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Macroeconomia

Sintesi on-line 1 - 2
In questa sintesi: introduzione alla macroeconomia e teorie della crescita
____________________________________________________________ Ernesto L. Felli, Corso di Economia Politica UNIROMA3, AA 2011-2012

La Macroconomia
Si occupa di descrivere e spiegare il funzionamento di un sistema economico nel: breve periodo, quando lequilibrio fissato dal lato della domanda aggregata e lattivit economica soggetta ad alti e bassi (ciclo economico); e nel lungo periodo, quando lequilibrio fissato dal lato dellofferta aggregata e leconomia guidata dalla sua tendenza di fondo (crescita economica)
1. 2. 3.

Tre fatti/relazioni - chiave: Crescita laumento nel tempo del tenore di vita (lungo periodo) Ciclo - gli alti e bassi dellattivit economica nel breve periodo Politiche di stabilizzazione del ciclo e di promozione della crescita
insieme di strategie e strumenti utilizzati dal governo per influenzare la performance complessiva del sistema economico nel breve e nel lungo periodo.

La teoria macroeconomica: cinque modelli-base

Lungo Periodo - Crescita: 1) Modello neoclassico (Solow); 2) Modello crescita endogena (Lucas, Romer,ecc.); Breve Periodo - Ciclo: 3) Modello del ciclo economico in equilibrio (ciclo economico reale, Prescott); 4) Modello Is-Lm: ciclo e policy - prezzi fissi (Keynes, Hicks) 5) Modello Ad-As : ciclo e policy -prezzi variabili (sintesi neoclassica), che unestensione del 4). In altre parole, 4) e 5) sono modelli di ispirazione keynesiana; 3)
di ispirazione neo-neoclassica
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Il Pil e la Contabilit Nazionale


La macroeconomia una scienza quantitativa (stima attraverso modelli empirici le predizioni dei modelli teorici) Una misura sintetica (e relativamente facile da stimare) dellattivit economica aggregata il Pil Il Pil il prodotto interno lordo e misura linsieme di beni e servizi prodotto in un dato periodo da un dato sistema economico Il Pil non solo un indicatore della performance di uneconomia ma anche il concetto chiave attorno al quale modellata la contabilit nazionale La contabilit nazionale il sistema statistico ideato per misurare, stimare e controllare i dati relativi al flusso del reddito/prodotto
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Due equazioni fondamentali

La composizione del prodotto aggregato


Y = C + G + I + (X Z) ossia il prodotto uguale alla somma dei consumi, della spesa pubblica, degli investimenti e delle esportazioni al netto delle importazioni

La scomposizione del prodotto pro-capite


(Y/POP)=(Y/H) (H/L) (L/LF) (LF/POP) ossia il rapporto tra il prodotto e la popolazione risultato dellinterazione tra la produttivit oraria, le ore lavorate in media, il tasso di occupazione e il tasso di partecipazione

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Italia Pil in livelli e pro-capite, 1952- 2013*


Italia, Pil reale: livelli (blu, scala sinistra) e pro-capite (rosso, scala destra) 1,400 1,200 Livelli - miliardi euro 2000 1,000 800 600 400 200 0 55 60 65 70 75 PIL00 80 85 90 95 00 05 10 28 24 Migliaia di euro 2000 pro-capite

Y Y/POP

20 16 12 8 4 0

PIL00/POP

*ns. previsioni

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La composizione del prodotto


Y = C + G + I + (X Z) Prodotto = Consumi + Spesa Pubblica + Investimenti + Esportazioni Importazioni
Che si pu riscrivere (spostando a sinistra Z)

