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Fabio Marco Fabbri Universit La Sapienza di Roma

La prsence de troupes polonaises en juge ncessaire pour Lituanie est La prsence de refouler troupes polonaises en les Bolcheviks Lituanie est juge russes aussi loine que possible. ncessaire pour refouler les Bolcheviks russes aussi loine que possible.

Trattato di Brest-Litovsk

Lithuania, between Allied diplomacy and military strategies in the documents of Archivio Storico Militare in Rome.

....Lunion dynastique na pas eu seulement pour rsultat de prcipiter dans le malheur, au dclin du XVIII sicle, le peuple lithuanien, un des plus ordonns et des plus pacifiques de lEurope. En couronnant du nom de Jaggellons, de Mickiewicz et de Kosciuszko la liste des gloires nationales du Royaume, elle a complt par une usurpation morale le dsastre matriel du Gran-Duch. Enfin, en attribuant la Puissance slave toute linitiative de laction entreprise aux cts des armes franaises au dbut du XIX me sicle, elle a condamn lobscurit et loubli limmense sacrifice accompli la mme poque par la nation lithuanienne, et a peine surpass par lhrosme dont ont fait preuve, en Septembre 1914 et dans tout le cours de la guerre mondiale, les rgiments lithuaniens de larme russe1. Quanto riportato parte di una missiva indirizzata al Segretariato Italiano della Conferenza di Pace, Sezione Militare, a S.E. Bonin Conte Vennutell Ray, in data l7 luglio 1920, da O.V. de Milosz, delegato di Lituania a Versailles. Lanalisi di questo documento illustra in modo evidente la volont del neo governo lituano di far comprendere la struttura sociale e culturale della comunit: interessante lo stralcio succitato in quanto d una cornice alla storia della Lituania e acclara il desiderio di questo popolo ad integrarsi nel contesto dei nuovi confini e dei nuovi equilibri politici, tentando di svincolarsi dallabbraccio coercitivo che la Russia post zarista ambiva inflessibilmente ad estendere. Per quel che riguarda i paesi baltici, si deve tener presente la caratterizzazione complessa della loro origine etnica e culturale, oltre che la costante presenza sul territorio di una potente aristocrazia di origine germanica che ne ha condizionato sia laspetto economico che culturale. Lazione svolta da questa aristocrazia nei confronti dei popoli dei territori baltici, si per lo pi tradotta in atteggiamenti dispotici verso le comunit, ma, se da un lato ha significato oppressione e sfruttamento, dallaltro ha costituito unapertura di queste societ alloccidente e addirittura, come nel caso della Lituania dopo la rivoluzione bolscevica, stata ambiguamente esercitata una presenza che comunque non lasciasse completamente libero campo agli eserciti dei Soviet ed alla influenza bolscevica. Si deve infatti tener presente che, durante il corso della prima guerra mondiale, i paesi baltici furono occupati dalle truppe germaniche, comprese le aree ricadenti nella Russia occidentale: i tedeschi occuparono la Lituania e la parte ad occidente della Lettonia e laccordo di pace tedesco-russo del 1918 port alla completa occupazione sia della Lettonia che dellEstonia. Circa la Lituania, la Germania non pot opporsi alla sua volont di indipendenza, che venne statuita nel settembre del 1917 e ufficialmente dichiarata il 16 febbraio 1918. In Estonia si ebbero delle libere elezioni nelle quali si affermarono i partiti appartenenti allarea di sinistra, ma successivamente i bolscevichi si

Archivio Storico Militare di Roma (di seguito A.S.M.R.), Raccoglitore n87 pos.7, f..1, Delegazione di Lituania alla Conferenza di Pace, 7 luglio 1920.

produssero nel loro annullamento, imponendo un governo di propria espressione. Lautodeterminazione dei popoli soggetti allex impero zarista fu una delle prime dichiarazioni di Vladimir Lenin, ma di fatto, non appena superato il momento successivo alla fine della guerra, le truppe dellArmata Rossa invasero lEstonia, anche la Lituania fu poco dopo invasa dalle truppe bolsceviche, appoggiate da organizzazioni di comunisti autoctoni e cosi avvenne per la Lettonia. Le truppe alleate, in particolar modo inglesi e francesi, contribuirono a supportare lesercito estone al fine di ristabilire lautonomia dalla Russia e, quasi nella contestualit degli eventi, gli estoni supportarono i lettoni per il medesimo obiettivo. I governi dellIntesa, tacitamente e non formalmente, non ostacolarono lintervento delle truppe tedesche, localizzate ancora sul territorio, al fine di respingere le pretese russe verso la Lituania. allinterno di questo delicato equilibrio che emersero le maggiori difficolt sia strategiche che politiche del governo lituano, infatti, se in un primo momento la presenza germanica viene vista con favore, quasi contestualmente la presenza di truppe tedesche inizia a pesare sulle aspettative di indipendenza e di autonomia del popolo lituano. La volont, da parte delle truppe tedesche dislocate sul territorio lituano, di sostenere le numerose comunit germaniche presenti nella regione, port molte delle soldatesche ad arruolarsi, al momento in cui ne venne imposta la smobilitazione, nellesercito di Bermondt-Avalov, che era uno dei numerosi battaglioni, definiti Armate Bianche, che avevano il ruolo di osteggiare lArmata Rossa. La questione della Lituania era uno dei maggiori nodi problematici, limitatamente allarea baltica, che gli Alleati, riuniti nelle istituzioni create in previsione della fine della Guerra, dovettero affrontare. In questo contesto, le Conseil Suprieur de Guerre, Section Franais, istituito a Versailles, in un Bordereau dEnvoi siglato SECRET, in data 7 gennaio 1919 ( fig.1), ed inviato ai rappresentanti militari permanenti Britannici, Italiani e Americani, sollecita la necessit di un urgente intervento alleato in Lituania.2

A.S.M.R., Raccoglitore n89 pos 7. pag. 1, Conseil Suprieur de Guerre, A les Reprsentants Militaires Permanents ( Britannique, Italien, Amricain), 7 Janvier 1919.

Fig.1

La nota, dopo un brevissimo preambolo geografico, entra immediatamente nel merito, rilevando che al momento del ritiro delle truppe tedesche dal territorio lituano, i Bolscevichi, in accordo con i tedeschi, avevano occupato la Lituania al fine di tendre les mains ai Bolscevichi di Berlino. Linsediamento a Vilnius del commissario lituano di Lenin, Kapsokas, sancisce, per chi nutriva ancora qualche dubbio che..en prenant possession de sa poste () la Lithuanie faisait dsormais partie integrante de la Rpublique des Soviets russes Emerge, gi da questa prima considerazione, la trasformazione di tipo istituzionale dellimperialismo, infatti latteggiamento che la Russia adottava nei riguardi di una nazione che aspirava alla propria autodeterminazione era semplicemente limposizione di una nuova forma di imperialismo, anche se evoluto alla luce della nuova forma istituzionale che aveva assunto. Il documento prosegue con una considerazione di carattere prettamente politico:.Cet imprialisme Bolchevik constitue aussi pour les Allis un terrible danger, car si la jonction se fait entre les Bolcheviks russes et les Bolcheviks allemands, lEurope entire menace dtre infeste par cette maladie politique dun nouveau genre. A lheure actuelle, toute perte de temps pourrait tre dsastreuse3. Prevedendo lo sviluppo degli eventi che si stavano susseguendo in Lituania, il Consiglio Nazionale Supremo Lituano, riunito in Svizzera e istituito dopo la firma dellarmistizio, produsse una non formale richiesta ai Governanti Alleati di porre la Lituania sotto la propria egida e di sostenerla con strumenti adeguati a fronteggiare correnti anarchiche e ideologie politiche post zariste. La risposta purtroppo disattese le aspettative lituane: Il ny a t aucune rponse officiel cette demande 4. Il governo americano fu particolarmente sensibile alle istanze verbali prodotte da Monsieur Gabrys, Presidente del Consiglio Nazionale Supremo della Lituania, ma la risposta data, di non potersi attivare senza una formale richiesta alle autorit francesi, dichiaratesi molto interessate alla questione Russa, costrinse la Lituania a organizzarsi con i propri mezzi5. Nel documento in oggetto, nella parte in cui si rileva la risposta statunitense alle istanze lituane, risultano apposti tre punti interrogativi, manoscritti dal rappresentante italiano che ricevette il Bordereau, ovviamente in un contesto a rischio, come sottoscritto dal capo di stato maggiore francese firmatario della nota, laspetto relativo alla formalizzazione della richiesta di protezione sembrava quantomeno non necessario. La Lituania dispose, dislocandole in varie parti del territorio, numerose postazioni militari a difesa dei confini, contro la temuta minaccia dei Bolscevichi che si stavano muovendo dallarea geografica denominata Moscovia, identificabile nella Grande Russia: come risulta dal documento in esame, i militari lituani raggiungevano il numero di circa 60.0006(fig.2).
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Ibidem, Ibidem, 5 Ibidem, 6 Ibidem,

pag. 1. pag. 1. pag. 2. pag. 2.

