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ALIMENTATORE STABILIZZATO SCHEMA ELETTRICO

ELENCO COMPONENTI
Quantit 1 2 1 1 1 1 Sigla di riferimento P C1, C2 C3 U1 D1 R1 Valore 2200 F 220 F 7805 + Armatura 330 Caratteristiche Ponte raddrizzatore Elettrolitico 50 V Elettrolitico 50 V Transistor (dissipatore) LED Resistenza W

RELAZIONE TECNICA
Abbiamo progettato un alimentatore stabilizzato, realizzato poi su bread-board e, in seguito, collaudato, secondo il seguente schema a blocchi:

Analizziamo il funzionamento del circuito mediante lo schema a blocchi. TRASFORMATORE Il trasformatore di rete provvede di norma ad abbassare il valore della tensione di ingresso. Esistono diverse tipi di trasformatore; quello da noi utilizzato costituito da un avvolgimento primario e da 1

uno secondario. Grazie a tale dispositivo, la tensione di rete (220 V alternata) arriva ad un valore di 9V alternata. RADDRIZZATORE Il circuito raddrizzatore, ad una o a due semionde, costituito da un insieme di diodi. Nel nostro caso, utilizzeremo un raddrizzatore a due semionde servendoci del ponte di Graetz. In questo caso, dato in ingresso un segnale sinusoidale, grazie al ponte in uscita troveremo un segnale unipolare, pulsante e con valore medio diverso da zero. Lampiezza per di tale segnale risulta essere minore rispetto a quella del segnale in ingresso per via della caduta di tensione sui diodi polarizzati direttamente (caduta di tensione minima). Inoltre, realmente, si deve tener conto anche del valore della tensione di soglia dei diodi, in quanto solo oltre tale valore inizia la conduzione del diodo. FILTRO Il segnale in uscita dal raddrizzatore ha un andamento pulsante e, rispetto al valor medio, presenta delle variazioni della forma donda (ondulazioni residue ripple). Tale fenomeno, negli alimentatori stabilizzati, indesiderato e deve essere ridotto il pi possibile mediante luso di un opportuno filtro di livellamento, che accumula energia quando la corrente aumenta, mentre, quando questa diminuisce, restituisce lenergia accumulata fornendo corrente al carico in uscita, smorzando quindi loscillazione della corrente in uscita. STABILIZZATORE O REGOLATORE Il regolatore ha lutilit di fornire in uscita un segnale stabile nonostante le variazioni di rete (la tensione fornita negli impianti oscilla tra valori prossimi a 220 V), di carico (con carichi diversi, vengono assorbite correnti diverse) e dei parametri del circuito (con il variare della temperatura, varia la curva caratteristica dei diodi). Esso, quindi, attenua ulteriormente il valore del ripple. Nel nostro caso costituito da un 7805 (dove 78 indica un regolatore a tensione di uscita positiva, e 05 indica la tensione di uscita generata dal regolatore), provvisto di unarmatura dissipatrice: il segnale in uscita dallalimentatore avr pertanto un valore di tensione pari a 5V. Le modifiche, nonch i differenti andamenti, della tensione (dalla rete, al carico) sono illustrate di seguito:

Supponiamo cos di voler realizzare un alimentatore stabilizzato con tensione di uscita pari a 5V e corrente di 500 mA. Innanzitutto sappiamo che lingresso del regolatore 7805 deve essere ad un potenziale maggiore, rispetto alluscita, di 2 3 V (Vdropout). Possiamo cos dire che in ingresso al regolatore vi deve essere una tensione pari a: Vi = Vout + Vdropout = 5 + 2,5 = 7,5 V Possiamo cos calcolare il valore del condensatore che va a costituire il filtro dellalimentatore. Sappiamo innanzitutto che la corrente in entrata nel regolatore pressoch pari a quella in uscita, 2

Ii Io in quanto lo stesso componente assorbe minime quantit di corrente. Per calcolare ora il valore del condensatore del filtro necessario conoscere, con tali parametri, la tensione di ripple, che deve essere: Vrpp 0,4 Vi Vrpp 0,4 7,5 Vrpp 3 V Per sicurezza, diciamo che la tensione di ripple pari a 2 V. Sapendo quindi che: Vrpp = I0 2 f C

Possiamo calcolare il valore del condensatore: C= I0 500 10 3 = = 2500 F 2200 F (normalizzato) 2 f Vrpp 2 50 2

Nel nostro caso, volendo avere in uscita una corrente di 1 A, abbiamo collegato in parallelo due condensatori elettrolitici da 2200 F. Calcoliamo ora la tensione che dovremmo trovare in ingresso, e quindi di provenienza dallavvolgimento secondario: Vt ( eff ) = Vi min + Vrpp + ( N d Vd ) 0,92 2 = 7,5 + 2 + (2 0,8) 0,92 2 = 8,53 V 9 V

questa la tensione fornita dal trasformatore. Pertanto, colleghiamo innanzitutto il trasformate al nostro raddrizzatore a ponte di Graetz, sulla diagonale di alimentazione. Alla diagonale di carico andiamo invece a collegare in parallelo il filtro, costituito nel nostro caso da due condensatori di 2200 F collegati in parallelo. Il loro catodo va a collegarsi sulla zona di massa in uscita. Andiamo ora a collegare il regolatore 7805. Il suo ingresso (pin 1) viene collegato alla diagonale di carico del ponte, il terminale di massa (pin 2) va a costituire la massa in uscita dallalimentatore, mentre il terminale di uscita (pin3) va a costituire lattacco positivo. Inoltre, in uscita al regolatore, colleghiamo un altro condensatore, di 220 F, al fine di ridurre il pi possibile londulazione residua dellalimentatore (ripple), a valori accettabili, grazie alla sua funzione di carica scarica. Anche in questo caso, il catodo del condensatore viene collegato alla zona di massa. In pi, abbiamo previsto anche un indicatore, costituito da un diodo LED, che segnala il funzionamento del lalimentatore. Il LED, collegato in serie ad una resistenza limitatrice, di valore 330 , viene cos disposto in parallelo alluscita, dalla quale possiamo cos prelevare una tensione continua di 5 V e una corrente di 1A, nel nostro caso. COLLAUDO A progetto terminato abbiamo realizzato le elaborazioni principali per giungere al collaudo del lavoro. Siamo quindi arrivati alla stesura dello sbroglio, che mostra il progetto per la realizzazione sottoforma di circuito stampato, e da qui master e layout, che mostrano rispettivamente i collegamenti stampati e la disposizione dei componenti. 3

Successivamente abbiamo realizzato sperimentalmente il nostro progetto su bread-board, escludendo per il trasformatore. Una volta controllati i collegamenti e analizzato, con lausilio di un tester, il circuito, siamo passati alla fase di collaudo vero e proprio. Abbiamo cos collegato alla presa della 220 V il nostro trasformatore da 9 V, e a questo abbiamo fatto seguire il circuito dellalimentatore: a collegamento avvenuto, il LED di funzionamento si acceso immediatamente, evidenziando cos il giusto funzionamento. Abbiamo poi verificato effettivamente, mediante lausilio di un tester, il valore delluscita, con tensione di 5V e corrente di 1 A. Come ulteriore verifica, abbiamo collegato le uscite dellalimentatore realizzato ad un circuito di conteggio realizzato su unaltra bread-board. Da qui abbiamo potuto constatare il corretto funzionamento del circuito di prova. Possiamo cos dire che il progetto stato realizzato correttamente.