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Autovelox truccati caos in 146 comuni

La guardia di Finanza, dopo anni di indagini, ha sequestrato 51 immobili e smantellato una gigantesca societ che gestiva impianti di rilevazione irregolari

Autovelox taroccati, coinvolti anche i comuni di Isola delle Femmine e Trappeto. Ma gli amministratori negano ogni responsabilit
19 marzo 2011 - 14:45 Un giro daffari milionario sfruttando autovelox non a norma, una truffa colossale che ha interessato mezza Italia, sfociata nella denuncia di 558 persone, di cui 367 dipendenti comunali o funzionari pubblici compiacenti, ora nei guai per truffa aggravata, turbativa dasta e corruzione. quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Brescia in cinque anni di indagini. A tirare le fila di un sistema capillare e articolato che ha coinvolto mille comuni italiani 146 quelli in cui sono state riscontrate anomalie un sessantenne di Desenzano del Garda, Diego Barosi. Luomo, titolare della Garda segnale e di numerose altre societ aperte e chiuse secondo gli inquirenti per poter catalizzare gli appalti delle amministrazioni per la gestione degli autovelox. Tra i comuni coinvolti nellinchiesta ci sono anche diversi paesi del comprensorio palermitano come Isola delle Femmine, Trappeto e Altofonte. Gli amministratori locali e comunque negano ogni responsabilit sulla vicenda. Il sistema avrebbe fruttato oltre 11 milioni di euro di sanzioni irregolari gli autovelox erano tarati al rialzo per truccare la velocit rilevata del 15-17% in pi rispetto al reale delle quali linteressato intascava fino al 40%. Un imponente flusso in denaro confluito in un impero immobiliare. Ma per Isola delle Femmine non ci sarebbero state anomalie visto che il comune ha rescisso il contratto con la Garda Segnali gi nel 2004. E una indagine di alcuni anni fa dichiara il comandante della Polizia Municipale Antonio Croce. Nei primi mesi del mio insediamento ho chiuso il contratto con la societ che ci noleggiava le apparecchiature facendo acquistare un autovelox che conforme alle direttive ministeriali, quindi gli automobilisti di Isola delle Femmine possono stare tranquilli, i nostri dispositivi conclude il comandante Croce non sono taroccati. Situazione analoga anche a Trappeto dove il sindaco Giuseppe Muscolino informa che il comune ha noleggiato dal 1999 al 2000 un 1

autovelox dalla societ Garda Segnale, ma successivamente ha acquistato un autovelox di propriet.

Dopo anni di indagini la Guardia di finanza di Brescia ha chiuso il cerchio sulla vicenda sugli impianti 'autovelox' irregolari che ha avuto risvolti a livello nazionale. I finanzieri di Desenzano hanno messo i sigilli agli uffici della Garda Segnale gestita da B.D., 60 anni, originario di Cedole, in provincia di Mantova, ma da anni residente a Desenzano del Garda.

L'uomo gi negli anni Novanta era stato al centro di diverse indagini penali in relazione agli appalti per la gestione di servizi di rilevamento delle infrazioni al codice della strada tramite autovelox, nuovamente cascato nella rete degli investigatori per via delle modalit di gestione della stessa attivit. La societ del 60enne era contemporaneamente finita nel mirino anche dei finanzieri di Sala Consilina che lo scorso anno, attraverso l'operazione 'Devius' accertarono l'illecita contestazione di circa 82 mila violazioni al codice della strada con indebite richieste di sanzioni per circa 11,5 milioni di euro.

Entrambe le indagini hanno permesso di appurare che il titolare della societ, attraverso una cinquantina di autovelox di cui solo due omologati, riuscito in molti casi ad ottenere gli appalti con le amministrazioni comunali attraverso finte gare a cui partecipavano solo ditte a lui riconducibili ovvero attraverso una molteplicit di 'servizi aggiuntivi' quali, ad esempio, l'incarico retribuito di 'videoterminalista' a favore di una persona designata, molto spesso, dal Comandante della Polizia Locale.