Fig.2

Quello che si verific al momento della smobilitazione delle truppe tedesche dalla Lituania, ridusse il territorio in condizioni assimilabili a quelle di una era pre tecnologica: i tedeschi, infatti, non rispettando le regole pattuite con le Nazioni vincitori del conflitto, al momento del ritiro dalle postazioni occupate, non affidarono gli armamenti ai lituani, ma le consegnarono ai Bolscevichi. Inoltre durante il ripiegamento annientarono la gi non eccellente dotazione infrastrutturale lituana, distruggendo le linee telegrafiche, smantellando le linee ferroviarie e sabotando le principali vie di comunicazione7. Loffensiva del Consiglio Nazionale Supremo Lituano fu essenzialmente diplomatica, ma suggerirono anche una linea strategica militare: rinnovarono, con maggiore preoccupazione, listanza che le Potenze dellIntesa prendessero una chiara posizione circa la necessit di occupare i porti lituani di Memel e di Libau, al fine di tessere una rete di connessioni necessarie a riorganizzare e sostenere i militari lituani, regolando i vari gruppi, sia civili che paramilitari, che agivano autonomamente e poco coordinati sul territorio. Loccupazione dei porti di Memel e Libau, da parte degli Alleati, era argomento molto sentito, ed anche dibattuto, la fondamentale importanza strategica dei due siti era data, oltre che dalla indubbia peculiare collocazione geografica, anche dalla loro continua operativit, infatti erano perennemente liberi dai ghiacci, inoltre, in particolar modo Memel, nodi delle linee ferroviarie russe. In un promemoria indirizzato al Ministro Scialoja dal Rappresentante Militare Permanente Cavallero, in data 31 luglio 1919, si citano al punto uno gli articoli 99 e 100 del trattato di pace con la Germania, i quali stabiliscono che questa rinunci, in favore delle principali potenze alleate ed associate, a tutti i diritti e titoli sui territori di Danzica e Memel8. Il legame tra Danzica e Memel viene anche esplicitato nellaffermazione della propedeuticit delloccupazione di Danzica, che avrebbe comportato poi un distaccamento verso Memel delle forze alleate ivi operanti. Risulta evidente il grande credito che riservato dai lituani alle truppe Alleate e maggiormente alle Potenze dellIntesa, cos come appare chiaro quanto il coinvolgimento di dette truppe nelloccupazione di Memel e Libau possa accendere lentusiasmo della popolazione del paese, e dare un sostanziale contributo alla frenata della propaganda bolscevica. Secondo lopinione del Capo di Stato Maggiore Francese, verosimile che lentusiasmo scaturito negli animi dei lituani dai programmi Alleati, possa sconfortare i progetti dei capi bolscevichi, promuovendo tra gruppi pi equilibrati strategie aggregative, con lintento generale di frenare le tendenze anarchiche serpeggianti nel territorio.

Ibidem, pag. 2. A.S.M.R., Raccoglitore n101, pos. 8, pag. 1, Consiglio Superiore della Guerra, Sezione Italiana, Promemoria per S.E. Scialoja. Misure doccupazione Danzica e Memel, 31 luglio 1919.
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La possibilit di inviare nel pi breve tempo possibile un contingente alleato composto maggiormente da ufficiali di Stato Maggiore e da istruttori, oltre che quella di introdurre armi dlite con molto materiale bellico complementare, rendevano attuabile la creazione di un contingente di circa 300.000 volontari lituani, che avrebbero potuto matriser les Bolcheviks9. Va comunque rilevato che tale organizzazione militare non avrebbe coinvolto le truppe alleate in operazioni belliche, ma avrebbe contribuito in modo sostanziale a creare la base di unorganizzazione a controllo delle frontiere tedesche. Nel documento si palesa la necessit che, al momento della smobilitazione delle truppe tedesche, esse avrebbero dovuto consegnare gli armamenti allesercito lituano, ma in realt la consegna non avvenne, per la connivenza tra truppe tedesche estremiste e frange bolsceviche che ne imped la realizzazione. La chiara visione strategica del documento segreto si esprime anche nella necessit riconosciuta, in questa fase, di creare una polizia speciale composta da militari appartenenti allesercito americano ma di origine lituana che, grazie alla conoscenza della lingua, potessero rendere pi agevole lintegrazione delle truppe alleate nel complesso contesto lituano e mantenere lordine nel paese. Limportanza di riportare Memel e Libau nella sfera del controllo alleatolituano, viene ribadita nella parte terminale del Bordereau dEnvoi, quando si comunica che Monsieur Gabrys in procinto di partire con un convoglio verso detti porti. Prima dello sbarco, gli Alleati avrebbero dovuto fare una solenne proclamazione al popolo lituano, specificando le caratteristiche dellintervento e costituire, in accordo con il Conseil National Suprme, un governo provvisorio. La fase successiva al ristabilimento dellordine nel paese, sarebbe stata quella di convocare a Vilnius, da parte del Conseil National Suprme, una Costituente sulla base del suffragio universale10. Viene affrontato, infine, laspetto finanziario, prevedendo un prestito economico coperto dagli Alleati, che avrebbe permesso ai lituani di organizzare una propria armata: tale importo sarebbe dovuto ammontare a 200 milioni (valuta francese?), la Lituanie nayant pas en ce moment de Gouvernement rgulier, lemploi de cet emprunt pourrait tre fait par le Gouvernement provisoire qui serait constitu comme il est dit ci-dessus Memel ou Libau sous le contrle des Allis11. Nel complesso, il documento offre unanalisi compiuta della critica situazione lituana, affrontando gli aspetti politici, quelli strategici ed in ultimo esame quelli istituzionali ed economici. Quello che maggiormente colpisce non tanto lanalisi degli atteggiamenti della Russia bolscevica, che ovviamente esprime in modo palese linteresse verso questo territorio, agendo sia con
A.S.M.R., Raccoglitore n89, pos.7-8, pag. 3, Bordereau dEnvoi. Note sur la ncessit dune intervention allie en Lithuanie. 10 A.S.M.R., Raccoglitore n89, pos.7-8, pag. 3, Bordereau dEnvoi. Note sur la ncessit dune intervention allie en Lithuanie 1-7 Janvier 1919. 11 A.S.M.R., Raccoglitore n89 pos.7-8, pag. 4, Bordereau dEnvoi. Note sur la ncessit dune intervention allie en Lithuanie 1- 7 Janvier 1919.
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lesercito dei Soviet che con la propaganda, ma piuttosto quello della Germania che, nonostante fosse nazione perdente, tenta con ogni mezzo di sabotare sia leconomia che la societ del paese, rendendo ancor pi incerti, in modo anche subdolo, i gi precari riferimenti politici e collettivi del popolo lituano. Molta storiografia riguardante questo arco di tempo relativo al dopoguerra lituano, ha una visione moderatamente diversa del ruolo e dellatteggiamento tedesco nei riguardi della Lituania. In alcuni casi si fa quasi una esaltazione dellopera tedesca, considerandola mirata alla protezione della Lituania dalla minaccia Russa. In verit i documenti analizzati mostrano, come gi detto, latteggiamento ambiguo tenuto dalle truppe tedesche al momento della smobilitazione. Linfluenza politica che la corrente bolscevica andava diffondendo a macchia dolio intorno al proprio fulcro era ben recepita in numerosi ambiti a Berlino; verosimilmente, le reazioni a tali sollecitazioni spesso si manifestavano con azioni vandaliche attribuibili probabilmente anche alla frustrazione della sconfitta. La Lituania fu comunque analizzata e seguita in ogni suo dettaglio anche e specialmente in quella delicata fase che va dal febbraio 1918 alla prima met del 1919. In alcuni appunti non datati e redatti dal Consiglio Supremo di Guerra, Sezione Italiana, vengono descritti aspetti strutturali di questo stato neo-autonomo e la composizione del governo viene dettagliata con lattribuzione dell appartenenza politica a ogni componente: si specifica, del Presidente Slizevicius e dei ministri Vileisis (finanze), Kairys (approvvigionamento), Carneckis (comunicazioni), Simkus (industrie e commercio), di appartenenza social democratica; di Leones (interni), Tubelis (istruzione), Sernes (senza portafoglio), Pamys (lavoro), Noreike (giustizia), di estrazione liberale e di Stulginanas (agricoltura) di provenienza democratico cristiana. Come si evince dalla composizione politica del governo, in esso affluiscono ministri di tendenza politica non estrema: potremmo assimilare la formazione politica del primo governo lituano alla formazione del primo governo post unitario italiano, il governo Ricasoli, composto dalla aristocrazia e dalla borghesia moderata, verosimilmente affine alla composizione altrettanto moderata del governo lituano. La reale capacit di governo dellorgano su citato viene messa in dubbio chiaramente nel documento, quando si afferma che questo governo ha pochissima autorit. Esso soltanto di nome: di fatto la Lituania governata dai tedeschi12. Anche in questo carteggio viene ribadito il ruolo della Germania, che sfrutta in tutti i modi il territorio, inviando grandi quantit di viveri lituani nel territorio germanico e portando allesaurimento il paese. Viene data comunque una giustificazione allantinomia circa latteggiamento tollerante riservato dai lituani ai tedeschi: le motivazioni sono essenzialmente riconducibili allaffermazione del male minore, quando si attribuisce alla politica germanofila seguita dalla Lituania la giustificazione data dallodio verso la Russia, che aveva esercitato un pesante sfruttamento della nazione
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A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f. 1, Notizie generali sulla Lituania.