Y+Z offerta

= C+G+I+X

domanda aggregata aggregata Y = componente domestica Z = componente estera C+I+G = domanda interna X = domanda estera; (X-Z) = esportazioni nette
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La composizione del prodotto e lidentit fondamentale della contabilit nazionale. Identit Risorse - Impieghi
RISORSE = PIL (Y) + Importazioni (Z) = IMPIEGHI = = Consumi Finali (C) [Spesa Famiglie (CF) + Spesa Pubblica (CC)] + Investimenti Fissi Lordi (IFL) + Investimenti in Scorte (IIS) + Esportazioni beni e servizi (X)
La variazione delle scorte (IIS), che non compare nellequazione della pagina precedente, una componente del Pil quantitativamente piccola ma contabilmente importante perch serve a soddisfare lidentit. importante anche perch ci fa capire che nello schema della contabilit nazionale, ispirato al modello keynesiano, laggiustamento tra offerta e domanda avviene attraverso laccumulo/decumulo di scorte, che fungono da cuscinetto tra i due lati del mercato. In altre parole, le imprese accumulano scorte quando la domanda inferiore alla produzione e viceversa. Questo significa che il livello del Pil fissato dal lato della domanda.
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Crescita in Italia, il break degli anni 90


Pilprocapite,Italia19702010
3.1 3.0 2.9 i l a r u t a n i m t i r a g o l 2.8 lapendenzailtassodicrescita 2.7 2.6 2.5 2.4 2.3 1970

Tassomedioannuodi crescita% 19712010=1.8 19711990=2.85 19902010=0.7

1975

1980

1985

1990

1995

2000

2005

2010

PIL00/POP1

19711980=3.3 19801990=2.4

Lapendenzadelleretteverdi lacrescitamedia:finoaglianni 90relativamentecostante; poisiriduceinmododrastico

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La scomposizione del pil pro-capite


IlPilprocapitepu esserescompostonelprodottotraiseguentifattori: (Y/POP)=(Y/H) (H/L) (L/LF) (LF/POP) mercatodelpodottomercatodellavoro DoveY=Pil;POP=popolazione;H=orelavorate;L=occupati;LF=forze dilavoro. Y/H laproduttivit oraria,H/Lsonoleorelavorateinmediainunanno daunoccupatp,L/LF iltassodioccupazione,eLF/POP iltassodi partecipazione. LequazionerivelalabasesupplysidedelPilprocapite.IlPilprocapite il risultatodellinterazionetra duebuildingblocksmacroeconomici: ilmercatodellaproduzioneequello dellavoro.
facileconstatare comesemplificandoItermininellatodestrodellequazionesi ottieneY/POP.
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Approfondimento Confronto internazionale:

La scomposizione del pil pro-capite


RealGdppercapitaanditscomponentsPPPdollars2010
Real Gdp Average per Hourly Annual EmploymentParticipation capita Productivity Hoursper Rate Rate $ $ employee % %

USA 46,844 59.3 1741 90.4 64.7 GERMANY 38,021 54.1 1419 92.8 58.1 UK 35,621 46.3 1647 92.1 63.1 FRANCE 34,168 57.7 1438 90.6 56.5 JAPAN 33,612 38.9 1752 95.2 59.0 ITALY 32,997 45.5 1778 91.4 48.2 Source: http://bls.gov/fls/ Consultahttp://sofiaeconomics.wordpress.com/ilpostdel29marzo 2012

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Ciclo e Crescita (idealizzati) 1


Y Ledeviazioni (positive/negative)delpil effettivodaltrend rappresentanoilciclo NB:Rispettoaltrend,le oscillazionidelpilnelbreve periodosonosiaaldisopra (espansione)siaaldisotto (recessione) ipuntidi svoltasonoilpassaggioda unafaseciclicaallaltra (picco/fondo)
a

Picco (boom
)

recessione

fon d

to

ri p r es

espansione ralle

ntamen

Questedeviazionipossono essereespressecome GapdelPil GAP=(Y Y*)/Y*,

Trend (lineare), la tendenza di fondo ossia il DoveY*ilpilpotenziale Pil potenziale (la pendenza della retta il Tempo tasso di crescita)
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Ciclo e trend 2
Le fluttuazioni cicliche sono deviazioni del Pil dal suo livello potenziale (il trend di lungo periodo) Il livello potenziale deve essere interpretato come il livello che il Pil raggiungerebbe se leconomia si trovasse in equilibrio con tutte le risorse disponibili occupate in modo efficiente possibile quindi che il Pil, nel breve periodo, possa trovarsi sia al di sotto (recessioni/slump) sia al di sopra (espansioni/boom) del suo livello di equilibrio di lungo periodo

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Trend e ciclo - Pil pro-capite, Italia


