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AI SENSI DEL DECRETO

INTERMINISTERIALE N.44 /2001


Il D.I. 44/2001 come supporto dell’innovazione
scolastica
Con l’articolo 21 della Legge 15.03.1997, n. 59 la scuola ha
avuto lo strumento dell’autonomia, intesa come la:

 valorizzazione delle capacità d’iniziativa delle cosiddette


“autonomie funzionali”

 scelta organizzativa di una diversa dislocazione delle


competenze fra centro e periferia

 Nel campo prettamente amministrativo il cambiamento


determinato dall’autonomia ha condotto al conferimento
della personalità giuridica alle istituzioni scolastiche
dimensionate secondo i parametri previsti.
 Diretta conseguenza è :

 l’ampliamento della capacità negoziale, per il


raggiungimento dei fini propri della formazione

 la qualifica dirigenziale ai capi d’istituto,


contestualmente all’acquisto della personalità giuridica
e l’autonomia da parte delle singole istituzioni
scolastiche
 il Pof deve interfacciarsi con il programma annuale,
facendo interagire le componenti scolastiche, quella
didattica e quell’amministrativa

 l’aspetto amministrativo/finanziario si deve equilibrare


con quello didattico, altrimenti progetti
didatticamente validi, ma senza risorse umane e
finanziarie, non raggiungeranno gli obiettivi prefissati.
Si può così riassumere il significato dell’autonomia:

 l'autonomia scolastica è autonomia funzionale: si


sottolinea la soggettività progettuale delle singole
scuole, limitandone il campo di azione alle attività utili
alla funzione formativa,
 con l’autonomia le scuole e gli operatori scolastici sono
protagonisti di un processo per il miglioramento della
qualità dell’istituzione “scuola”,
 l'autonomia è uno strumento per rimuovere le rigidità
che impediscono il successo formativo.
Il regolamento di contabilità , approvato con decreto
interministeriale 01.02.2001, n 44, si pone come
indispensabile strumento per la realizzazione
dell’attività progettuale della scuola in regime di
autonomia
Principi - guida del Regolamento:
 l’autonomia della destinazione delle risorse con la
conseguente abolizione delle approvazioni ed
autorizzazioni esterne alla scuola,

 la gestione finanziaria per obiettivi e per progetti.

 gli organi politici di vertice definiscono gli obiettivi ed


i programmi da attuare e verificano la rispondenza dei
risultati della gestione amministrativa alle direttive
generali impartite (comma 1, articolo 4, d.
legs.165/2001),
 ai dirigenti spetta la gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa

 Essi sono responsabili della gestione e dei relativi


risultati

 nasce lo staff di presidenza, a cui partecipano, a


pieno titolo, più figure professionali: la sinergia e
l’interazione tra il dirigente scolastico, il direttore dei
servizi generali ed amministrativi ed il docente, che si
occupa del pof, garantiscono una programmazione
didattico -finanziaria integrata.
Se il consiglio d’istituto (organo politico di indirizzo) è
deputato a definire gli obiettivi e i programmi da
attuare,

al dirigente scolastico spetta la gestione finanziaria,


amministrativa della scuola e l’adozione degli atti che
impegnano l’amministrazione verso l’esterno. Al
dirigente sono riconosciuti autonomi poteri di spesa,
d’organizzazione delle risorse umane, strumentali e di
controllo, in sintonia con quanto sancito dal comma 2,
art. 4, d.lgs 165/2001.