stessa, senza dare nessun vantaggio. Ma la motivazione maggiore era senza dubbio politica, infatti, durante la rivoluzione russa, di fronte alla minaccia dellinfluenza bolscevica, lunica nazione di rilievo alla quale potersi appoggiare per salvaguardare i territori lituani dallinvasione dellesercito dei Soviet era la Germania. Laccordo di collaborazione che si stipul successivamente non fu altro che la formalizzazione del rapporto che si era gi creato fra Lituania e Germania, un do ut des, riassumibile in una concessione di armi da parte della Germania alla Lituania, con la controparte dellobbligo, da parte della Lituania, di fornire viveri alla Germania. Quello che in realt si gener fu un saccheggio legalizzato, perpetrato dai tedeschi a danno delle gi povere risorse economiche lituane, infatti furono istituite dai germanici alcune commissioni con lo scopo di formalizzare le requisizioni di viveri, ma in corrispondenza non fu messa in atto la fornitura di armi ai lituani. Le valutazioni espresse nel documento in analisi ipotizzano che, se la fornitura di armi ai lituani fosse stata conforme agli accordi, si sarebbero potuti armare 30/40 mila soldati invece di alcune migliaia13. Leffetto ottenuto dai tedeschi con la loro politica fu quello, in breve tempo, di farsi odiare dal popolo lituano e risulta per di pi, dal documento, che contemporaneamente anche i polacchi ricadevano negli stessi sentimenti di odio da parte dei lituani, per le loro ambizioni sul territorio. Il carteggio analizzato descrive dettagliatamente anche lorganizzazione delle truppe tedesche dislocate sul territorio: il comando assegnato ai generali Hindemburg e von Falkenhein i quali hanno organizzato il loro quartiere generale a Insterburg: sono formazioni di Ostschutafreiwilligenkorps e di Grenschutefreiwilligenkorps che, come risulta dal contatto diretto dichiarato dal redattore del documento, non superano le 35.000 unit. Dal documento risulta anche che le truppe tedesche non operano in prima linea, ma piuttosto asserragliate nei centri urbani, inoltre non costituiscono un fronte unitario ma combattono interposte alle forze lituane, verosimilmente evitando le linee di fuoco con i bolscevichi. Questa frammentazione di gruppi militari non omogenei ne nella organizzazione del fronte, ne nella nazionalit, risultano non obbedienti ad un unico capo e ad una unica strategia, infatti non essendovi una unit di comando, lesercito tedesco, risponde a Hindemburg, quello lituano ha a capo il proprio governo, ambedue agiscono autonomamente. Viene poi dettagliata la consistenza delle truppe a Kowno (fig.3), e anche la dislocazione sul territorio, che viene esplicitata in una cartina allegata al documento (fig.4), nella quale, oltre alla ubicazione delle falangi anche segnalata lentit degli armamenti14I particolari con cui si descrivono le postazioni, il numero degli uomini, la dotazione bellica assegnata alle varie linee di fronte, sono minuziosi, ma sicuramente laspetto a mio parere pi rilevante costituito dalle notizie sul morale delle truppe: Nelle truppe tedesche non esiste affatto spirito combattivo: esse sono di solito in buone
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A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f. 2, Notizie generali sulla Lituania. A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f. 4, Notizie sulle truppe tedesche ora operanti. in Lituania.

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relazioni colle truppe bolsceviche alle quali talvolta vendono armi, munizioni e viveri. Le notizie sulla condizione psicologica dei soldati germanici illustrano la grave crisi che affliggeva gli animi e probabilmente, la consapevolezza che il ruolo di perdenti avrebbe potuto peggiorare la loro situazione, li demoralizzava maggiormente. Inoltre, un altro aspetto inquinava la gi difficile convivenza: la presenza di moltissimi elementi spartachisti, ex demosocialisti divenuti comunisti con i fondatori del movimento, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, che si

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prodigavano in una intensa propaganda. Di loro si dice che commettono delitti dogni genere che restano per la pi parte impuniti.15 Il clima creato da queste circostanze era decisamente di sfiducia: se ne ravvisa la consapevolezza, nel documento, al punto in cui viene ipotizzata la possibilit, da parte tedesca, di prodursi in un avanzamento verso il fronte con la Russia: Gli ufficiali tedeschi hanno pochissima fiducia nei loro uomini e sono sicuri che, qualora venisse dato lordine di avanzare, il 60% di queste truppe si rifiuterebbe di seguirli16. Nellultima parte del documento, si ipotizza che, vista la situazione, fosse molto probabile che lesercito tedesco sostituisse le truppe allora presenti in loco con truppe pi affidabili, dato che erano presenti, tra Schaulen e Tilsit, convogli in spostamento ed il 12.esimo Dragoni del G.S.F.K, soldati vestiti in modo meraviglioso, diretti a Schaulen. Quella che viene fatta una eccellente relazione sullo stato dei fatti: sicuramente la conoscenza dellorganizzazione e dei progetti tedeschi in Lituania era frutto di informazioni provenienti dallinterno della struttura stessa, accompagnate da una ottima conoscenza delle dinamiche politiche e sociali presenti sia allinterno delle truppe che delle gerarchie militari. Tali informazioni sono state raccolte personalmente dal redattore del documento: Per quanto stato possibile costatare personalmente e per le informazioni avute .17 Altrettanto dettagliate sono le informazioni circa lesercito lituano (fig.5), poco armato malamente calzato: viene ribadita la totale inosservanza dellaccordo tedesco lituano circa lo scambio di viveri con armi; viene dettagliata la consistenza della linea difensiva contro i bolscevichi che retta da circa 500 uomini e si estende sul tratto Sheime- Giregushyuve. Il morale delle truppe lituane, contrariamente a quello delle soldatesche tedesche, altissimo e vi si constatano molti arruolamenti volontari; le motivazioni a tali atteggiamenti si ravvisano con due inopinabili motivazioni: una costituita dal dato sentimentale, infatti forte la volont di indipendenza del popolo lituano; laltra pi pratica, la certezza di avere un pasto sicuro che invoglia indubbiamente allarruolamento. E interessante lanalisi sulla struttura gerarchica dellesercito lituano, essa ben definita; si relaziona che molti ufficiali provengono dalla vecchio esercito russo, quindi dalla scuola militare; altri, sono nominati solo per lappartenenza al censo, pertanto alla borghesia, dotati di istruzione generale, ma tuttavia, privi di competenze militari, inoltre la presenza di esperti ufficiali svedesi nel ruolo di istruttori militari, da una completa visione sulla grande volont organizzativa delle nuove milizie lituane.18

Ibidem, f. 6. Ibidem, ff. 6-7. 17 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f. 1, Notizie sulle truppe tedesche ora operanti. in Lituania. 18 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f.f. 8- 9, Notizie sulle truppe lituane in Lituania (da non confondersi colle truppe tedesche operanti nella medesima regione).
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La presenza di una missione militare francese a Kowno da maggiormente la conferma che la diplomazia lituana esige e vede la presenza Alleata sul proprio territorio come elemento fondante di una ricercata stabilit ed una agognata autonomia, se si considera che tale presenza frutto di una richiesta lituana, quindi di una operazione diplomatica, si pu ragionevolmente ribadire la non comune capacit negoziale del precario governo lituano. Si relaziona sulla efficacia della flotta aerea che composta da nove aerei da guerra, anche se solo quattro sono in grado di volare, valutando il depauperamento perpetrato dai tedeschi alla gi debole tecnologia lituana, si pu immaginare che la disponibilit delloffensiva area poteva essere limitata ai soli quattro velivoli efficienti. Vi inoltre una dettagliata descrizione della consistenza militare e della relativa dislocazione.

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Al termine del complesso documento sono riportate Notizie sulle forze bolsceviche operanti contro la Lituania19(fig.6): si afferma che sul fronte lituano dette milizie sono esigue, raggiungono circa il numero di 6.000 soldati, sono disorganizzate e malamente armate. Tutti questi elementi: il modesto numero di soldati, parametrato alla lunga linea di fronte, il disordine organizzativo, la precaria e scarsa capacit offensiva, portano le milizie dei Soviet a condurre, come viene evidenziato nel rapporto, azioni assimilabili pi ad atti di terrorismo - brigantaggio che a regolari azioni militari. Essi operano sia sul territorio da loro occupato, che su quello controllato dai tedeschi; agendo sia tra le linee di fronte che nelle retrovie tedesche; la capacit di introdursi nelle retroguardie non era data dalla loro abilit militare ma da un fattore molto meno nobile, cio dal fatto che non avendo divise identificative del proprio esercito li rendeva simili bande anonime piuttosto che a ben riconosciute milizie, in queste circostanze si commettevano rapine e omicidi, come meglio si conf a bande di briganti. Allinterno delle forze bolsceviche, divisi in settori, oltre allesercito dei Soviet, sono presenti squadroni cosacchi e complessivamente 500 cinesi. Viene fatta inoltre una dettagliata computazione dellapparato bellico, sia di armi pesanti che leggere; si specifica che i reggimenti operanti in Lituania vengono denominati lituani ed comunque rilevato che gli autoctoni sono in una quantit molto limitata. E interessante il ruolo della componente militare cinese presente, essi sono aggruppati in compagnie, con duplice mansioni: infatti oltre a quello prettamente bellico, hanno il delicato compito di accertare e arginare i movimenti antibolscevichi che potrebbero originarsi allinterno delle milizie. Nella parte conclusiva del documento riferita una notizia che consente una collocazione temporale inconfutabile dello scritto: laffermazione del ripiegamento dai settori 4 e 5 delle truppe bolsceviche, a causa dellavanzata delle truppe polacche verso Vilna. Storicamente, leffimera occupazione di Vilna da parte delle truppe polacche viene datata il 19 aprile 1919, quindi il documento, non datato, verosimilmente ascrivibile ad una data appena successiva. A rafforzare questa ipotesi, interviene ci che viene rilevato nellultima parte del carteggio, al punto in cui si specifica che anche a Vilna, oltre che a Ponierniz, sede del comando bolscevico, era presente una stazione radiotelegrafica bolscevica, ma ora in mano dei Polacchi. Nel carteggio analizzato viene rilevato che i bolscevichi ottengono spesso scambi di prigionieri con i tedeschi20. Queste informazioni, che delineano lo scacchiere lituano, vengono inviate, in un resoconto redatto in francese siglato SECRET, dal Consiglio Supremo di Guerra Sezione Italiana al Consiglio Superiore di Guerra Sezione Francese, a Versailles, in data 6 maggio 191921(Fig. 7).