La curva blu il Pil pro-capite effettivo, la curva rossa il trend (non lineare), la curva verde il ciclo

Hodrick-Prescott Filter (lambda=100)


3.2 3.0 2.8 2.6 .04 2.4 .02 .00 -.02 2.2

Ioilshock IIoilshock

-.04 1970

1975

1980

1985

1990

1995 Trend

2000

2005 Cycle

2010

Gulf War GreatRecession

LOG(PIL00/POP1)

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Il dilemma macroeconomico fondamentale: la Le politiche di forma della curva AS stabilizzazione del ciclo
(breve periodo) muovono la curva AD. Se la curva AS P verticale (situata in corrispondenza di Y*), le Offerta aggregata AS policies non hanno alcun effetto su Y. Al contrario se AS inclinata positivamente (o al limite piatta), sono Domanda aggregata efficaci (almeno sin AD tanto che non viene raggiunto Y*). Si noti che se AS piatta la domanda che determina il livello del prodotto. Il Ilredditoaumenta(pilacurvaASpiatta) contrario avviene se AS verticale.
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Y*

Y
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La curva dellofferta aggregata unanticipazione


Come vedremo nelle prossime lezioni, la curva dellofferta aggregata derivata dal mercato del lavoro Una curva di offerta aggregata verticale (indipendente dal livello del prezzo) viene generata da un mercato del lavoro in equilibrio secondo il modello market clearing In tal caso la curva dellofferta aggregata collocata in corrispondenza del livello potenziale del prodotto Il prodotto potenziale non dipende dal prezzo ma dalla tecnologia e dai fattori produttivi (capitale, lavoro) Una curva di offerta inclinata positivamente o al limite piatta derivata da un mercato del lavoro che non raggiunge un equilibrio market-clearing
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Patologie macroeconomiche
Inflazione/Deflazione Elevata Disoccupazione Ristagno/Crescita anemica Bolle / crisi finanziarie Debiti (pubblici e privati) eccessivi Disuguaglianza/Povert
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tasso di inflazione
10% 15% 20% 25% 0% 5%

Alcuni esempi

1 Inflazione Italia, 1960-2012

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19 6 19 0 6 19 2 6 19 4 6 19 6 6 19 8 7 19 0 7 19 2 7 19 4 7 19 6 7 19 8 8 19 0 8 19 2 8 19 4 8 19 6 8 19 8 9 19 0 9 19 2 9 19 4 9 19 6 9 20 8 0 20 0 0 20 2 0 20 4 0 20 6 0 20 8 1 20 0 12

2 Crescita economica in Italia, Stati Uniti e Germania


5 0
%

-5 -10 1960- 1973- 1981- 1991- 200873 81 90 03 9 5 4 5 3 2 2 2 3 2 1 3 2 -6.4 -2.6 -4

Italia Stati Uniti Germania Italia

Stati Uniti

Germania
18

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3 Debito pubblico
220.0 200.0 180.0 160.0 140.0 120.0 100.0 80.0 60.0 40.0 20.0 1993 2000 Italy 2007 2008 2009 Japan 2010 Usa 2011 area 2012

Giappone

Italia Usa area Germania

Germany

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4 Stabilit finanziaria

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5 Crescita e dimensione dello stato


Consulta http://sofiaeconomics.wordpress.com/ i post del 24 marzo 2012 e del 16 aprile 2011

Tassodi crescita del Pil e pressione fiscale Italia, 1971-2008 .08 .06 gY (@PCH(PIL00)) .04 .02 .00 -.02 -.04 -.06 .24 gY = 0. 15*T/Y+0.07
fit li ne

gY

La Curva del Leviatano

Max(gY)

.28

.32

.36

.40

.44

T*/Y
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T/Y

T/Y (TAXPRES) ELFelli - Economia Politica - Uniroma3 2011-12

Crescita, i modelli
La teoria neoclassica il modello di R. Solow (A contribution to the theory of economic
growth, QJoE Feb. 1956, pp.65-94) Steady state, progresso tecnico, crescita esogena e convergenza

La politicizzazione della teoria della crescita (fine anni 80 del XX sec.) Crescita endogena, P. Romer ("Increasing Returns and Long Run
Growth" JPE, 1986); R. Lucas Jr. (On the Mechanics of economic development, JME 1988);D. Hibbs jr, (Kyklos, 2001) per una rassegna; Il modello AK Le politiche a favore della competizione e dellapertura dei mercati, del cambiamento e dellinnovazione, cos come istituzioni ben funzionanti promuovono la crescita.