“i dirigenti sono responsabili della gestione e


dei relativi risultati”
In sintesi:

 il consiglio d’istituto addotta/delibera la pianificazione


annuale del pof

 Delibera anche il programma annuale, vale a dire la


pianificazione finanziaria del pof

 Il dirigente scolastico raggiunge quegli obiettivi


attraverso l’attività gestionale.
La predisposizione del piano dell’offerta formativa
compete a tutte le categorie del mondo scolastico ed è
organizzato a diversi livelli:

•bisogna effettuare delle scelte sugli obiettivi formativi


e sui contenuti delle discipline/ambiti del curricolo;
•è importante scegliere le modalità e le situazioni
organizzative più utili;
•è necessario compiere scelte pertinenti alla vita della
scuola.
In quest’ottica, l’elaborazione del programma annuale
diventa molto rilevante: i migliori progetti ed attività non si
realizzano senza le adeguate risorse finanziarie.
al dirigente scolastico è attribuita la responsabilità
nell’instaurare e gestire i rapporti interni alla scuola, ma
anche con gli enti locali e le diverse realtà istituzionali,
culturali, sociali ed economiche presenti sul territorio
deve assicurare la gestione unitaria dell’istituzione
scolastica, finalizzandola all’obiettivo della qualità
dei servizi offerti

predisponendo gli strumenti attuativi del piano


dell'offerta formativa
organizzando l’attività secondo criteri di efficienza ed
efficacia

compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano


l’amministrazione verso l’esterno, mediante autonomi poteri di
spesa, d’ organizzazione delle risorse umane e di controllo.
Il direttore dei servizi generali ed
amministrativi è una figura rafforzata dal
sistema normativo dell'autonomia

Si tratta di una funzione amministrativa e gestionale


a supporto dell'azione dirigenziale e dell’azione
didattica

Il direttore assume perciò maggiori responsabilità relativamente


al collegamento tra:

•pof e programma
•progetti/attività e voci di programma
•spese impegnate e spese effettuate, nella valutazione degli
esiti.
la gestione finanziaria per obiettivi e per progetti.

 Le schede che sintetizzano il Piano dell’Offerta Formativa


(P.O.F.) dell’Istituzione Scolastica e che consentono di
raccordare lo stesso al Programma Annuale sono definite
secondo la modulistica predisposta dal Ministero.

La sintesi di un progetto del POF si compone in due sezioni:

 Sezione 1 – Descrittiva (mod. POF1);


 Sezione 2 – Finanziaria (mod. POF2).
 I Responsabili dei singoli progetti compilano la Sezione
Descrittiva (modello POF1), nella quale inseriscono tutte le
informazioni necessarie e sufficienti per identificare il Progetto,
le risorse occorrenti ed ogni altra informazione utile alla
redazione della Sezione Finanziaria
 Codice e denominazione del Progetto;
 Responsabile del Progetto
 Obiettivi, destinatari, finalità e metodologie utilizzate;
 Durata, evidenziando le attività da svolgere in un anno
finanziario separatamente da quelle da svolgere in un altro;
 Risorse umane (Docenti, non docenti e collaboratori esterni) che
si prevede di utilizzare, indicando i nominativi delle persone che
ricopriranno ruoli rilevanti e separando le utilizzazioni per anno
finanziario;
 Risorse logistiche ed organizzative (Beni di consumo, Beni
d’investimento e Servizi) che si prevede di utilizzare, separando
gli acquisti da effettuare per anno finanziario.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
traduce tutti questi elementi in una serie di dati
amministrativo-contabili che si concretizzano nella
compilazione della Sezione Finanziaria (modello POF2).

successivamente, lo stesso DSGA compila le Schede


Illustrative-Finanziarie (modelli B) relative ad ogni singolo
progetto.
Per ciascun progetto devono essere indicate:
•Le Entrate raggruppate in sette diverse aggregazioni:
•Avanzo di Amministrazione presunto
•Finanziamenti dallo Stato;
•Finanziamenti da Enti territoriali o da altre istituzioni pubbliche;
•Contributi da privati;
•Gestioni economiche;
•Altre entrate;
•Mutui.
•Le Spese raggruppate in nove aggregazioni:
•Trattamento Fondamentale e accessorio;
•Missioni;
•Altre spese di personale;
•Beni d'investimento;
•Beni di consumo;
•Prestazioni di servizi da terzi;
•Tributi;
•Altre spese;
•Oneri finanziari.
PROGRAMMAZIONE ANNUALE
La pianificazione finanziaria costituisce il collegamento
primario tra la progettazione e la programmazione
finanziaria stessa. Essa si realizza attraverso 4 fasi:

 Predisposizione del Programma Annuale


 Gestione dell’Esercizio Finanziario
 Verifica e Modifiche al Programma Annuale
 Consuntivazione dell’Esercizio Finanziario
La gestione finanziaria delle Istituzioni Scolastiche viene
effettuata secondo un “Bilancio di competenza”, ed è ispirata a
criteri di efficacia ed efficienza e finalizzata al raggiungimento
degli obiettivi fissati all’interno del Piano dell’Offerta Formativa
dell’Istituto (Art. 2 – comma 2 / 3).

La struttura del Programma annuale (Art. 2 - comma 5)


è sinteticamente composta da:
•entrate aggregate per provenienza,
•uscite raggruppate in progetti e attività.
Le prime si articolano nei seguenti aggregati:
•Avanzo di amministrazione presunto
•Finanziamenti dallo Stato
•Finanziamento da Enti locali o da altre istituzioni pubbliche
•Contributi da privati
•Gestioni economiche
•Altre entrate
•Mutui

Le seconde si articolano nei seguenti aggregati:


•attività
•progetti
•gestioni economiche
•fondo di riserva.
La predisposizione del Programma Annuale consiste di sei passi,
cronologicamente conseguenti, che producono le informazioni relative a:

•Situazione Amministrativa presunta (Art. 3 – comma 1)


•Prospetto generale delle Entrate del Programma Annuale
(Art. 2 – comma 5)
•Schede illustrative finanziarie dei Progetti/Attività (Art. 2
– comma 6)
•Programma Annuale (Art. 1 / 2 / 3 / 4 / 5)
•Utilizzo Avanzo di Amministrazione (Art. 3 – comma 2)
•Riepilogo per Tipologia di Spesa (Art. 19 – comma 1)
Il Dirigente Scolastico  è responsabile dell’attività gestionale;

predispone il Programma annuale, di cui scrive la


relazione di accompagnamento;
Il Direttore  è responsabile della tenuta della contabilità, delle
registrazioni, degli adempimenti fiscali;

 svolge attività tecnica di ricognizione degli strumenti da


utilizzare nella stesura della programmazione annuale;
 redige e aggiorna le schede illustrative finanziarie dei
progetti;
La Giunta esecutiva  propone il Programma annuale al Consiglio d’Istituto
entro il 31 ottobre;
Il Collegio dei revisori  esprime il parere (non obbligatorio) di regolarità
contabile sul Programma annuale entro 5 giorni prima
della riunione del Consiglio d’Istituto;
GESTIONE DELL’ESERCIZIO FINANZIARIO

Le operazioni amministrative e contabili relative alle Entrate sono:


•l'accertamento, cioè la registrazione della previsione di
incassare una somma di denaro;
•la riscossione, che consiste nell'emissione di una Reversale
d'incasso, cioè l'ordine all'Istituto Cassiere di riscuotere una
somma di denaro (Art. 9 – comma 1);
•l'incasso, l'attività dell'Istituto Cassiere che effettua
materialmente l'accredito delle somme riscosse, anche in
assenza delle relative Reversali, con successiva fase di
regolarizzazione (Art. 9 – comma 2).
Le operazioni amministrative e contabili relative alle Spese sono:

•l'impegno, cioè la registrazione dell'obbligo di pagare una somma di


denaro a fronte di obbligazioni giuridicamente perfezionate e non
eccedenti lo stanziamento specifico (Art. 11 – comma 1);

•la liquidazione, che è l'esatta determinazione della somma da pagare


e l'individuazione del beneficiario a cui versare tale somma e delle
eventuali ritenute da calcolare e accantonare (Art. 11 – comma 4);