A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f. 11, Notizie sulle forze bolsceviche operanti contro la Lituania. 20 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f.12, Notizie sulle forze bolsceviche operanti contro la Lituania. 21 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 1, f. 1, Rsume des renseignements.

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Il contenuto del documento segreto essenziale, ma illustra alcuni aspetti sostanziali e strategici dello scenario di guerra. In primo luogo, viene incentrata lattenzione sulle truppe bolsceviche: 6200 uomini, divisi in 5 reggimenti e le considerazioni che ne scaturiscono sono che i militari sono pochi, i sottufficiali sono sempre meno e gli ufficiali russi operano ancora nel retaggio delle antiquate strategie di scuola militare russa. La seconda notazione rinvia ad un aspetto gi ravvisato nellanalisi di documenti precedenti ed che i tedeschi vivono in uno stato di incertezza e confusione diffusa, infatti hanno tentato di accordarsi con il Governo lituano nei termini di una loro offerta di sengager dans larme lithuanienne e come compenso hanno chiesto sia la cittadinanza lituana che la concessione di un appezzamento di terra, tuttavia la risposta del governo lituano ha repouss tale istanza, a conferma del notevole coraggio e lucidit politica dei rappresentanti lituani. Il terzo paragrafo concerne la condizione economica della Lituania: viene ribadito quanto gi analizzato precedentemente, cio lestrema difficolt della situazione, dovuta al saccheggio germanico, alla carenza di animali da lavoro per lagricoltura, ma particolarmente alla persistenza del controllo tedesco sulle tratte ferroviarie, quelle ancora utilizzabili e in generale alle pessime condizioni delle vie di comunicazione. Un altro aspetto, a mio parere molto interessante, quello che rileva il capo del Governo lituano, il social moderato Slizevicius, dopo lincontro con il Ministro della Guerra tedesco il brillante Walther Reinhardt avvenuto a Kovno, esso afferma, forse in modo sarcastico, di disconoscere lo scopo di questo colloquio, fa sapere che gli fu comunicato che gli intenti della Germania erano quelli di eliminare gli elementi spartachisti presenti tra le truppe tedesche e altres di alleggerire la presenza di soldati germanici nel territorio lituano. E verosimile che conoscendo la personalit di Reinhardt tale gesto poteva rappresentare una concreta volont, tesa ad allentare la morsa militare, sociale ed economica sul territorio lituano, ma che, tuttavia, contrasta con le oppressive azioni perpetrate dalle milizie germaniche; lazione del Ministro non illude minimamente il presidente Slizevicius che esce alquanto scettico dallincontro. Infine, nel medesimo documento su palesa un bollettino di guerra riferito alla regione dArkhangelsk: in esso si riferisce di un violento attacco, poi rivelatosi infruttuoso, sferrato dellesercito bolscevico sul fronte Dvina Vaga22. Tale sconfitta viene confermata, data la palese disfatta, in un comunicato ufficiale, nel quale i russi annunciano lesito dellazione e il ritiro su un fronte nuovo: ..les troupes rouges se sont replies sur de nouvelles positions. La dbcle a commenc sur la Dvina le 30 Avril, les oprations de la flottille fluviale seront bientt possibles ..23. Si pu notare la notevole efficienza dei servizi segreti Alleati che relazionano, con tempestivit, gli avvenimenti militari: infatti linefficace offensiva bolscevica e la successiva disfatta avvenuti il 2 maggio sono relazionati a Versailles gi il 6 maggio.

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A.S.M.R, Raccoglitore 101, pos. 1, Mappa fronte russo tedesco su territorio lituano. Fig.1 A.S.M.R, Raccoglitore 101, pos. 1 f.1, Rsume des renseignements Russie Septentrionale.

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Oltre ai fattori gi individuati precedentemente, gli elementi che principalmente emergono dallanalisi della documentazione sono essenzialmente due: il primo che i servizi dinformazione Alleati erano estremamente efficaci: la consistenza degli armamenti, sia dei russi che dei tedeschi, le relazioni tra bolscevichi, tedeschi e governo lituano, lo stato danimo delle truppe, lorganizzazione logistica e tutto ci che poteva contribuire a delineare unimmagine nitida dello stato dei fatti era capillarmente a conoscenza del Consiglio Superiore di Guerra Alleato. Laltro elemento si riferisce allatteggiamento Alleato, infatti limmagine che si evince che Versailles era, in questa fase, una sorta di regia: un vincitore che gestisce la sua affermazione con prudenza e qualche incertezza, con la consapevolezza pi del ruolo che stava rappresentando che degli equilibri che si stavano prefigurando, lasciando agire, sempre sotto un controllo non ancora invasivo, le varie Potenze coinvolte nello scenario lituano. Tuttavia, va detto che la Conferenza di Pace, apertasi a Parigi il 18 gennaio 1919 con la presidenza di Clemenceau, non si mostrava itinerario agevole: la disgregazione di quattro imperi, laustro-ungarico, il russo, il tedesco e lottomano, apriva la strada a rivendicazioni nazionaliste in ambito europeo. La posizione inglese era quella di non indebolire eccessivamente la Germania, la Francia aveva un ben nitido e draconiano programma di pace24. I popoli che avevano raggiunto lindipendenza prima della fine del conflitto, non vedevano con interesse lesplosione di altri nazionalismi verificatasi alla fine della guerra: Sonnino considera negativamente le concessioni fatte ai popoli slavi e ora, da Parigi, aspetta con inquietudine che venga rispettato il Patto di Londra siglato nel 1915. Comunque, se i frutti della vittoria fossero stati divisi tra le potenze europee, probabilmente, con accordi, mediazioni e patti, si sarebbe portata a termine la complicata impresa, ma vi erano gli Stati Uniti: lo scontro fu tra la tendenza tradizionale della diplomazia europea e la nuova tendenza democratica ed idealista del presidente Wilson. I quattordici punti di Wilson, gia resi noti dallotto gennaio 1918, condizionarono tutte le relazioni inter-alleate. Al punto 6 si recita: Evacuazioni di tutti i territori russi e regolamento di tutte le questioni che riguardano la Russia. Il trattamento accordato alla Russia dalle nazioni sorelle nel corso dei prossimi mesi sar anche la pietra di paragone della buona volont, della comprensione dei bisogni della Russia, astrazion fatta dai propri interessi, la prova della loro simpatia intelligenza e generosit25.

Per una trattazione su questo tema, si segnala in particolare: Carlile Aylmer MCartney e Alan Warwich Palmer, Indipendent Eastern Europe. A History, London-New York 1962 25 Il testo dei Principi di Wilson nella versione italiana di E. Anchieri, La diplomazia contemporanea, Padova 1959, pp. 86 e segg.