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Crescita: la teoria neoclassica il modello di Solow 1


Ipotesi principali e implicazioni: la crescita dipende dai fattori produttivi e dalla tecnologia
Il Il Il

lavoro N cresce a un tasso n costante (pari allincremento demografico)

risparmio S una quota costante s del reddito Y (s = S/Y) e alimenta il fabbisogno dinvestimento capitale per lavoratore k (K/N) costante nel punto di equilibrio, lo stato stazionario (steady state)

la tecnologia A cresce ad un tasso costante a.

di capitale per unit di lavoro aumenta la produzione per lavoratore y (Y/N) ma con rendimenti decrescenti.

Laggiunta

Ci fa s che leconomia sia spinta spontaneamente verso lequilibrio di stato stazionario, in corrispondenza del quale anche il prodotto pro-capite y costante e il reddito aggregato Y cresce al tasso costante n.

caso in cui la produttivit aumenti, Y cresce sempre ad un tasso costante, questa volta pari a n + a. La crescita esogena

Nel

Convergenza assoluta: i paesi arretrati (k basso) crescono pi rapidamente della media e convergono verso i livelli di reddito dei paesi avanzati catching up ELFelli - Economia Politica - Uniroma3
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Il modello di Solow 2
In conclusione:

Nello stato stazionario il tasso di crescita esogeno (pari a n) e non dipende dal tasso di risparmio s Un incremento del saggio di risparmio, pur non influendo sul tasso di crescita di steady state, fa aumentare il livello di stato stazionario del prodotto (reddito) pro-capite accrescendo il rapporto capitale/lavoro Anche quando la produttivit aumenta, nello stato stazionario il tasso di crescita resta esogeno. Il tasso di crescita del prodotto pro-capite pari al tasso di crescita del progresso tecnico, mentre il tasso di crescita del prodotto complessivo pari alla somma del tasso di crescita del progresso tecnico e del tasso di crescita della popolazione (n).
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Il modello di Solow senza progresso tecnico


Partiamo dalla funzione di produzione Y = F(K,N)A e la riformuliamo in forma intensiva (ossia dividendo loutput e gli input per il lavoro N) : Y/N = [F(K,N)/N] A, dove A il progresso tecnico. Si noti che in questo modo la funzione di produzione diviene una funzione di produttivit. Se ipotizziamo rendimenti di scala costanti: A F(K,N)/N = AF(K/N, N/N) = AF(K/N,1). Ponendo K/N= k e Y/N = y, si ha y = f(k), dove f(k) = AF(k,1). Il fatto che la produttivit marginale del capitale (PMK la pendenza della funzione di produzione) decrescente la ragione fondamentale per cui il sistema raggiunge una situazione di stato stazionario anzich crescere allinfinito.
Per cominciare ipotizziamo che non ci sia progresso tecnico
(poniamo A =1 nellequazione di sopra) * La pendenza della curva in un punto misurata dallinclinazione della retta tangente in quel punto come si vede dalla figura la retta pi a sud pi inclinata di quella pi a nord, dove pmk minore. ELFelli - Economia Politica - Uniroma3 2011-12 25

y f(k)

Pmkdecrescente*

Lo stato stazionario
una situazione in cui gli investimenti necessari ad acquistare le macchine per i nuovi lavoratori e a sostituire quelle che si sono logorate nel corso del tempo sono esattamente pari al risparmio disponibile y* e k* sono i valori del prodotto per lavoratore e del capitale per lavoratore in corrispondenza dei quali risparmio e investimento sono in equilibrio. Supponiamo che la forza lavoro cresca ad un tasso costante n =N/N. Occorreranno perci investimenti pari a nk per fornire ai nuovi lavoratori il capitale necessario. Assumiamo inoltre che il capitale si logori ad un tasso costante pari a d che misura quindi lammortamento necessario per rimpiazzare le macchine usurate. Quindi, linvestimento necessario a mantenere costante k (i.e. k=0 ) (n+d)k, ossia k=0= (n+d)k.
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La relazione tra crescita del capitale e risparmio