•l'ordinazione, che consiste nell'emissione di un mandato di


pagamento, cioè nell'ordine dato all’Istituto Cassiere di pagare una
somma di denaro ad una persona fisica o giuridica; oppure di pagare le
ritenute accantonate in sede di liquidazione (Art. 12 – comma 1);

•il pagamento, l'attività dell'Istituto Cassiere che effettua


materialmente l'addebito delle somme dovute e controlla l'effettiva
disponibilità di cassa ottenuta dalla differenza tra riscossioni e
pagamenti (Art. 11 – comma 5).
ATTIVITA’ NEGOZIALE
 “1. Per la attività di contrattazione riguardanti acquisti,
appalti e forniture il cui valore complessivo ecceda il
limite di spesa di EURO 2000 oppure il limite
preventivamente fissato dal Consiglio d'istituto,
quando non risulti altrimenti disposto dalle norme di
cui al capo secondo del presente titolo, il dirigente
procede alla scelta del contraente, previa
comparazione delle offerte di almeno tre ditte
direttamente interpellate. Resta salvo, comunque,
quanto previsto dal comma 5.
 5. Le istituzioni scolastiche sono tenute ad osservare le
norme dell'Unione Europea in materia di appalti e/o
forniture di beni e servizi” Art 34 DI 44/2001
“3. L'osservanza dell'obbligo di cui al presente
articolo è esclusa quando non sia possibile acquisire
da altri operatori il medesimo bene sul mercato di
riferimento dell'Istituto.

4. E' sempre possibile il ricorso alle procedure di


gara disciplinate dalle norme generali di contabilità
dello Stato.
ATTIVITA’ NEGOZIALE – Risorse normative

Art. 21 legge 15.03.1997, n. 59 …”. Con decreto del Ministro della pubblica
istruzione, di concerto con il Ministro del tesoro, sono emanate le
istruzioni …

D.I. 01.02.2001, n. 44 Regolamento concernente le "Istruzioni generali sulla


gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche"

Decreto legislativo 12.04.2006, n. 163: Codice dei contratti pubblici relativi


a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e
2004/18/CE
"L'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e
forniture deve svolgersi nel rispetto dei principi di

 economicità,
 efficacia,
 tempestività e
 Correttezza
 Libera concorrenza,
 parità di trattamento,
 non discriminazione,
 trasparenza,
 proporzionalità,
 Pubblicità
( art. 2 d.lgs 163/2006 )
ATTIVITA’ NEGOZIALE – LE SOGLIE

Per servizi o forniture di importo pari o superiore a ventimila euro e fino alle
soglie di cui al comma 9 (n.d.r.125.000 euro), l'affidamento mediante cottimo
fiduciario (n.d.r. interpello diretto delle ditte) avviene nel rispetto dei principi
di trasparenza, rotazione, parità di trattamento, previa consultazione di
almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti
idonei, individuati sulla base di indagini di mercato ovvero tramite elenchi di
operatori economici predisposti dalla stazione appaltante.”
all‟art. 125 Codice dei contratti

sotto i 20.000 euro: “ Per servizi o forniture inferiori a ventimila euro, è


consentito l'affidamento diretto da parte del responsabile del
procedimento.”
valore Procedura di affidamento norma
preventivamente servizi e
stimato, iva esclusa forniture
inferiore ai 2.000 € Diretta, senza necessità di più art 34 D.I. 44/2001
preventivi
eccedente € 2.000, ma procedura di contrattazione art 34 D.I. 44/2001
inferiore a € 20.000 ordinaria, previa chiamata
diretta di almeno tre operatori
economici (3 preventivi)
eccedente € 20.000, ma procedura previa consultazione art. 125 d.lgs
inferiore alla soglia di almeno cinque operatori 163/2006
comunitaria economici (5 preventivi)
vigente di € 125.000
eccedente € 125.000 integrale applicazione delle d.lgs 163/2006
regole del Codice Contratti per
l‟affidamento dei contratti di
appalto sopra la soglia
comunitaria
ATTIVITA’ NEGOZIALE – OBBLIGHI