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Fig.7

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E proprio con lo scontro ideologico tra Wilson e Clemenceau prima e Lloyd Gorge poi, che si giustificano le grandi incertezze che aleggiano a Versailles; tale situazione riconfermata anche dallo studio dei documenti da me analizzati, in alcuni dei quali si delinea la scarsa fiducia circa il raggiungimento di un soddisfacente risultato, frutto delle negoziazioni tra la Russia e gli Alleati. Va detto che, come noto, la Russia non era sottoposta al peso dei trattati promanati dalla Conferenza di Parigi, ai quali essa non prese parte. Il Trattato di Pace di Versailles sancito il 28 giugno 1919, statuisce inoltre gli accordi con la Lituania: The British Empire, France, Italy end Japan, signatories with The United States of America, as the Principal Allied and Associated Powers, to the Treaty of Peace of Versailles of June 28 th 1919, of the one part; and Lithuania of the other part:.. 26. Il Trattato, nella parte riferita alla Lituania, permetteva di risolvere, in una prima fase sotto laspetto programmatico, alcune situazioni riferite a Danzica e Memel. Come precedentemente accennato, il problema delloccupazione tedesca dei due porti era una delle priorit sul tavolo di Versailles: nel promemoria gi citato, redatto dal Consiglio Supremo di Guerra, Sezione Italiana, inviato a Scialoja dal rappresentante militare permanente Cavallero in data 31 luglio191927, viene evidenziata la necessit urgente della smobilitazione di Danzica da parte delle truppe tedesche, non consentendo, per, alle truppe polacche di entrarvi. Questa decisione era stata prodotta dai Rappresentanti Militari e Navali Alleati: successivamente anche Memel sarebbe entrata nella giurisdizione Alleata, con la differenza che il Governo lituano avrebbe interagito con essi. Il Comando Supremo Italiano, al momento della redazione del programma di invio forze, stilato il 24 giugno, si era espresso circa la possibilit di inviare un reggimento di fanteria italiano in questi porti e nei territori circostanti: viene raccomandato, anche su consiglio di Cavallero, di non inviare permanentemente militari italiani allestero e la raccomandazione rafforzata, al termine del documento dattiloscritto, da una aggiunta manoscritta da Cavallero: E perci noi dobbiamo oggi astenerci da un qualsiasi concesso militare per questo scopo28. Nella parte conclusiva del promemoria, si tratta del comportamento che dovr tenere la Germania, con lapplicazione delle clausole militari seguenti alla attuazione del Trattato: ritiro delle truppe doccupazione dalle province renane, riduzione degli effettivi, consegna dei materiali bellici, smantellamento di fortificazioni. Cavallero rileva, tuttavia, che non stato stabilito ancora con certezza il concorso che debbano dare a tale occupazione le varie potenze, ritiene
A.S.M.R, Raccoglitore 101, pos. 3, Trattato di Pace di Versailles, 20 giugno 1919 - Accordi con la Lituania. 27 A.S.M.R, Raccoglitore 101, pos. 8, f. 1, Consiglio Supremo di Guerra Sezione Italiana, 31 luglio 1919 Promemoria per S.E. Scialoja. 28 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 8, f. 2, Consiglio Supremo di Guerra Sezione Italiana, 31 luglio 1919 - Promemoria per S.E. Scialoja, aggiunta manoscritta da Cavallero.
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comunque che, sia lInghilterra che gli Stati Uniti, daranno un contributo molto scarso, probabilmente una mera rappresentanza. La conclusione del documento che lItalia non avr truppe doccupazione: noi non abbiamo alcun interesse alla organizzazione dellalto comando in questione29. La Lituania, con grandi disagi, gradatamente, veniva disintossicata dallambigua e oppressiva presenza dei tedeschi, tentava di difendersi dalle influenze ideologiche e militari dei bolscevichi, ma in un rapporto del Regio Esercito Italiano, redatto a Varsavia il 21 agosto 1919 e inviato allomologo organismo a Roma e alla Delegazione Italiana per la pace, Sezione Militare a Parigi30, inizia a delinearsi unulteriore ingerenza poco gradita alla traballante indipendenza lituana: quella della Polonia. Dallanalisi del rapporto numero 5 succitato, che descrive gli scenari di guerra sui vari fronti lituani, si evince una decisa contrazione delle milizie bolsceviche. Sul fronte della Rutenia Bianca, i bolscevichi vengono respinti oltre Minsk, ritirando le truppe sulla linea Borisow-Bobrujak; sul fronte della Volina, le truppe polacche continuano lavanzata ad est di Kowno: il nemico in disordine si ritirava su Korzek31. Viene anche rilevato che i bolscevichi hanno lasciato un treno blindato composto da 5 locomotive e 100 vagoni carichi di armi e munizioni, mentre loffensiva polacca respinge i russi oltre la riva destra del fiume Slucza, impadronendosi della intera tratta ferroviaria che va da Vilna, via Baranowieze-Saruj-Rowno, a Leopoli. Sul fronte della Galizia e della Posdania, si assodano le stesse situazioni presenti sugli altri fronti. Nel medesimo rapporto emerge un altro aspetto militarmente e strategicamente significativo, quello riguardante gli scontri tra le truppe tedesche e la popolazione polacca nellalta Slesia: le incursioni tedesche in questa area si esplicitavano con incursioni saccheggi e proclamazioni di stato di assedio. Risulta dal rapporto che la popolazione armatasi insorse contro tale presenza, contagiando oltre che gli abitanti della citt di Potrowiez anche i distretti di PsceJn, Tjchov, Gliwice e Katovice. Tale insurrezione si risolse con il ritiro delle soldatesche germaniche che tuttavia si ritirarono conducendo seco la popolazione32. Le persecuzioni nei riguardi della popolazione polacca non si conclusero con le strategiche contrazioni di alcuni reparti tedeschi, ma si accentuarono infliggendo, come di abitudine, danni al contesto economico e sociale, come appare anche al figlio tre del documento in esame (fig. 8). La Polonia ebbe un ruolo incisivo in questa fase, ben gradito dal Governo lituano, ma per breve tempo, infatti, in un documento datato 22 agosto 1919, redatto dalla Delegazione di Lituania alla Conferenza di Pace a Parigi e inviato
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A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 8 f. 3, Consiglio Supremo di Guerra Sezione Italiana, 31 luglio 1919 Promemoria per S.E. Scialoja Organizzazione dellalto comando delle truppe della Germania occidentale dopo lentrata in vigore del Trattato. 30 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 5, f. 1, Regio Esercito Italiano, Comando Supremo Varsavia, 21 agosto 1919 - Notizie Militari Rapporto n5. 31 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 5, f. 1, Regio Esercito Italiano, Comando Supremo Varsavia, 21 agosto 1919 - Fronte della Volina. 32 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 5, f. 2, Regio Esercito Italiano, Comando Supremo Varsavia, 21 agosto 1919 - Notizie Militari Rapporto n5.

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Fig.8

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al Consiglio Supremo degli Alleati a Parigi33, si desumono tutta lamarezza, i timori e la delusione presenti nellanimo dei rappresentati lituani. Il contenuto della lettera di protesta contro i polacchi acclarante circa i timori manifestati dal Prof. R. Valdemar, Presidente della Delegazione Lituana: La prsence de troupes polonaises en Lithuanie est juge ncessaire pour refouler les Bolcheviks russes aussi loin que possible. Cette opinion peut, jusqu' un certain point, tre justifie. Mais en combattant les Bolcheviks, la Pologne nagit que dans son propre intrt puisquelle tait srieusement menace, elle aussi, dune invasion de larme rouge. La Lithuanie dt subir cette invasion. La coopration des troupes polonaises avec les forces lithuaniennes rpondait donc lintrt commun. Cependant, les lithuaniens, depuis lapparition sur leur territoire des premiers dtachements polonais, nont pas cess de protester contre leur prsence. La raison en est que, pour les Polonais, le bolchevisme est avant tout un prtexte pour semparer des pays quils convoitent. Questo concetto viene ribadito con forza in ogni parte dello scritto: lelaborazione degli intrecci di interesse dei polacchi viene messa in chiaro ed ovviamente viene data importanza allintervento che ha scongiurato il rientro della Lituania nellorbita bolscevica, ma altres viene condannato lo spirito con cui la Polonia affronta questa situazione: les Polonais renonassent leur vise annexionniste. In questo ambito, il Prof. Valdemar non poteva esimersi dal fare le sue considerazioni sugli sciacalli bolscevichi, tedeschi e polacchi, sul subdolo atteggiamento polacco mirato a inserire nella burocrazia lituana elementi polacchi ed inoltre sul timore che gli scontri diplomatici tra lituani e polacchi portassero questi ultimi a diffondere, in ambito Alleato, lidea di atteggiamenti filo-bolscevichi da parte dei lituani. In sostanza, la lettera di protesta si incentra sullostilit contro le aspirazioni polacche, che vengono ritenute inaccettabili in ogni loro termine, si arriva a rimpiangere loneroso accordo con i tedeschi, che comunque ha portato la Lituania ad una debole indipendenza nel febbraio del 1918 e si ipotizza la smobilitazione delle truppe lituane dal fronte russo per riversarle sullo scenario polacco, con la consapevolezza di rischiare di essere equivocati come filo russi34, considerando che, comunque, lesercito lituano sarebbe distrutto. Le problematiche che la diplomazia lituana doveva affrontare erano numerose: mettere in luce i soprusi, le persecuzioni, i sabotaggi perpetrati dai polacchi su tutto ci che non era di loro interesse e che non era polacco, disturbava decisamente lorgoglio lituano, ma la consapevolezza di avere raggiunto, il 26 aprile 1919, il riconoscimento di Stato Lituano da parte del Consiglio Supremo degli Alleati, dava la speranza che anche unindipendenza effettiva fosse concretizzabile. Viene affrontata poi in dettaglio la questione dei confini stabiliti dal Trattato di Pace ma non rispettati: le effimere linee tracciate
A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 1, Dlgation de Lithtuanie a la Confrence de Paix 24 Rue de Bayard, Paris. 34 A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 2, Dlgation de Lithuanie la Confrence de Paix.
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bilateralmente tra lituani e polacchi, come demarcazioni tra le rispettive truppe, non costituiscono valore permanente. Questa lettera, che inizia come protesta, segue come sfogo e si conclude con un consiglio: Nous sommes fermement convaincus que les mesures suggres contribueront puissamment lamlioration des rapports lituano-polonais et, pourtant, la pacification de lEst europen35. Anche in questo caso, il ruolo di consigliere che si ritaglia il Presidente della Delegazione Lituana Valdemar pi proiettato verso una visione wilsoniana che volto a quella dellasse costituito dagli astuti Lloyd e Clemenceau, facendo perno molto sullidealit lituana, nel tentativo di dare un freno al nazionalismo polacco. In un resoconto siglato SECRET(fig.9), datato 23 agosto 1919, stilato dal Consiglio Supremo di Guerra Sezione Italiana, e fatto pervenire al Consiglio Superiore di Guerra Sezione Francese, le affermazioni citate precedentemente vengono avallate ulteriormente. Nel documento, paragrafo BALHANS, chiaro il difficile equilibrio tra gli Alleati e la Russia, infatti, descrivendo una manifestazione svoltasi a Vienna il 13 agosto, nella quale si riproponeva una grande parata della Volkswehr, viene data notizia che a questo evento avevano partecipato rappresentanti delle truppe Alleate, mentre il 41.esimo battaglione comunista si era rifiutato di aderire. Le motivazioni di tale rifiuto sono individuate nellatto finale di tale manifestazione, durante il quale si doveva giurare di difendere, fino alla fine, la Libert e la Repubblica. Era proprio la promessa che avrebbero dovuto fare i russi, cio il giuramento su una repubblica non comunista, che precludeva la loro adesione a questa manifestazione. Va comunque detto che una presenza passiva il battaglione comunista la tenne, dietro il compenso di 5 corone a testa per i militari russi36; anche questa quantomeno articolata situazione ideologico - diplomatica, viene risolta con un modesto contributo economico a favore dei militi moscoviti presenti alla manifestazione, a conferma dello scarso valore dato allideologia, valutando che la corona austriaca, nata da meno di un anno dalla sterreichisch-ungarische Krone, aveva subito una fortissima inflazione che la rendeva estremamente debole. Viene relazionato che le milizie tedesche hanno lasciato la citt di Souvalki, sembra senza ordine da Berlino e che la citt stata subito occupata dai lituani. Sempre nel medesimo documento, viene fatto presente che in Lituania, a Kowno, il 17 agosto, si era tenuta una manifestazione contro lIntesa, organizzata dalla comunit ebraica e dai movimenti democratici, incoraggiati dal clero lituano. Larticolazione di tali moti giudicata di esito dubbio e comunque da tenersi sotto esame: Les intrigues se multiplient en Lithuanie. Questa ultima affermazione risolutiva circa la comprensione delle dinamiche sociopolitiche che influenzavano il contesto lituano, clero, ebrei e democratici, uniti in un esasperato dissenso verso la diplomazia dei vincitori e verso la disillusione.
Ibidem, f. 4. A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 1, doc. SEGRET Rsume de renseignements, parvenus a la section franais le 13 Aot 1919 La Volkswehr.
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Fig.9