Ipotizziamo che non ci sia n un settore pubblico n un settore di scambi con lestero Il risparmio una frazione costante s del reddito [s= S/Y, dove S il livello del risparmio]. Quindi sY = S il risparmio aggregato, e sy il risparmio pro capite [S/Y x Y/N = S/N]. Poich reddito e produzione pro capite coincidono si ha che sy = sf(k). La variazione netta del capitale pro capite, k, pari al divario tra il risparmio e linvestimento necessario a mantenere costante k, ossia: k = sy (n+d)k. Lo stato stazionario caratterizzato da k = 0, e quindi viene raggiunto quando y* e k* soddisfano: sy* = sf(k*) = (n+d)k*.
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Equilibrio di steady state


y
y*
e ion z du pro

f(k) (n+d)k sy
nto e tim s ve in

di e on z un F o rmi pa Ris

i od n og is bb Fa

k* ELFelli - Economia Politica - Uniroma3 2011-12

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Un aumento del saggio di risparmio


y y** y*
dasasfaaumentareilivellidikey latransizionedaZaZdurante laqualeiltassodicrescitaaccelera mainZiltassodicrescita tornatoadesseren. f(k)
e ion z du pro
ne izio ns tra

Z Z

i ed n zio n Fu

(n+d)k sy sy
laumento di s non fa aumentare il tasso di crescita, ma solo i livelli di stato stazionario di y e Y.

o rmi pa Ris

i od n og bis b equilibri di steady state Fa

to en m sti e inv

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k*

k**

k
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La dinamica della transizione:


ilpassaggioadunnuovostatostazionario,dak*ak**(k**>k*)
Prodotto pro capite

y** y*
transizione

A t0 il saggio del risparmio aumenta; a t1 leconomia raggiunge il nuovo stato stazionario

Tempo Tasso di crescita di Y Il tasso di crescita (del livello) del prodotto aumenta solo nella fase di transizione!

Y/Y>n n
transizione

t0

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Tempo
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Crescita e risparmio
Nel modello di Solow dunque il saggio di risparmio una determinante fondamentale del livello del prodotto, attraverso linfluenza determinata sullo stock di capitale di stato uniforme. Tuttavia un aumento del risparmio influenza la crescita solo nel breve periodo (sino a quando non viene raggiunto il nuovo stato stazionario transizione). Se uneconomia esibisce un elevato saggio di risparmio strutturale (permanente), otterr anche un elevato livello di prodotto (e stock di capitale), ma non potr ottenere anche un alto tasso di crescita strutturale, ossia una crescita permanentemente elevata
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Crescita e popolazione 1
Come si vide nella figura della pagina successiva, laumento del tasso di crescita della popolazione riduce k* e y*, perch ciascun lavoratore dispone di un minor stock di capitale Questo risultato del modello neoclassico coerente con l intuizione di Robert Malthus (1776-1834) sul legame negativo tra incremento demografico e tenore di vita Tuttavia, il tasso di crescita della popolazione dipende a sua volta dal reddito. Nei paesi poveri la crescita demografica bassa perch il tasso di natalit e quello di mortalit, entrambi molto elevati, tendono a contenere in modo significativo lincremento demografico; nei paesi pi ricchi, il tasso di mortalit tende a ridursi e il tasso di crescita della popolazione aumenta sino a quando il reddito pro-capite diventa molto elevato e allora anche il tasso di natalit si contrae.
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Crescita e popolazione 2
y
Unaumentodeltassodicrescitadellapopolazionesposta lacurvadellinvestimentoversolinternoriducendok*ey*

y=f(k) (n+d)k (n+d)k sy

k = sf(k) (n+d)k;
Il capitale per lavoratore si riduce quando aumenta n

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k
33

y
y*A

Crescita e popolazione 3
y=f(k) Ilfabbisognodinvestimento diventaunacurvapoichn non picostante(variacony).La k ] )+d curvaintersecasy in3punti; y [n( sy duesonoequilibristabili:inTsi halatrappoladellapovert A [n altoey basso];inA,la popolazionecrescepocoeil redditoelevato.Iun equilibrioinstabile(frecce).La figurasuggeriscele2possibilit persfuggireallatrappola:1)un bigpush;2)modificandoosyo ilfabbisognodinvestimento. Nelprimocasosydeveessere spostataversolalto,lopposto nelcasodi(n(y)+d)k.Come?

y*I

y*T

I T

k*T k*I

ELFelli - Economia Politica - Uniroma3 2011-12 A k*

k 34

Crescita e popolazione 4
1.