In tutti i verbali prodotti dalle apparecchiature di B.D., grazie ad un sofisticato sistema informatico, venivano falsamente riportate sempre le matricole delle uniche due apparecchiature omologate che risultavano pertanto presenti in pi punti del territorio italiano contemporaneamente. In questo modo gli automobilisti non avevano strumenti per poter contestare l'idoneit delle apparecchiature davanti ai giudici.

Circa 150 sono le amministrazioni comunali coinvolte i cui responsabili, circa 500 tra funzionari pubblici ed altri, sono stati segnalati per i reati di truffa aggravata, turbata libert degli incanti e corruzione. Ma i finanzieri di Desenzano sono andati oltre, cercando di ripercorrere i flussi di denaro incamerati da B.D. con gli autovelox. Sono cos venuti a capo di un vero e proprio impero immobiliare che il 60enne aveva costruito nel tempo attraverso una fitta rete di societ: 27 attive, 7 sottoposte a procedure concorsuali e 4 in liquidazione/cessate.

Le societ sono passate sotto la lente degli investigatori che cos hanno potuto 2

accertare che l'uomo, attraverso vari prestanome, ha sottratto a tassazione circa 18 milioni di euro con un'evasione di imposte pari a circa 13 milioni di euro. Non solo, perch i finanzieri si sono accorti dell'esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, che aveva il chiaro scopo di condurre alla bancarotta fraudolenta le societ che prima venivano acquistate e poi svuotate dei loro beni. Oltre a B.D., l'associazione ha visto la partecipazione di T.D., 51 anni della provincia di Vincenza, E.S. , 61 anni di Roma, B.V. 63 anni di Verona e M.L. 62 anni della provincia di Vicenza.

I cinque dopo aver individuato e rilevato le societ pi adatte, ponevano in essere degli ingenti acquisti immobiliari senza onorarne il pagamento e provvedevano in seguito alla rivendita degli stessi nei confronti di altre societ di comodo, anche pi volte. E' il caso di un cinema con tettoia e corte esclusiva a Montecchio Maggiore (Vicenza), acquistato nel 2004 per 760mila euro senza onorare il pagamento, rivenduto nel 2006 per 1,26 milioni e rivenduto nel 2007 per un milione.

Oppure di un complesso immobiliare ad uso albergo con terreno di pertinenza sito in Cerro veronese (Verona), acquistato nel 2003 per 3.098.000 e rivenduto nel 2006 per 2.900.000. E ancora un complesso turistico 'Paradiso Selvaggio', composto da ventidue abitazioni, sito in Vieste (Foggia), acquistato nel 2002 per 2milioni. E' di circa 9 milioni di euro il valore dei beni distratti in modo fraudolento. La complessa attivit di ricostruzione del patrimonio immobiliare ha consentito alle curatele di porre sotto sequestro 51 immobili per un valore di circa 2,5 milioni di euro. Per evitare la commissione di ulteriori reati della stessa specie gli uffici di Desenzano del Garda, vera e propria base operativa da dove operava del titolare della societ, sono stati sigillati su ordine del Tribunale di Brescia.

In totale sono 558 le persone denunciate, 146 le amministrazioni comunali coinvolte, 367 i funzionari pubblici coinvolti. Sono stati sequestrati 6 misuratori di velocit ; 10 computer; 4 hard disk e 4 pen drive. Sono stati sequestrati gli uffici in via Pasubio e via Olimpia a Desenzano del Garda; 51 unit immobiliari per un valore pari a 2.346.300 euro; Distrazione fraudolenta di beni: 8.965.000; Iva evasa 5.973.849 euro; Irap evasa 723.734,00. Lavoratori 'in nero' identificati: 147.