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Il tratto che segue lo ritengo il pi critico riguardo alla storiografia comune, infatti, si fa unanalisi della politica interna in Russia: Lenin viene lasciato ai margini delle decisioni perch sospettato di espressioni moderati; Trotszki esercita la propria influenza solo in ambiente militare, il lettone Peters e il polacco Dercinski sono, in quel momento, i capi effettivi e sono giudicati difficili: Ce sont des fanatiques inaccessibles toute ide raisonnable37. Il giudizio espresso su Peters e Dercinski dai vertici del Consiglio Supremo di Guerra sorprendente, sia per quello che riguarda lattribuzione di chefs effectifs, con il conseguente ridimensionamento dello spessore politico di Lenin e Trotszki, sia per la dichiarata irraggiungibilit di Peters e Dercinski, ritenuti fanatici: altres singolare la convinzione circa l impossibilit di ottenere, con questi ultimi, un contatto diplomatico. Larmata russa , tuttavia, giudicata molto potente. Le affermazioni che vengono espresse nel documento in argomento, lasciano tuttavia meravigliati, non tanto per il ruolo di capi effettivi attribuito al lituano Peters e al polacco Dercinski, ma per il peso relativo dato a Lenin e Troszki. Va ricordato infatti che il 2 marzo 1919 si costituiva a Mosca la Terza Internazionale o Komintern, voluta dai dirigenti sovietici e dallo stesso Lenin, che disgregher la Seconda Internazionale e che raccoglier ladesione di tutti i movimenti comunisti nazionali. Agli occhi delle potenze occidentali, tale organismo veniva visto come una minaccia, opprimente e tentacolare, con a capo i vertici di Mosca. Visti poi gli effetti che ebbe tale circostanza sia sulla Russia che sullEuropa Centrale, incoraggiando altres la nascita di una rivoluzione mondiale, non risulta dalla storiografia attuale che siano mai stati messi in discussione n latteggiamento di Lenin, giudicato troppo moderato, n la limitata autorit di Trotszki. Il documento si conclude con la notizia che larmata siberiana si sta ritirando dal fronte cosi velocemente che ha perso i contatti con le truppe bolsceviche; i due fiumi di Ishim in Kazakistan e Tabol che attraversa la Siberia Occidentale ed il Kazakistan, sono i punti di raccolta il primo per il grosso delle truppe il secondo per la cavalleria. La Delegazione Lituana alla Conferenza di Pace, negli ultimi giorni di agosto del 1919, tiene un serrato rapporto epistolare con il Consiglio Supremo degli Alleati, allo scopo di sottolineare le enormi difficolt che la nazione stava sopportando. Il gi ribadito comportamento ambiguo tenuto dalla Germania viene giudicato ormai intollerabile, visto anche il prolungato soggiorno dei tedeschi sul territorio, ma viene comunque stabilito, dal Ministro Plenipotenziario dello Stato tedesco in Lituania, che la smobilitazione non potr verificarsi che dopo lotto settembre del 1919. Dopo una minuziosa descrizione dei numerosi ostacoli che quello stanziamento militare crea sul territorio, vengono fatte presenti agli Alleati le complicazioni a cui tale stato di cose sta portando. Si parla di un rgiment russe du Gnral Prince de Lieven38 che si concentra sotto la protezione del Generale Von De Goltz, comandante
A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 1, doc. SEGRET Rsume de renseignements, parvenus la section franaise le 13 Aot 1919. La situation politique en Russe Bolschevique. 38 A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 2, Dlgation de Lithuanie la Confrence de Paix Paris, le 26 Aot 1919 n prot. 1915.
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del sesto corpo baltico-tedesco, localizzato nella citt di Chavli, non evacuata dalle forze tedesche: questo distaccamento si dice russo, ma se compose presque exclusivement dallemandes qui ont orn leurs vtement dinsignes russes. In questa circostanza, nuovamente si evidenziano i rapporti stretti e poco chiari tra i bolscevichi e i tedeschi, che li rendono sempre pi una minaccia del tutto analoga per il territorio lituano. Infatti, in una missione speciale con a capo il Colonnello Vygolitch e composta dal Generale Maggiore Bogdanoff ed altri, viene ufficialmente dichiarato al Governo lituano che per ordine del Barone Von de Goltz viene occupata la citt di Korchany, nelle vicinanze di Chavli. Viene dichiarato inoltre, dal Presidente della Delegazione Lituana alla Conferenza di Pace a Parigi, che sia gli atteggiamenti che i rapporti che vengono intrattenuti dai russi con i lituani sono simili a quelli tenuti dai tedeschi, ribadendo che lo pseudo esercito russo composto essenzialmente da elementi germanici. Nel documento, dopo avere messo al corrente gli Alleati dello stato dei fatti, si chiede, pertanto, che vengano prese le misure necessarie a permettere levacuazione delle armate tedesche e che tale smobilitazione venga ordinata anche a cette suspecte formation russogermanique39. Siamo a met del 1919, le successive comunicazioni fatte agli Alleati dai vertici lituani sono volte allesternazione di proteste contro la Polonia circa i confini di Punk e Seiny ad essa adjugs40, ed anche a manifestare i malcontenti mostrati dai rappresentati Blancs Russiens et Lithuaniens et Membres de la Dlgation de Lithuanie41, e direttamente dal loro esponente di riferimento, il sig. Siemacko, i quali indugiano molto sullostile comportamento delle armate polacche nei riguardi della popolazione lituana. Come si pu notare, in questa fase dellanno 1919 la Lituania era in balia di forze il cui unico scopo era quello di destabilizzare il territorio per ottenere vantaggi territoriali; nelle regioni della vecchia Russia, il pomo della discordia era rappresentato dalla nazionalista Polonia, che, come si visto, tendeva a rendere i confini labili allo scopo di potersi estendere ai danni di varie nazioni: Rutenia, Ucraina, Germania, Russia e Cecoslovacchia. La differenza tra le azioni prodotte dai vecchi occupanti tedeschi e quelle condotte dai nuovi invasori polacchi, consiste nella materialit del saccheggio, infatti i primi, tentando di mantenere il pi possibile la posizione, determinano un impoverimento del paese, i secondi, forse in memoria dellepoca Jagellonica e sicuramente come rivalsa dello smembramento territoriale avvenuto nella seconda met del 1700, intendono non abbandonare lex Ducato, ed in particolare Vilnius. E proprio in questo momento che la Lituania, oltre a dover affrontare le evidenti difficolt interne, conosce anche la guerra aperta contro i Sovietici e i Polacchi, anche a causa delle frontiere ancora troppo mobili.