2. 3.

4. 5.

Il big push richiede un grande sforzo per far crescere il reddito corrispondente al punto T in modo che il sistema venga incanalato verso lo spontaneo raggiungimento dello stato stazionario A Spostare la curva del risparmio verso lalto comporta un aumento o del tasso di risparmio o della produttivit Viceversa, spostare verso il basso la curva del fabbisogno dinvestimento richiede politiche di controllo demografico. Entrambe le soluzioni implicano che le due curve non si intersechino pi in T e I La soluzione 3 stata adottata da vari paesi con varie modalit (Cina ad esempio).
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Progresso tecnico esogeno 1


Seilprogressotecnicofaaumentarelaproduttivit dellavoroalloralafunzionedi produzionediventaY=F(K,NA) comese,graziealmiglioramentodellesueprestazionidovutoallacquisizionedi nuoveconoscenzeeabilit indottedalprogressotecnico,ognilavoratoreproducesse oraquantoprimaeraprodottodadue(opi)lavoratori. Intalecaso,sesupponiamocheilprogressotecnicosirealizzi aduntassopariada,il fattorelavoroaumentato perilprogressotecnicocrescerebbealloraaduntasso (n+a). Conquestamodifica,nellequilibriodisteadystateilcapitaleeilprodottoper lavoratorenoncresconopi altasson maaltassoa,eYeKaltassoa+n. a, Alternativamente,sipu immaginarecheilprogressotecnicofacciaaumentare lefficienzaproduttivacomplessiva(produttivit totaledeifattori).Intalcasola funzionediproduzionediventaY=F(K,N)A. Ilprogressotecnicospiegaallorailprocessodicrescitacumulata,cheineffettisi riscontraneidati,ma ESOGENO. Dalpuntodivistagrafico,unprogressotecnicoesogenodiquestotipofatraslare versolaltolefunzionidiproduzioneedirisparmio.
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Progresso tecnico 2
y
y2=f(k)A y1=f(k) sy2 sy1
Se introduciamo nel modello un progresso tecnico esogeno sotto forma di produttivit totale dei fattori, allora A>1 e A/A = a (nella funzione di produzione y1, A=1). La funzione di produzione si sposta verso lalto a y2, cos come la curva del risparmio. Nello stato stazionario, Y aumenta al tasso a+n. il tasso di crescita pari al residuo di Solow quella parte della variazione del prodotto che non pu essere attribuita a variazioni degli input.

y*2 y*1

k*1

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k*

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Il modello di Solow in pratica 1


Come si comporta questo modello rispetto allevidenza empirica? Quando Bob Solow si rec a Washington (1960) per spiegare al presidente Kennedy (e ai suoi consiglieri economici) il suo modello, mostr il grafico della pagina precedente e la seguente formula: Tasso di crescita della produttivit (y) = 1/3 * tasso di crescita del capitale x lavoratore (k) + tasso di crescita della tecnologia (a) Solow spieg che 1/3 era il valore del prodotto marginale del capitale E che questo valore era approssimato dalla quota del reddito totale che andava ai possessori di questo fattore produttivo I dati della contabilit nazionale confermavano per gli Usa le predizioni del modello (si veda successivamente lApprofondimento Contabilit della crescita) Il quale si adattava abbastanza bene anche allesperienza di altri paesi
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Il modello di Solow in pratica 2


Gli aumenti del prodotto per lavoratore (produttivit del lavoro) sono dovuti ad una combinazione di movimenti lungo la curva f(k) per effetto di una variazione del capitale per lavoratore e di spostamenti della curva f(k) per effetto di un cambiamento tecnologico (produttivit totale dei fattori). La contabilit della crescita (vedi Approfondimento pi avanti) permette di stimare quanto dellaumento del prodotto pro capite sia attribuibile ad un movimento lungo la curva e quanto ad un suo spostamento.

