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Introduzione alla Storia economica

La Storia economica

la storia dei fatti e delle vicende economiche


Si occupa di un ambito ben definito

Ma deve tenere conto delle relazioni con gli altri ambiti dellazione umana

Levoluzione della storia economica


- Il Settecento: una storia della civilizzazione che include anche i progressi economici - LOttocento: la storia del commercio e della navigazione - Crisi degli anni Trenta: la storia economica si afferma come disciplina a s

Storia economica ed economia


La STORIA ECONOMICA interpreta i fatti storici con gli strumenti concettuali dellECONOMIA
In questo modo si trova in una posizione intermedia tra due culture, umanistica ed economica

Leconomista analizza i fatti economici presenti e passati in vista di formulare previsioni sul futuro Cerca delle regolarit (leggi) che consentano di fare previsioni

Lo storico invece guarda a passato con lintento di giungere ad una comprensione degli eventi gi avvenuti

Lo storico economico ha lobiettivo di ricostruire, spiegare e comprendere il passato.


Perci deve prendere in considerazione tutti i fattori che hanno influenzato lo svolgimento degli eventi.

Anche quelli non ripetibili o non quantificabili.

Gli economisti fanno previsioni a breve periodo: qualche mese, pochi anni. Entro questi limiti possono supporre che molti elementi restino costanti.
Ad esempio le norme giuridiche, la popolazione, il clima, gli investimenti in capitale fisso, la formazione della manodopera ecc.

Gli storici economici adottano una prospettiva di medio o lungo periodo (decenni o secoli). In questo approccio tutti gli aspetti del contesto possono cambiare. Ci rende necessario un approccio di tipo storico

Ritratto di Luca Pacioli (1495), attribuito a Jacopo de Barbari.

Leconomista parte dal presupposto che i comportamenti umani siano determinati, prevedibili e razionali

Ma nella ricostruzione storica entrano molte componenti che sono imprevedibili o irrazionali (ad esempio conflitti di natura religiosa o etnica, contrapposizioni politiche, credenze di diversa origine e tipo)
Jacques Callot, Les Grandes Misres de la guerre.

Il risultato che ogni vicenda storica UNICA e IRRIPETIBILE Bench tra vicende diverse possano esservi analogie.
Sopra: una stampa satirica di William Hogart contro gli speculatori al tempo della South Sea Bubble, 1721

Le situazioni sono individuali.

Ma le domande che pone lo storico possono essere generali.


A lato: impiegati della Lehmann Brothers che lasciano gli uffici dopo il fallimento della societ nel 2008.

I modelli
Dagli anni 50-60 gli storici economici costruiscono MODELLI I MODELLI sono costituiti da un insieme di variabili che vengono messe in relazione tra loro Quando assumono forma matematica questi MODELLI consentono di simulare il funzionamento e levoluzione di un sistema economico

I modelli
I MODELLI possono essere semplici e stabilire solo delle relazioni tra variabili
(ad esempio quando aumenta la popolazione aumentano anche i prezzi)

I modelli
I MODELLI possono essere assai complessi ed essere espressi con formule matematiche
- in grado di fornire previsioni - In grado di calcolare leffetto dellapplicazione di parametri diversi sullevoluzione del sistema
Da R.C. ALLEN, The British Industrial Revolution in Global Perspective, Cambridge, 2009, p. 125.

La quantificazione
La storia economica non consiste solo nella quantificazione delle variabili e delle costanti che descrivono lo stato e la dinamica di uneconomia in un momento o periodo dato Alcuni importanti studi di storia economica contengono ben pochi numeri e tabelle

La quantificazione
La quantificazione importante per stabilire limportanza relativa di diversi fenomeni Per individuare la presenza di tendenze di breve, medio, lungo periodo

Per scoprire fasi di trasformazione, di crisi, di rottura di un equilibrio di lungo termine

La quantificazione
Raccogliere ed analizzare dati quantitativi ci consente di osservare fenomeni che sfuggono ad altre forme di osservazione E di sottoporre a prova e di stabilire limportanza di fenomeni attestati da altri tipi di fonti

La quantificazione
Quantificare landamento di una variabile pu essere daiuto per scegliere la direzione di una ricerca Ad esempio, osservando la tabella a lato chiaro che le indagini vanno concentrate sul periodo 1932-1935

La quantificazione
Silk in dowary inventories, 1550-1799

Le fonti pubbliche sul setificio del Veneto moderno ci parlano soprattutto della lavorazione e del commercio della seta vera e propria E molto piu raro trovare notizie sulla lavorazione degli scarti di lavorazione Attraverso uno studio quantitativo sugli inventari si pu dimostrare che la lavorazione degli scarti era unattivit molto importante e che il consumo di questi prodotti era assai diffuso tra i ceti medi e medio-bassi

100%

90%

80%

70%

60%

50%

without silk with silk

40%

30%

20%

10%

0%

1550-1599

1600-1649

1650-1699

1700-1749

1750-1799

La quantificazione
La popolazione europea 1-2000 d.C.

La quantificazione di variabili particolarmente significative ci pu dare una chiave per interpretare landamento di lungo periodo di un sistema economico

600

500

400

popolazione

300

200

100

0 0 500 1000 anno 1500 2000

La quantificazione
La popolazione europea 1000 d.C. - 1700 d.C.
100 90

80 70

60

popolazione

50

40

30 20

10

0 1000

1100

1200

1300

1400 anno

1500

1600

1700

1800

La quantificazione

Limpatto della crisi del Trecento sulla rete urbana dellItalia medievale

Le fonti

Lo storico fonda la sua ricostruzione del passato sulle fonti Il lavoro dello storico si divide in tre fasi 1) Raccolta delle fonti 2) Critica delle fonti 3) Interpretazione delle fonti

La documentazione spesso lacunosa Molte informazioni importanti non sono mai state raccolte o registrate Molti documenti sono stati distrutti da incendi, in seguito a eventi politici (guerre, rivolte, rivoluzioni) o semplicemente gettati via perch non servivano pi.