1. D.U.R.C., documento unico di regolarità contributiva,


l'attestazione dell'assolvimento degli obblighi legislativi e contrattuali
nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile da parte dell'impresa (Legge
28.01.2009, n. 2);

2. tracciabilità dei flussi finanziari (legge 13.08.2010. n. 136)

3. verifica antiriciclaggio relativa alla limitazione al sistema dei


pagamenti (d. lgs, 21.11.2007, n. 231) e agli operatori economici
dei paesi nella black list (d.l. 31.05.2010, n. 78)

4. verifica, qualora l‟importo sia superiore a € 10.000, se il beneficiario


sia inadempiente all‟obbligo di versamento derivante dalla notifica di
una o più cartelle di pagamento per un ammontare pari almeno a tale
importo; in caso affermativo, non si procede al pagamento e si segnala la
circostanza all‟Agenzia entrate (Legge 24.11.2006, n. 286).
ATTIVITA’ NEGOZIALE – TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI

I contratti di fornitura di beni e servizi, nonché gli appalti di


opere pubbliche, stipulati tra un imprenditore e una pubblica
amministrazione, pena la nullità del contratto, devono
contenere l'indicazione del conto dedicato sul quale
transiteranno i pagamenti relativi allo stesso

Modalità consentite di pagamento sono: bonifico bancario o


postale, ovvero altri strumenti di pagamento idonei a consentire
la piena tracciabilità delle operazioni
La tracciabilità dei flussi finanziari interessa tutta la filiera delle
imprese, compresi i subappalti, i noleggi, nonché i concessionari
di finanziamenti pubblici e i progetti preliminari ed esecutivi
propedeutici all'appalto.
Obblighi per i soggetti sottoposti alle norme sulla tracciabilità

• Utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse


pubbliche, anche in via non esclusiva.

• Pagamenti effettuati dalla stazione appaltante a favore dell’appaltatore


(sia quelli effettuati dall’appaltatore nei confronti dei subcontraenti e da
questi ad altri operatori economici) devono transitare su conto corrente
dedicato

• Effettuazione dei movimenti finanziari relativi alle medesime


commesse pubbliche esclusivamente con lo strumento del bonifico
bancario o postale o con altri strumenti di pagamento idonei a consentire
la piena tracciabilità delle operazioni

• Indicazione negli strumenti di pagamento relativi ad ogni transazione


del codice identificativo di gara (CIG) e, ove obbligatorio, del codice
unico di progetto (CUP),art. 11 legge 16.01.2003, n. 3
Contratti a cui si applica

• tutti i contratti di appalto di lavori, servizi e forniture

• tutti i contratti di subappalto e subfornitura;

• tutti i contratti in economia, ivi compresi gli


affidamenti diretti
Contratti per cui è esclusa:

• retribuzioni dei dipendenti

• corrispettivi per consulenze

• pagamenti a enti previdenziali, assicurativi e istituzionali

• pagamento tributi;

• gestori e fornitori di pubblici servizi (per energia elettrica,


telefonia, ecc.)

• fondo economale (minute spese)


ATTIVITA’ NEGOZIALE – PRESENTAZIONE OFFERTA
“L'invito a presentare un'offerta deve contenere, oltre ai criteri di
aggiudicazione, l'esatta indicazione delle prestazioni contrattuali, nonché i
termini e le modalità di esecuzione e di pagamento.”Art. 34 D.I. 44/2001

•i requisiti soggettivi richiesti all'operatore economico e richiesta di


apposita dichiarazione

•i criteri di aggiudicazione, dell’offerta più economica o più


vantaggiosa, declinati con trasparenza, precisando gli elementi di
valutazione (punteggio assegnato ad ogni parametro), i criteri e i
parametri di riferimento, l’ordine di priorità, collegati a precisi
punteggi;