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Il modello di Solow in pratica: Italia 3


x100

Cotabilit della crescita: Italia 1970-2008

.08

.06

.04

.02

.00

(1/ 3) + a

-.02

-.04 1970

1975

1980

1985

1990

1995

2000

2005

DLOG(PIL00/FL_L) (0.333)*DLOG(KL00T/FL_L)+DLOG(TFPC_KL_INDEX)

Come si pu vedere dal grafico, la formula della contabilit della crescita approssima in modo relativo levidenza empirica per lItalia. Tuttavia lapprossimazione migliora con qualche accorgimento statistico (ad es. assumendo non costante pmk)

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Teoria neoclassica della crescita: Conclusioni


Il modello neoclassico si adatta allevidenza empirica a patto di ipotizzare che a) la transizione da uno stato stazionario allaltro sia molto lunga; oppure b) il progresso tecnico sia la forza fondamentale alla base del processo di crescita continua Tuttavia nel modello il progresso tecnico esogeno

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La teoria della crescita endogena


Non esiste uno stato stazionario in quanto PMK non decrescente per linterazione tra capitale fisico e umano che fonte di esternalit positive - cosicch laccumulazione di capitale pu generare crescita senza limiti. La crescita endogena perch dipende da parametri influenzabili dal comportamento degli individui o dalle politiche pubbliche
I governi dovrebbero stimolare unadeguata formazione del capitale umano perch pi alto il livello del capitale umano maggiore il prodotto marginale di quello fisico. Allo stesso tempo dovrebbero incentivare linnovazione il cambiamento e la competitivit, promuovere lapertura e la flessibilit dei mercati, rendere ben funzionante la piattaforma istituzionale (pubblica amministrazione, burocrazia, giustizia, ), assicurare una buona governance macroeconomica (disciplina fiscale, stabilizzatori discrezionali ed automatici)

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Crescita endogena: il modello AK


Modificando lipotesi del modello di Solow che la PMK sia decrescente e assumendo invece che sia costante, landamento della funzione di produzione diventa compatibile con una crescita che si autoalimenta endogena, appunto. Leconomia descritta da una funzione di produzione in livelli (non pro-capite), in cui, per semplicit, il capitale lunico input e il cui prodotto marginale costante (e pari ad A): Y = AK. Se assumiamo che non vi sia incremento demografico, tutto il risparmio viene usato per K. Quindi la variazione dello stock di capitale diventa: K = sY dK = sAK dK. Perci K/K = sA d. Quindi se il policy maker in grado di influenzare s, pu generare non solo un aumento una tantum dei livelli di K e Y ma un aumento permanente del loro tasso di crescita. Il problema con questa teoria di giustificare lipotesi che PMK sia costante si veda lApprofondimento 2.
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Crescita endogena - Geometria


Y=AK
ion e

ip

ta api ic n to kd c tame Sto ammor

nti e tim s ve in te cen s cre le

sY

dK

Quando il prodotto marginale del capitale costante (la funzione di produzione rettilinea) non esiste un livello di stato stazionario dello stock di capitale: gli investimenti influenzano sia il livello del Pil sia il suo tasso di crescita di lungo periodo

Fu n

zio n

ed

rod uz

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K
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Equilibrio neoclassico e crescita endogena Mix 1


Una spiegazione dei casi in cui la crescita minima o nulla (come alcuni paesi africani Sierra Leone o asiatici Bangladesh e una gran parte del mondo nel corso della storia prima del XVIII secolo), e di quelli nei quali, viceversa, la crescita rapida e continua, richiederebbe un modello che contenga tanto elementi della teoria neoclassica quanto di quella della crescita endogena; Se supponiamo che esistano due tipi di investimento, uno con produttivit marginale decrescente del capitale (Solow), e laltro con una pmk costante (modello AK), si ottiene una funzione di produzione come quella della figura alla pagina successiva Il modello genera due differenti tipi di comportamento: nel punto C lequilibrio di stato stazionario neoclassico e a destra del punto B le caratteristiche della crescita endogena; La retta del fabbisogno dinvestimento infatti interseca la curva del risparmio in due tratti diversi: nel tratto decrescente (neoclassico) in corrispondenza di un basso livello di k e y, generando uno steady state con ristagno; e nel tratto crescente di modo che, oltre il punto dintersezione sy permanentemente al di sopra di (n+d)k, e la crescita continua
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Un Mix dei due modelli 2