L'elenco delle amministrazioni coinvolte con gli Autovelox truccati


Abbadia S. Salvatore (Si), Acquasanta Terme (Ap), Airole (Im), Aisone (Cn), Albuzzano (Pv), Alleghe (Bl), Altavilla Milicia (Pa), Altofonte (Pa), Altomonte (Cz), Anversa Degli Abruzzi (Aq), Aragona (Ag), Ardore (Rc), Arquata Del Tronto (Ap), Arsoli (Rm), Artena (Rm), Badolato (Cz), Balsorano (Aq), Basciano (Te), Binetto (Ba), Bitritto (Ba), Bonate Sotto (Bg), Brezzo Di Bedero (Va), Brienza (Pz), Brolo (Me), Brugnato (To), Brusasco (Sp), Brusnengo (Bi), Buccinasco (Mi), 3

Budoni (Nu), Bugnara (Aq), Cadeo (Pc, Canepina (Vt), Canosa Sannita (Ch), Casei Gerola (Pv), Castellabate (Sa), Castiglione D'orcia (Si), Chiaramonte Gulfi (Rg) Chiusa Di Pesio (Cn), Cicciano (Na), Civitella D'agliano (Vt), Cogorno (Ge), Collarmele (Aq), Colledara (Te) Corbara (Sa), Cupello (Cn), Fabrica Di Roma (Rm), Ficarazzi (Pa), Filandari (Vv), Fluminimaggiore (Ca), Forza D'agro (Me), Francofonte (Sr), Fratta Todina (Pg), Gagliole (Mc), Gallicchio (Pz), Gargnano (Bs), Gizzeria (Cz), Greggio (Vc), Grottolella (Av), Isola Delle Femmine (Pa), Issiglio (To), Itala (Me), Leggiuno (Va), Leporano (Ta), Letojanni (Me), Licenza (Rm), Licodia Eubea (Ct), Loiri Porto San Paolo (Ss), Maiori (Sa), Maissana (Sp), Malvito (Cs), Mandatoriccio (Cs), Manta (Cn), Maruggio (Ta), Melicucco (Rc), Montefalco (Pg), Montefortino (Ap), Montelanico (Rm), Montemurro (Pz), Monteroni Di Lecce (Le), Monterosi (Le), Monterubbiano (Ap), Morciano Di Romagna (Fo), Moresco (Ap), Morlupo (Le), Morolo (Fr), Mottalciata (Bi), Nazzano (Rm), Noepoli (Pz), Oria (Br), Ospedaletto Lodigiano (Lo), Palermiti (Cz), Palestro (Pv), Palmi (Rc), Palosco (Bg), Paterno (Pz), Patrica (Fr), Pedrengo (Bg), Piancastagnaio (Si), Pietravairano (Ce), Pieve Albignola (Pv), Pincara (Ro), Podenzana (Ms), Poggiorsini (Ba), Pollina (Pa), Portopalo Di Capo Passero (Sr), Pray Biellese (Vc), Pratella (Ce), Radicofani (Si), Ripe (An), Rivodutri (Ri), Rocca D'evandro (Ce), Roccafluvione (Ap), Roccagorga (Lt), Roggiano Gravina (Cs), San Giovanni Lipioni (Ch), San Gregorio Magno (Sa), San Michele Di Ganzaria (Ct), San Salvatore Telesino (Bn), San Sostene (Cz), Sant'angelo D'alife (Ce), Santa Maria Imbaro (Ch), Santa Maria Nuova (An), Santo Stefano Di Camastra (Me), Saviano (Na), Sermoneta (Lt), Serralunga Di Crea (Al), Serre (Sa), Sizzano (No), Stigliano (Mt), Stimigliano (Ri), Torrenova (Me), Torrice (Fr), Torricella (Ta), Tossiccia (Te), Tramonti (Sa), Tramutola (Pz), Trappeto (Pa), Trecchina (Pz), Treglio (Ch), Unione Dei Comuni Santi Sanniti (Bn), Urago D'oglio (Bs), Vejano (Vt), Vico Nel Lazio (Vt), Villa Del Bosco (Bi), Villar Perosa (To), iverone (Bi).
(18 marzo 2011) http://www.repubblica.it/motori/sicurezza/2011/03/18/news/autovelox_truccati_caos_in_146_comuni-13784527/

Truffa degli autovelox, l'Asaps chiede regole


Dopo la scoperta del caso di Desenzano, l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale prende duramente posizione nei confronti dell'illecito

Il giorno dopo la scoperta del "taroccamento" degli autovelox a scopo di lucro finalizzato alla truffa, l'Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale prende duramente posizione nei confronti dell'illecito. Secondo l'Asaps: "Se i fatti denunciati dalla Guardia di Finanza di Desenzano (BS), con l'organizzazione di un sistema truffaldino di rilevamento della velocit saranno dimostrati, ci troveremmo di fronte ad una forma di inganno fatto sistema che oltre ad avere una forte rilevanza penale, va a minare il gi sofferente rapporto fiduciario fra controllori e controllati.