•l'oggetto della prestazione e la quantità, le relative caratteristiche


tecniche ben definite e dettagliate, senza “marchi” (nome del
fabbricante), e l’importo massimo previsto, esclusa iva;
•le garanzie richieste all'affidatario del contratto;

•l'indicazione del termine per la presentazione


dell'offerta (almeno 10 gg) e termine di validità;

•le richieste di invio di eventuali campioni


illustrativi delle caratteristiche tecniche dell'offerta;

•la quantificazione delle spese di trasporto, imballo, messa
in opera e l'individuazione della parte contrattuale cui
compete sostenerle;

•l'indicazione del luogo di consegna, se diversa dalla sede


legale della scuola (es. succursale);

•l'indicazione del termine di consegna del materiale;

•l'indicazione della modalità di pagamento (bonifico


bancario o postale),da effettuarsi ad avvenuto collaudo,
entro i successivi n….giorni (d. lgs. 231/2002 ritardi di
pagamento);
•l'indicazione esplicita di eventuali spese ed oneri
accessori, nonché del soggetto a cui faranno carico
(generalmente il fornitore);
ATTIVITA’ NEGOZIALE – PUBBLICITA’

1. Copia dei contratti e delle convenzioni conclusi con l'ordinaria contrattazione


è messa a disposizione del Consiglio di istituto nella prima riunione utile
ed affissa all'albo della scuola.

2. Una relazione sull'attività negoziale svolta dal dirigente scolastico è


presentata alla prima riunione successiva del Consiglio di istituto. Il dirigente
riferisce, nella stessa sede, sull'attuazione dei contratti e delle convenzioni.

3. E' assicurato l'esercizio del diritto di accesso degli interessati alla


documentazione inerente l'attività contrattuale svolta o programmata

4. Il direttore provvede alla tenuta della predetta documentazione; il


rilascio delle copie della documentazione in favore dei membri del
Consiglio di istituto e degli altri organi dell'istituto è gratuito ed è
subordinato ad una richiesta nominativa e motivata.
Singole figure contrattuali

1. Alienazione di beni e fornitura di servizi prodotti dalla scuola - art. 38


2. Concessione di beni in uso gratuito – art. 39
3. Contratti di prestazione d’opera arricchimento dell’offerta formativa - art.40
4. Contratti di sponsorizzazione - art. 41
5. Contratti di fornitura di siti informatici – art.42
6. Contratti di concessione in uso dei siti informatici – art.43
7. Contratti di comodato – art.44
8. Contratti di mutuo – art. 45
9. Manutenzione degli edifici scolastici - art. 46

10. Contratti di locazione finanziaria – art.47


11. Contratti di gestione finalizzata delle risorse finanziarie- art. 48
12. Compravendita di beni immobili- art.49
13. Uso temporaneo e precario dell’edificio scolastico - art. 50
14. Appalti per lo smaltimento di rifiuti speciali – art.51
15. Vendita di materiali fuori uso e di beni non più utilizzabili – art.52
Contratti di prestazione d'opera art. 40

contratti di prestazione d'opera con esperti


per garantire l'arricchimento dell'offerta formativa

le procedure e i criteri di scelta del contraente sono definite


dal Consiglio di istituto, esse devono indicare:

- La qualità della prestazione


- Il limite massimo dei compensi
- Il tipo di attività
- l‘ impegno professionale richiesto
- Le competenze e i titoli da presentare
- I criteri e le modalità di scelta
Le varie tipologie di prestazione d’opera

1. Lavoro subordinato (art. 2094 C.C.)


2. Lavoro autonomo (art. 2222 C.C.)
3. Professioni intellettuali (art. 2229 C.C.)
Il prestatore di lavoro subordinato

presta il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e


sotto la direzione dell’imprenditore, che fissa:

- Obbligo d’orario;
- Utilizzo di mezzi del datore di lavoro.
Il prestatore di lavoro autonomo