Ibidem, pagg. 2 e 3. A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 1, Telegramma a la Dlgation de Lithuanie. Paris, 27 Aot 1919, dal Ministro lituano Slezevicius. 41 A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7 f. 1, Dlgation de Lithuanie, la Confrence de Paix, Paris, 28 Aot 1919.
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Vilnius, occupata dai russi per ben due volte nel 1919 e solo da aprile a luglio in mano ai polacchi, viene poi data ai lituani; ci nonostante le armate polacche continuano a voler esercitare il dominio sulla citt lituana. Proprio questo atteggiamento ha reso sempre critici nel tempo i rapporti tra le due nazioni. Molto pi incisiva sicuramente lazione russa, in quanto la propaganda e lindottrinamento ispirato a sostanziali principi ideologici, preparano sicuramente la strada ad una inequivocabile accettazione dellinfluenza bolscevica in ambito lituano, come del resto altrove. In un promemoria elaborato da Cavallero e indirizzato a S.E. Tittoni il 1 settembre 1919 dalla Delegazione Italiana di Pace a Parigi42, si affronta in modo decisivo la questione di Memel: si opera in una visione di riassetto territoriale, definendo le tappe e i punti dellintervento che dovranno compiere gli Alleati. La pianificazione viene sintetizzata in quattro punti: controllo delle evacuazioni del territorio da parte dei tedeschi; necessit di una occupazione militare interalleata; amministrazione provvisoria; delimitazione dei confini. La presenza di guardie civiche locali (Heimatwehr) non giudica affidabile, quindi si propone di farle ricadere sotto gli ordini delle truppe interalleate43. Osservazioni e preoccupazioni circa la persistente e pesante presenza delle truppe tedesche nello scacchiere dellEuropa orientale, non provengono esclusivamente dagli ambiti dei paesi detti minori, ma anche dalla Russia. In una comunicazione fatta pervenire al Consiglio Supremo degli Alleati dalla Delegazione Russa a Parigi in data 12 ottobre 191944, si denuncia la non velata situazione di pericolo che la permanenza di forze armate tedesche in Lituania e Curlanidia pu indurre. La Russia chiede pertanto un ritiro immediato delle milizie tedesche da dette regioni, altrimenti un danger nouveau semble surgir du mme ct . Nuovi scenari si aprono, in base allanalisi di questi documenti: la Russia teme che, se non verr dato alla Germania un ordine decisivo circa il ruolo che da nazione perdente dovr mantenere, si potr incorrere nel rischio che la blandizia degli Alleati possa tacitamente concederle delle inopportune libert. Ci risulta in procinto di realizzarsi, infatti affermano i russi che i tedeschi, con la motivazione e per la necessit di non mandar perdute le proprie conoscenze tecnologiche e le risorse umane collegate, tentano di dirigere numerosi specialisti nella Russia sovietica. E interessante la previsione fatta dai russi circa lo stabilirsi nel loro territorio di tecnici tedeschi: detta presenza potrebbe servire a rimettere in funzione stabilimenti, a creare attivit che produrrebbero indotti economici e inoltre ad integrare le truppe e creare nuovi effettivi. Da ci si evince che le motivazioni accampate dalla Germania riguardo alla necessit di inviare ingegneri tedeschi sul suolo russo, non erano semplicemente amore della scienza, ma sicuramente un obiettivo politico. Tutto ci giudicato rischioso per il difficile equilibrio sovietico, infatti lo scontro tra i servizi nazionali russi e i bolscevichi avrebbe potuto sbilanciare le forze a favore del
A.S.M.R., Raccoglitore 101 pos. 2 f. 1, Delegazione Italiana per la Pace, Sezione Militare, Parigi, 1 settembre 1919, n prot. 12728. 43 Ibidem, f. 2. 44 A.S.M.R., Raccoglitore 101 pos. 2 f. 1, Dlgation Russe Paris.
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Governo dei Soviet. Il documento ha una conclusione interessante, difatti si prega il Consiglio Supremo degli Alleati di tenere seriamente in considerazione quanto rivelato e si consiglia di esercitare la massima influenza su Berlino, al fine di prevenire un nuovo pericoloso sviluppo degli avvenimenti. Il documento stato sottoscritto da cinque firmatari: Prince Lwoff, Sazonow, N.W. Tchaikovsky, B. Maklakoff e B. Savinoff. Tale comunicato il primo dei carteggi in mio possesso, ad essere redatto, nel 1919, dai vertici russi sullargomento della Lituania ed anche il primo ad essere stato scritto dal Governo Provvisorio Russo al Consiglio Supremo degli Alleati, nel quale compaiano pi firmatari. Tuttavia, lombra sovietica e le minacce che si profilavano sul territorio lituano sono spesso, in questa fase, sfruttate ad arte dalle ambiziose aspirazioni polacche: proprio in una serie di comunicazioni fatte nel mese di settembre del 1919 dalla Delegazione Lituana a Parigi al Consiglio Supremo degli Alleati, che questo si rileva. Nella prima di queste comunicazioni, datata 3 settembre 191945, si desume quanto il Governo Lituano tema la presenza delle milizie polacche sul proprio territorio, difatti, nel documento, dopo una formale ma sentita e vibrante premessa, nella quale si ribadisce lobbedienza e la fiducia rivolte agli Alleati, quasi come un ulteriore ricerca di tutela, si fa presente il forte disagio che ha il popolo lituano nel dover convivere con la presenza delle invadenti truppe polacche. Nel documento, il Presidente Delegato Lituano alla Conferenza di Pace dichiara lutilit della presenza dei polacchi nella previsione di una azione antibolscevica, ma non ritiene accettabile lostinazione dei polacchi a mantenere inaccessibili ai lituani alcuni confini, tracciati sul territorio lituano solo per demarcare le truppe lituane da quelle polacche. Nel documento, si fa notare anche il non consono atteggiamento dei polacchi, che impunemente spostano i confini precedentemente tracciati, umiliando la popolazione lituana: Cette tendence est entretenue chez les lithuaniens par le fait que les Polonais sefforcent par tous les moyens de crer des conditions susceptibles de donner une apparence de lgalit au maintient dfinitif sous leur rgime des rgions occupes. Altre azioni mortificanti vengono prodotte ai danni dei lituani in questo lasso di tempo. Sicuramente lincombente minaccia bolscevica, utilizzata costantemente dai polacchi come intimidazione permanente, nei primi mesi del 1919 poteva essere accettata, ma ora, da quello che appare dai carteggi, la diplomazia e il popolo lituano avevano realizzato compiutamente chi erano coloro che erano stanziati nella loro regione e perch vi permanevano. Inoltre, anche dallanalisi di un comunicato, datato 8 settembre46 e consecutivo al precedente, si rileva un altro aspetto, gi velatamente accennato e che contribuisce a disegnare quel mosaico articolato e complesso che era il Trattato: la scarsa autorevolezza degli Alleati nei riguardi della Polonia. Infatti, in risposta alla lettera del 3 settembre, il Consiglio
A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, pag.. 1, Dlgation de Lithuanie, au Conseil Suprieur des Allis Paris le 3 Septembre 1919. 46 A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, pag.. 1, Dlgation de Lithuanie, au Conseil Suprieur des Allis Paris le 8 Septembre 1919.
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Supremo degli Alleati d delega al Maresciallo Foch, il quale comunica al capo della missione francese in Polonia di ordinare al Governo polacco di rtirer en dea de la ligne de dmarcation les fractions de ces troupes qui lauraient dpasse. Ad una prima entusiasmante reazione lituana, segue una triste constatazione:..leinement convaincue de lefficacit des dispositions, la Dlgation de Lithuaine a, dautre part, reu la nouvelle inquitante que les armes polonaises viennent darriver Rurmot, une station du chemin de fer Vilna- Dvinsk ( Dunabourg) et somment les Lithuaniens de leur cder ce secteur. Quello che si pu ricavare da ci che si stava verificando sul territorio lituano, che il Consiglio Supremo degli Alleati, come gi ravvisato, non esercitava una credibile e incisiva azione nellarea dellEuropa Orientale: i Polacchi, le cui gesta erano ben a conoscenza a Parigi, con ostinazione proseguivano la loro politica, sempre pi palesemente annessionistica nei riguardi della Lituania. In questa cornice, non poteva mancare lintervento della diplomazia sovietica ed interessante una comunicazione della solerte Delegazione Lituana a Parigi, che ragguaglia il Presidente della Conferenza di Pace sulle ultime da Mosca. Il commissario sovietico per gli affari esteri ha dato notizia, tramite un radiotelegramma firmato Tchitcherine, che il Governo Sovietico aveva proposto al Governo Lituano di aprire una trattativa di pace e che tale offerta era stata accettata47. Il presidente della Delegazione di Lituania alla Conferenza di Pace ha tuttavia la premura di mettere a conoscenza che ..la dclaration bolcheviste est inexacte en ce qui concerne la rponse de la Lithuanie la proposition du Gouvernement des Soviets. Il Governo della Lituania, sulla linea di condotta ormai impostata circa i rapporti con Parigi, tende a ribadire ancora che respinger ogni proposta di mediazione prodotta dai bolscevichi, e in ogni caso ogni futura linea di negoziati con la Russia sar sempre preceduta da una autorizzazione ufficiale del Consiglio Supremo degli Alleati. Si potrebbe ritenere forse inaspettata liniziativa diplomatica della Russia, ma occorre valutare anche il contesto in cui le operazioni si svilupparono ed in particolar modo considerare il ruolo che la Germania stava svolgendo, nonostante i diktat, alla luce anche della volont della Gran Bretagna di limitare lindebolimento tedesco. C poi da considerare il ruolo che la Polonia voleva esercitare allinterno dei territori lituani e non solo, la scarsa efficacia del coordinamento alleato, le offensive diplomatiche dirette dai bolscevichi contro i lituani: tutto ci non produceva altro che una tendenza destabilizzante in una gi instabile congiuntura. Mantenere, come nel 1609-12, una precariet tra ci che doveva essere stabile, con i polacchi sul trono degli zar e le azioni degli svedesi tese a mantenere in squilibrio gli eventi, era garanzia di negoziazione. In questa ultima parte dellanno 1919, le preoccupazioni maggiori degli Alleati circa la Lituania sono causate dallindomita Germania, sia per le
A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, f. 1, Dlgation de Lithuanie, au Conseil Suprieur des Allis Paris le 19 Septembre 1919, n prot. 2.293.
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questioni energetiche che per il porto di Memel. Per quello che concerne le esigenze energetiche della Lituania, ma anche, in unottica globale, dei paesi baltici, il problema principale era lapprovvigionamento di petrolio: una risoluzione del Consiglio Supremo degli Alleati del 30 settembre 191948 ratifica la decisione di fornire alla Lituania petrolio per le esigenze della nazione, al fine di non farla cadere nelle mani dei tedeschi. Lo studio di altri documenti, cronologicamente collocati nello scorcio di fine 1919, conferma sostanzialmente la difficolt, da parte degli Alleati, di gestire e controllare la situazione, anche se giunge la buona notizia della cerimonia inaugurale per la riapertura dellUniversit di Vilnius, il 16 ottobre. Rimangono difficili le mediazioni tra la Lituania e la Polonia, per permettere a questultima il ..libre passage sur le territoire lithuanien des troupes polonaises qui iraient cooprer avec les Lethons contre les Germano-Russes 49. Sono altres gravi le doglianze che la Lituania espone al Consiglio Supremo degli Alleati, circa larbitraria occupazione, da parte dei Polacchi, di Seigny, ritenuta centro intellettuale e religioso e citt che, pur se de temps immemorable, a fait partie integrante de la Lithuanie, se trouve temporainement dans la zone rgie par les Polonais50. Memel, come Danzica, oggetto di continue interrogazioni: ancora alla fine di ottobre del 1919, non si giunti a prendere una decisione in sintonia con gli esiti del conflitto, infatti, dopo numerose elucubrazioni sullopportunit di una immediata occupazione da parte delle truppe alleate, distinguendo anche una dettagliata organizzazione di forze militari, si giunge ad una momentanea considerazione in base alla quale si rimanda una decisione unilaterale ad un momento successivo allapplicazione effettiva del Trattato:..fino allentrata in vigore del trattato linvio di truppe non pu avvenire che daccordo colla Germania51(fig.10). I problemi della Lituania, come si visto, sono di varia natura ed essenzialmente riguardano i rapporti con i tre stati: Polonia, Germania e Russia. Dai documenti esaminati scaturisce un aspetto, a mio avviso interessante ed quello del ruolo della diplomazia lituana. Nei primi mesi del 1920, inizia una incisiva azione negoziatrice del corpo diplomatico lituano, finalizzata alla risoluzione delle questioni con la Russia. Labilit di detta diplomazia si manifesta anche nella volont di coinvolgere tutti gli stati baltici