La documentazione che si conserva su un dato periodo storico frutto di scelte soggettive e di eventi accidentali. Ad esempio, di uno dei fondi pi importanti per la storia delleconomia veneta in et moderna, quello dei Cinque Savi alla Mercanzia, sappiamo che molto del materiale mancante era scomparso gi a fine Seicento. Ma una parte importantissima, i modelli che gli inventori dovevano consegnare insieme alle richieste di brevetto, andata smarrita pochi anni dopo la caduta della Repubblica in seguito agli spostamenti dellarchivio da Venezia a Vienna e viceversa.

Per lantichit ed il medioevo le fonti documentarie sono molto scarse. Negli ultimi decenni si fatto ricorso alle scoperte di altre discipline, come larcheologia, la numismatica, la linguistica, lepigrafia Il termine documento ha assunto un significato assai pi ampio che il semplice testo scritto.

Lo storico si avvale di fonti primarie o fonti secondarie Privilegiare le fonti secondarie a scapito delle primarie pu portare ad un eccesso di generalizzazione e semplificazione
(alcune forme di Global History?)

La critica delle fonti

Gli storici sono da sempre ossessionati dal problema del vero e del falso Solo nellOttocento si fissano i principi di critica delle fonti Ma non mai stato formalizzato un criterio univoco di interpretazione

Gli economisti hanno dedicato molta attenzione ai metodi di analisi, poca alla critica delle fonti.

La critica delle fonti si divide in quattro fasi - Interpretazione letterale dei testi (lettura) - Interpretazione sostanziale (comprensione dei contenuti) - Determinazione dellautenticit - Specificazione del grado di attendibilit

Un documento autentico pu contenere informazioni false.


il caso di molta documentazione di carattere fiscale (quasi tutta, a dire il vero).

Ad esempio molti atti di prestito di et medievale e moderna non prevedono la corresponsione di interesse.
Ma questo dissimulato attraverso una sopravvalutazione del valore del bene ceduto.

Viceversa documenti veri possono riportare informazioni non vere.


In molti atti di compravendita stipulati nel medioevo o in et moderna si prevede il pagamento in moneta

Ma molto spesso i beni venduti vengono scambiati con altri beni, senza che passi di mano del denaro.
La moneta in questo caso serve solo come misura del valore

Il cambiavalute e sua moglie (1514) di Quentin Metsys.

Un documento autentico pu contenere informazioni non vere, o meglio inattendibili. Molte cronache medievali riportano dati del tutto inattendibili sulla popolazione, sulla ricchezza pubblica e privata, sugli scambi. In realt molte stime esagerate sono la traduzione in cifre di giudizi qualitativi (grande, molto grande, grandissimo)

Bisogna sempre chiedersi da chi e perch un documento stato redatto e quali erano gli interessi del suo estensore.
"Serenissimo Principe, illustrissima Signoria. La clementia di vostra Serenit ha in ogni tempo sovvenuto alle calamita' et infortunii, i quali tal'hora cascano sopra i suoi poveri et fedelissimi contadini per cause delle tempeste, sollevando essi infelici con la gratia dell'essentioni, il qual ristoro e refrigerio se mancasse loro, sarebbero astretti di abbandonar il paese et andar mendicando con le sue povere fameglie. Per questo noi miseri et infelici contadini della villa di Codognedo [Codogn] distretto di Portobuffole sopra i quali l'ultimo del mese di giugno prossimo passato e' caduta la maggiore et piu' horribile tempesta, che si vedesse giamai, la quale non pur ha levato l'arcolto di tutte le biave che si ritrovano in campagna, ma etiamdio ha tolto tutta l'uva con ruina et fracasso de gl'arbori istessi, spogliandone di tutto quello che dovea esser il viver nostro dell'anno presente, et preparandone anco negl'anni futuri quei danni che suole sempre dopo lasciare cosi' grave tempesta [] ASV, Pien Collegio, risposte di fuori, b. 334, 8 luglio 1580.

Per molti documenti medievali non disponiamo di originali, ma solo di copie La trascrizione pu introdurre degli errori, specie quando viene fatta a distanza di secoli da persone che non comprendono bene la scrittura e il significato dei simboli e convenzioni utilizzate

particolarmente difficile scoprire gli errori nella trascrizione di cifre o simboli (come quelli utilizzati per indicare una moneta di conto)

In alcuni casi i dati appaiono subito assurdi o contraddittori. In altri casi il confronto con altre fonti o con altri tipi di evidenze (ad esempio le dimensioni di un abitato) consentono di stabilire se un dato credibile o meno

I dati fiscali vanno valutati tenendo conto della possibilit di sfuggire ai controlli Variazioni nellammontare del dazio riscosso possono rispecchiare cambiamenti nella forma di esazione o nella severit dei controlli

Ancora nellOttocento e nel primo Novecento le statistiche riportano dati contraddittori.

Le statistiche sullemigrazione dai paesi europei verso le Americhe e quelle americane sullimmigrazione dallEuropa non coincidono.

Alcune statistiche ottocentesche sembrano a prima vista affidabili. Ma quando si va ad esaminare la documentazione sulla quale sono fondate, ci si accorge che i dati sui salari sono basati sulle informazioni prestate da due o tre aziende.