Svolge la propria attività senza vincolo di


subordinazione nei confronti del committente ;

Senza obbligo d’orario di servizio e con utilizzo


di mezzi propri
Professioni intellettuali

· Iscrizione in appositi albi, previo esame di stato

· gli albi sono tenuti sotto la vigilanza dello stato

· il potere disciplinare è esercitato dall’associazione di categoria


Art. 7 comma 6 d.lgs 165/2001

Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio,
le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi
individuali,
con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata
e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata
specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti
presupposti di legittimità:

a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze


attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad
obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente
con le esigenze di funzionalità dell'amministrazione conferente;
b) l'amministrazione deve avere preliminarmente
accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse
umane disponibili al suo interno;

c) la prestazione deve essere di natura temporanea e


altamente qualificata;

d) devono essere preventivamente determinati durata,


luogo, oggetto e compenso della collaborazione.
Collaborazioni plurime
art. 35 e 57 CCNL 29.11.2007
I docenti possono prestare la propria collaborazione ad altre scuole
che, per la realizzazione di specifici progetti deliberati dai competenti
organi, abbiano necessità di disporre di particolari competenze
professionali non presenti nel corpo docente della’istituzione
scolastica.
Tale collaborazione non comporta esoneri anche parziali
dall’insegnamento nelle scuole di titolarità o di servizio ed è
autorizzata dal competente capo d’istituto

Ciò vale anche per il personale ATA


Art. 32 legge 248/2006

Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni
pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo,
di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di provata competenza,
in presenza dei seguenti presupposti:
a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze
attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente e ad
obiettivi e progetti specifici e determinati;
b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità
oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente
qualificata;
d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e
compenso della collaborazione.

Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche,


secondo i propri ordinamenti, procedure comparative per il conferimento
degli incarichi di collaborazione.
Procedure comparative

- Trasparenza (pubblicità iniziale e finale)

- Apertura effettiva a tutti i soggetti interessati

- Preventiva determinazione e pubblicizzazione


dei criteri di selezione

- Idonea motivazione delle decisioni assunte


Collaborazioni esterne non soggette alle procedure comparative ex art.
7 d.lgs 165/2001

- Organismi di controllo interno

- Nuclei di valutazione

- Prestazioni puntuali episodiche, caratterizzate rapporto fiduciario, che


comportano una controprestazione equiparabile ad un rimborso spese
(partecipazione a convegni e seminari, singola docenza, traduzione di
pubblicazioni e simili sebbene congruo a remunerare la prestazione resa)
Collaborazioni disciplinate da altre disposizioni legislative

Incarichi per i quali l’esperimento di procedure comparative non


risulti in concreto praticabile
Art. 53 d.lgs 165/01

“I dipendenti pubblici non possono svolgere incarichi retribuiti


che non siano stati conferiti o previamente autorizzati
dall'amministrazione di appartenenza.” (comma 7).

“Le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi


retribuiti a dipendenti di altre amministrazioni pubbliche senza
la previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza
dei dipendenti stessi” (comma 8)

“Gli enti pubblici economici e i soggetti privati non possono


conferire incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza la
previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza dei
dipendenti stessi.”(comma 9)
Collaboratori Coordinati e continuativi

•Obbligo di comunicazione dell’inizio del rapporto 5 gg prima


•Obbligo del Libro Unico (matricola e libro paga);
•Obbligo rilascio cedolino

Obbligo d’iscrizione del committente alla sede Inail

minimale annuo Euro 11.042, 88 (09)


massimale annuo Euro 20.507, 99 (09)
Prestazione occasionale di lavoro autonomo

1. Attività di lavoro autonomo in via occasionale,


senza partita iva

2. Non ripetitività della prestazione e durata


limitata nel tempo

3. ritenuta d’acconto 20%

4. non assoggettata a contribuzione né iscrizione


Inps-

5. non assoggettata a contribuzione né iscrizione


Inail