A.S.M.R, Raccoglitore 101, pos. 4, f. 1, Rsolution H.H 64, del 30 settembre 1919, Consiglio Supremo degli Alleati. 49 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 4, f. 1, Nota 14568, pervenuta da Versailles al Segretariato Italiano della Conferenza, il 23 ottobre 1919. 50 A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, pag. 1, Al Consiglio Superiore degli Alleati dalla Delegazione di Lituania alla Conferenza di Pace, Parigi, 27 ottobre 1919. 51 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 3, pag.. 2. Delegazione Italiana per la Pace, Sezione Militare, Parigi 30 ottobre 1919.

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Fig.10

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nella questione comune dei confini dellex impero dei Romanoff 52. Si desidera affrontare globalmente il tema di tutti gli Stati allogeni nati da questo impero e legati al problema russo, nellottica di salvaguardare coloro che hanno lottato per lindipendenza e di favorire la loro autodeterminazione, come Wilson auspicava. Comunque, nel carteggio analizzato, nel quale si ribadiscono proposte risolutive generali per tutti i paesi baltici, riemerge la questione con la Polonia: Mais le Gouvernement de Pologne qui travaille non seulement lagrandissement du territoire de lEtat polonais aussi a ltablissement de lhgmonie sur les Etats voisins, voyait dun mauvais il saffermir lalliance baltique53. E proprio questa situazione di ambiguit e di pericolo che spinge la Lituania ad intrecciare delle relazioni diplomatiche con la Russia separatamente, rispetto agli altri stati baltici. Lo sviluppo generale della politica baltica, soprattutto in questa fase, sembra regolarsi su movimenti di coordinamento che si richiamano allinteresse di serrare le linee di confine in ambiti di tradizioni culturali e politiche definite: lasse lituano-lettone e quello estone- finlandese ne sono un esempio. Comunque, il 12 giugno 1920 si sancisce la risoluzione circa il Trait Russo Lithuanien: le aspirazioni lituane di negoziare le aree occupate dai russi vengono respinte, infatti ai punti 1 e 2 del documento si ribadisce in calce che: il governo russo ha diretto a quello lituano una lettera la quale conferma la volont della Repubblica dellUnione dei Soviet di non riconoscere le violazioni territoriali subite dalla Lituania54. Questo concetto viene ribadito nel successivo trattato Russo-Lituano sancito il 28 settembre 1926, il cui contenuto viene analizzato dalla Conferenza degli Ambasciatori, tenutasi il 20 ottobre 1926 e a questi inviato dal Comitato Militare Alleato di Versailles, con il promemoria n 1077, il 19 ottobre del 1926 ( fig.11). La decisione della Russia viene comunque dichiarata pacificatrice dalla Francia, anche nellottica delle negative opinioni che Varsavia sollevava nei riguardi dei trattati succitati. Come noto, la delegazione Lituana aveva gi subito la trasformazione di Vilnius da capitale dello stato a capoluogo del Voivodato di Wilnio, e fu annessa alla Polonia il 20 febbraio 1920. I trattati che seguirono furono regolati dal Consiglio Supremo degli Alleati e dalla Conferenza degli Ambasciatori: la tendenza era quella di non rimettere mai in discussione quanto stabilito, intenzione questa specialmente della Francia. La posizione della Francia viene appoggiata anche dal Comitato Militare Alleato di Versailles Sezione Italiana, il quale, tramite il proprio delegato, il Generale di Corpo dArmata Martinetti, nella seduta della Conferenza degli Ambasciatori del 20 ottobre 1926, conferma il consenso alla linea diplomatica assunta dalla Francia. Infatti, si ribadisce la convinzione che la risoluzione del 15 marzo 1923 non pu essere considerata che essenzialmente pacificatrice,
A.S.M.R., Raccoglitore 89, pos. 7, pag.. 1, Alla Conferenza degli Ambasciatori di Parigi, dalla Delegazione Lituana, Parigi 11 maggio 1920, n prot. 324. 53 Ibidem, pagg. 1-2. 54 A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 7, pag. 1, Trattato Russo- Lituano del 28 settembre 1926 ( richiama il trattato del 12 giugno 1920).
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Fig.11

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specialmente valutando le forti disapprovazioni che il trattato russolituano aveva suscitato nella diplomazia polacca: Si noti che nel maggio u.s. lAmbasciatore di Polonia a Parigi chiese alla C.A. di procedere alla delimitazione della frontiera polono-lituana, ma la domanda polacca non ebbe seguito non essendo possibile compiere tale operazione senza il consenso lituano. ( La proposta francese dunque senzaltro da approvare)55. . Intanto lU.R.S.S., con la conferenza di Genova dell aprile-maggio 1922, aveva fatto il rientro nella vita internazionale: nel 1924 si ebbe il riconoscimento de iure del governo sovietico da parte delle altre potenze. Lenin muore il 21 gennaio del 1924, dopo due anni di inattivit politica; la successione, dopo non poche difficolt, tocca a Stalin. I documenti di archivio che ho avuto la possibilit di studiare disegnano in modo dettagliato, quasi con scadenza giornaliera, gli sviluppi delle relazioni tra la Lituania e gli stati con essa coinvolti, delineando, in alcuni casi, scenari non desumibili dalla comune storiografia, ma utilissimi, sia a dare una compiutezza allarticolato mosaico storico preso in esame, sia ad aprire un varco alla comprensione della psicologia di un popolo spesso giudicato ai margini dei negoziati internazionali.

A.S.M.R., Raccoglitore 101, pos. 7, pag. 2. Comitato Militare Alleato di Versailles, Sezione Italiana, Parigi 19 ottobre 1926, promemoria n1077, sul n1 dellordine del giorno per la seduta della Conferenza degli Ambasciatori del 20 ottobre 1926.

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Fabio Marco Fabbri Si laureato in Lettere indirizzo in Storia Moderna e Contemporanea allUniversit la Sapienza di Roma, ha poi conseguito la specializzazione in Storia e Sistemi Politici Comunitari. Ha svolto attivit di ricerca e docenza presso la Cattedra di Storia dellEuropa Orientale dellUniversit della Tuscia. E collaboratore presso la Cattedra di Storia dellEuropa Orientale dellUniversit degli Studi la Sapienza. E stato componente del CESPOM ed membro del SISM. Econsulente di ricerca e collaboratore di Fondazioni e Istituti italiani e stranieri. Ha partecipato con ruolo di relatore a diversi convegni nazionali ed internazionali ed autore di numerose pubblicazioni inerenti la storia dellEuropa di Centro; lultimo lavoro, 2012, ha riguardato uno studio sulla presenza ebraica nella citt di Acquapendente. Attualmente impegnato in studi massonici ed in particolare nel ruolo della Massoneria nel Risorgimento italiano. fabiomarco.fabbri@uniroma1.it

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