ha ricordato il sindaco Lorenzo la. Ma in questo caso, visto il pie­
ve di cui rimane di Amadeus toure” di Moret­ Guerrini, sottolineando, dopo il ghevole più attento alla buccia che
intatta, nel cuo­ Mozart ti e quindi la benvenuto del Vicario generale, il alla polpa, mancavano informazio­
re, la profonda Missa di Roset­ valore culturale e civile di questa se­ ni. Nessuna indicazione cronologi­
emozione per ti. Chiuderanno rata. Doverosi accenni, prima di ca per compositore ed opera. Nessu­
quanto lui dal palcoscenico ci il programma Once in royal Da­ dare fuoco alle polveri di una parti­ na indicazione dell’articolazione
insegnava. E Umberto Migliori­ vid’s City di Gauntlett e Hark the tura che sgomenta e ipnotizza, sen­ dei movimenti. Nessun accenno ai
ni, storico sindaco di Corno Gio­ herald di Mendelssohn. za smettere di interrogarci. Non so­ Il folto pubblico che ha affollato la cattedrale di Lodi per il concerto di giovedì curricula dei musicisti. Nessuna
vine e già presidente dell’Apt Fabio Ravera lo un’orchestra poderosa, ma anche nota al programma di sala.
del Lodigiano. Lo ricordo con _______________________________ quattro cantanti solisti e addirittu­ steso a vivi contrasti, soprattutto Menschlichkeit può librarsi. Deci­ Peccato. In una serata così impor­
commozione, sempre presente W. A. MOZART, TE DEUM (KV 141) ra un coro immenso, che in questo nella gamma del piano, la mercu­ samente sgargiante ­ negli abiti e tante, se le parole non avrebbero
alle nostre iniziative, che segui­ F. A. ROSSETTI, MISSA (IN DO H3) capolavoro irrompe per la prima riale irrequietezza della linee fra­ nella brillantezza esecutiva ­ il co­ certo aggiunto dettagli ad una mu­
va con grande attenzione e ver­ Coro e orchestra del Collegium vo­ volta nelle arcate di una costruzio­ seggistiche che fanno di questa fitta ro, una sola moltitudine che ricor­ sica così eloquente, avrebbero certo
so le quali aveva sempre parole cale di Crema (direttore Giampie­ ne sinfonica, “rubando” come Pro­ trama un labirinto, la forza incen­ dava i versi dell’inno schilleriano; ben figurato nell’accompagnarne
di sincero apprezzamento». ro Innocente), Lodi, chiesa di San­ meteo il sacro fuoco di un’ecumeni­ diaria di frasi scaturite da un gesto nonostante l’impervia tessitura, la l’ascolto e nel sottolineare le ragioni
Il concerto di Sant’Agnese si t’Agnese, lunedì 8 dicembre, ore ca filantropia a Schiller e alla sua creatore e irrefrenabilmente protese sua resa dell’Inno era impeccabile di una scelta che immaginiamo non
aprirà con il celeberrimo Te 16 Ode An die Freude. Diretta da Ste­ al cielo, là dove il loro messaggio di per intonazione ed intensità. Bril­ casuale.

PER “POLENTA E JAZZ” DOMANI A CASALE

“Esseri Rock” spegne cinquanta candeline


Una sera alla Mista Festa in biblioteca con un “live” nel finale
con Marco Detto n Gran festa in programma domani (domenica) a Casalpu­
sterlengo per il cinquantesimo numero della fanzine “Es­
seri Rock” giunta al quarto anno di stampa. La festa è pro­
n Nono appuntamento per la rassegna Polenta e grammata nella cornice dell’ex biblioteca comunale di via
jazz alla trattoria La Mista di Corte Palasio. Gio­ Galilei 1 e la limitrofa sala prove Muzak, termine che con­
vedì sera è stato ospite il trio di Marco Detto, pia­ traddistingue anche il festival che dal 2000 si tiene nel
nista e compositore che, con il contrabbasso di comune di Casalpusterlengo per ricordare la figura di
Stefano Profeta e la batteria di Marco Castiglio­ Claudio Galuzzi, scomparso prematuramente nel 1998.
ni (a destra), ha presentato brani del suo ultimo Muzak era infatti il nome del negozio di dischi che Claudio
album “Blue Stones” assieme a pezzi legati alla aveva fondato negli anni Ottanta e che via via era diventa­
storia delle sette note sincopate. Da “My roman­ to il centro della sua attività artistica e culturale. Il festi­
ce”, di Rodgers Hart a “Step by step”, “Mister val negli anni ha ospitato parecchi nomi: Cristina donà,
Rothko”(dedicata alla figura di un pittore), que­ Manuel Agnelli e i La Crus (gli amici che hanno omaggiato
sti ultimi brani composti dallo stesso Detto. l’amico scomparso), Giorgio Canali, Alberto Camerini,
Grande l’affiatamento tra i musicisti, almeno Nada, Morgan, Rosolina mar, Morkobot, Yokotobigeri, Zu,
quanto la loro tendenza a mettersi in gioco af­ Ulan bator e molte band emergenti. Oltre al festival Mu­
frontando il pubblico con lunghi assoli indivi­ zak è anche sala prove e proprio in questa struttura doma­
duali. Con “Alma” si apre la seconda parte dello ni, dalle ore 10 alle 19, si terrà un “Recording day” con
spettacolo, immediatamente seguita dal medley registrazioni gratuite e interviste a cura di Esseri Rock.
formato da “Take the A train” e “Caravan” (in­ Dalle ore 19 invece aperitivo con Dj Torello. Alle ore 20,30
trodotto da un “a solo” del pianista), e succeduta via alla serata rock con l’esibizione delle band: Drop Ma­
dallo standard “How deep is the ocean”. Passio­ chine, Satantango, Runi, Red Car Burns e Udo Caramba.
ne e talento hanno contraddistinto la serata, Durante la serata previste anche esposizioni, banchetti e
confermando nel trio di Detto un ensamble di proiezioni.
notevole valore artistico. (Paolo Ribolini)