E' ormai consuetudine che di fronte ai bilanci falcidiati degli enti locali alcuni amministratori ricorrano all'uso sistematico degli autovelox, e misuratori di velocit in genere, pi che per logiche riconducibili ad una reale sicurezza stradale a logiche di mera cassa. La vocazione di alcuni piccoli comuni di utilizzare gli autovelox su strade statali e superstrade lo sta a dimostrare, in quanto i ricavi delle sanzioni non vanno certo all'ente proprietario della strada. Anche la legge 120 del luglio scorso, che prevede che la met degli introiti (dedotte le spese) vada all'ente proprietario della strada a prescindere dall'organo di polizia che rileva la sanzione, tarda a trovare applicazione per la mancanza dei conseguenti provvedimenti attuativi.

Nel caso di Desenzano si sarebbe arrivati addirittura ad alterare la misurazione della velocit in eccesso. Se cos fosse realmente allora il controllo della velocit sarebbe sceso su una incredibile china criminale". Insomma un fenomeno del genere non si era mai visto prima e al di l del reato e della truffa perpetrata ai danni degli automobilisti inficia la gi scarsa fiducia nei confronti degli enti preposti al rilevamento delle infrazioni relative ai limiti di velocit. Sempre secondo l'associazione, infatti: "L'utilizzo di autovelox non a norma con l'organizzazione scientifica di una truffa colossale e un giro d'affari milionario, un fatto di estrema gravit anche per la credibilit dei vari corpi di Polizia Locale e dello Stato che si occupano seriamente dei controlli, e di tante associazioni, che con
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dedizione

passione

si

occupano

di

sicurezza

stradale.

Mentre si sta attuando uno sforzo coeso per abbassare le cifre della mortalit stradale con risultati positivi e incoraggianti, certe notizie minano lo sforzo costante di chi in prima linea nel contrasto allo stragismo stradale. Di fronte ad episodi come quello di Desenzano le associazioni che si occupano di sicurezza stradale con seriet non devono solo strillare il loro disappunto e disagio, ma devono cominciare a pensare di costituirsi parte civile nei procedimenti contro chi abusa di uno strumento legittimo e utile (se usato con logiche di sicurezza), per fini solo di cassa e per di pi truffando gli automobilisti".

Un episodio quindi di grande gravit che non deve passare inosservato e che va perseguito in tutte le sedi pi appropriate da quella penale a quella civile, magari con il coinvolgimento delle associazioni per la difesa dei consumatori per aiutare gli automobilisti a recuperare quanto ingiustamente "prelevato" dalle loro tasche. E proprio in tal senso il Codacons invita tutti gli automobilisti multati a presentare ricorso, ma chiede anche un intervento dei Prefetti e degli enti da cui dipendono gli organi accertatori, affinch, tramite un provvedimento di autotutela, provvedano a restituire il maltolto ai consumatori.

L'Asaps infine chiede una maggiore regolamentazione del settore: "A questo punto la materia va regolamentata in modo pi puntuale anche individuando una apposita autorit per la verifica preliminare e costante dei contratti con ditte appaltatrici dei servizi e modalit di rilevamento e accertamento. Si crei poi un fondo comune degli introiti e una gestione armonica dei proventi su tutto il territorio nazionale e regionale in relazione alle esigenze locali delle strade e per migliorarne veramente la sicurezza".