y yB
Crescita endogena

y=f(k) sy (n+d)k
Equilibrio neoclassico B

yC
C

kC

B ELFelli - Economia Politica - Uniroma3 2011-12

k
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Approfondimento: Contabilit della Crescita Residuo di Solow TFP /1


Partiamo dalle variazioni di Y = F(K,N)A, ossia domandiamoci di quanto varia la produzione (Y) se il lavoro varia di una misura pari a N, il capitale a K e la tecnologia a A. Si ottiene Y = MPKK + MPNN + F(K, N)A, dove MPK=Y/K e MPN =Y/N sono il prodotto marginale del capitale e del lavoro rispettivamente. Dividendo per Y = F(K,N)A e semplificando si ottiene

Y MPK A MPN = K + N + A Y Y Y
Moltiplicando e dividendo il primo termine del lato destro per K e il secondo per N, si ottiene:

Y MPK K K MPN N N A = + + Y Y Y A K N
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Residuo di Solow /2
Ora, assumendo rendimenti di scala costanti e concorrenza perfetta, si ha che MPN = w, che wN = reddito da lavoro complessivo e wN/Y = MPN(N/Y) = quota del reddito totale che va al lavoro. Lo stesso vale per il capitale. Ponendo MPN(N/Y) = e MPK(K/Y)= 1- (dato che il reddito viene integralmente ripartito tra i fattori produttivi) si ottiene:

Y = (1 Y

K N A ) + + K N A

Da questa equazione si pu ricavare il residuo di Solow che misura il progresso tecnico

Y K N A (1 ) + = A Y K N
Ossia, se sottraiamo alla crescita del prodotto la crescita del capitale ponderata per la quota di reddito che va al capitale e la crescita del lavoro ponderata per la quota di reddito che va al lavoro, otteniamo un residuo che il progresso tecnico
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TFP /3
Si noti che la funzione di produzione espressa in forma dinamica, ossia come relazione tra il tasso di crescita delloutput e quello degli input e di A. Il residuo di Solow dunque quella parte dellincremento delloutput che non spiegata dalla crescita degli input. In altre parole, il residuo di Solow riflette leffetto del progresso tecnico. dunque una misura della produttivit totale dei fattori (TFP), ossia dellefficienza con la quale vengono impiegati e combinati i fattori produttivi. Per verificare i passaggi alla pagina precedente, si rammenti che unimpresa che opera in concorrenza perfetta tanto sul mercato delloutput quanto su quello degli input, massimizza il profitto = PQ WN RK, sotto il vincolo della funzione di produzione F(N,K). Pertanto, per un dato livello di K, ottiene il massimo profitto ponendo PFN = W, ossia FN= W/P, dove FN appunto il prodotto marginale del lavoro (MPN) e W/P = w il salario reale. (Lo stesso vale per il livello ottimale di K)
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Approfondimento 2: la funzione di produzione Cobb Douglas


Y = AK z L PMK = zAK z 1 L
Se z<1 (z1)<0 e si ha una PMK decrescente. Se z = 1, allora PMK = AK0L= AL e laumento dello stock di capitale non ha effetto su PMK che rimane costante. Quindi la crescita endogena richiederebbe z = 1. Tuttavia z (corrispondente ad 1- nella equazione della contabilit della crescita) misura la quota dei redditi da capitale sul reddito, che di solito inferiore al 50%, ossia 0<z<0,5. Allora? Linterazione tra il capitale fisico e il capitale umano pu portare ad una PMK costante o addirittura crescente una migliore qualificazione dei lavoratori aumenta la produttivit delle macchine ed un livello pi alto del capitale fisico migliora la produttivit del capitale umano. In questultimo caso si pu verificare divergenza tra paesi ricchi e poveri.
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