L'elenco delle amministrazioni coinvolte con gli Autovelox truccati


Abbadia S. Salvatore (Si), Acquasanta Terme (Ap), Airole (Im), Aisone (Cn), Albuzzano (Pv), Alleghe (Bl), Altavilla Milicia (Pa), Altofonte (Pa), Altomonte (Cz), Anversa Degli Abruzzi (Aq), Aragona (Ag), Ardore (Rc), Arquata Del Tronto (Ap), Arsoli (Rm), Artena (Rm), Badolato (Cz), Balsorano (Aq), Basciano (Te), Binetto (Ba), Bitritto (Ba), Bonate Sotto (Bg), Brezzo Di Bedero (Va), Brienza (Pz), Brolo (Me), Brugnato (To), Brusasco (Sp), Brusnengo (Bi), Buccinasco (Mi), 6

Budoni (Nu), Bugnara (Aq), Cadeo (Pc, Canepina (Vt), Canosa Sannita (Ch), Casei Gerola (Pv), Castellabate (Sa), Castiglione D'orcia (Si), Chiaramonte Gulfi (Rg) Chiusa Di Pesio (Cn), Cicciano (Na), Civitella D'agliano (Vt), Cogorno (Ge), Collarmele (Aq), Colledara (Te) Corbara (Sa), Cupello (Cn), Fabrica Di Roma (Rm), Ficarazzi (Pa), Filandari (Vv), Fluminimaggiore (Ca), Forza D'agro (Me), Francofonte (Sr), Fratta Todina (Pg), Gagliole (Mc), Gallicchio (Pz), Gargnano (Bs), Gizzeria (Cz), Greggio (Vc), Grottolella (Av), Isola Delle Femmine (Pa), Issiglio (To), Itala (Me), Leggiuno (Va), Leporano (Ta), Letojanni (Me), Licenza (Rm), Licodia Eubea (Ct), Loiri Porto San Paolo (Ss), Maiori (Sa), Maissana (Sp), Malvito (Cs), Mandatoriccio (Cs), Manta (Cn), Maruggio (Ta), Melicucco (Rc), Montefalco (Pg), Montefortino (Ap), Montelanico (Rm), Montemurro (Pz), Monteroni Di Lecce (Le), Monterosi (Le), Monterubbiano (Ap), Morciano Di Romagna (Fo), Moresco (Ap), Morlupo (Le), Morolo (Fr), Mottalciata (Bi), Nazzano (Rm), Noepoli (Pz), Oria (Br), Ospedaletto Lodigiano (Lo), Palermiti (Cz), Palestro (Pv), Palmi (Rc), Palosco (Bg), Paterno (Pz), Patrica (Fr), Pedrengo (Bg), Piancastagnaio (Si), Pietravairano (Ce), Pieve Albignola (Pv), Pincara (Ro), Podenzana (Ms), Poggiorsini (Ba), Pollina (Pa), Portopalo Di Capo Passero (Sr), Pray Biellese (Vc), Pratella (Ce), Radicofani (Si), Ripe (An), Rivodutri (Ri), Rocca D'evandro (Ce), Roccafluvione (Ap), Roccagorga (Lt), Roggiano Gravina (Cs), San Giovanni Lipioni (Ch), San Gregorio Magno (Sa), San Michele Di Ganzaria (Ct), San Salvatore Telesino (Bn), San Sostene (Cz), Sant'angelo D'alife (Ce), Santa Maria Imbaro (Ch), Santa Maria Nuova (An), Santo Stefano Di Camastra (Me), Saviano (Na), Sermoneta (Lt), Serralunga Di Crea (Al), Serre (Sa), Sizzano (No), Stigliano (Mt), Stimigliano (Ri), Torrenova (Me), Torrice (Fr), Torricella (Ta), Tossiccia (Te), Tramonti (Sa), Tramutola (Pz), Trappeto (Pa), Trecchina (Pz), Treglio (Ch), Unione Dei Comuni Santi Sanniti (Bn), Urago D'oglio (Bs), Vejano (Vt), Vico Nel Lazio (Vt), Villa Del Bosco (Bi), Villar Perosa (To), iverone (Bi). (m. r.)
(22 marzo 2011)

http://www.repubblica.it/motori/sicurezza/2011/03/22/news/motori_truffa_autovelox-13912997/index.html?ref=search