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# ANGOLI NOTEVOLI

rad 0 /12 /10 /8 /6 /5 /4 3/10 /3 3/8 2/5 5/12 /2 7/12 3/5 5/8 2/3 5/6 3/2 2 gradi 0 15 18 2230' 30 36 45 54 60 6730' 72 75 90 105 108 11230' 120 150 180 270 360 seno 0 (6 2) / 4 (5 1) / 4 2 2 / 2 1/2 10 25 / 4 2 / 2 (5 + 1) / 4 3 / 2 2 + 2 / 2 10 + 25 / 4 (6 + 2) / 4 1 (6 + 2) / 4 10 + 25 / 4 2 + 2 / 2 3 / 2 1/2 0 1 0 coseno 1 (6 + 2) / 4 10 + 25 / 4 2 + 2 / 2 3 / 2 (5 + 1) / 4 2 / 2 10 25 / 4 1/2 2 2 / 2 (5 1) / 4 (6 2) / 4 0 (2 6) / 4 (1 5) / 4 2 2 / 2 1/2 3 / 2 1 0 1 tangente 0 2 3 25 105 / 5 2 1 3 / 3 25 + 105 / 5 1 5 25 3 2 + 1 5 + 25 2 + 3 [ ] (2 + 3) 5 + 25 (2 + 1) 3 3 / 3 0 [ ] 0 cotangente [ ] 2 + 3 5 + 25 2 + 1 3 5 25 1 25 + 105 / 5 3 / 3 2 1 25 105 / 5 2 3 0 3 2 25 105 / 5 1 2 3 / 3 3 [ ] 0 [ ]

Formule di addizione: sen ( + ) = sen () cos () + cos () sen () cos ( + ) = cos () cos () sen () sen () tan ( + ) = [tan () + tan ()] / [1 tan () tan ()] cot ( + ) = [cot () cot () 1] / [cot () + cot ()]

Formule di sottrazione: sen ( ) = sen () cos () cos () sen () cos ( ) = cos () cos () + sen () sen () tan ( ) = [tan () tan ()] / [1 + tan () tan ()] cot ( ) = [cot () cot () + 1] / [cot () cot ()]

Formule di duplicazione: sen (2) = 2 sen () cos() cos (2) = cos () sen () = 2cos () 1 tan (2) = 2 tan () / [1 tan ()] cot (2) = [cot () 1] / 2 cot ()

Formule di bisezione: sen (/2) = [1 cos ()] / 2 cos (/2) = [1 + cos ()] / 2 tan (/2) = sen () / [1 + cos ()] cot (/2) = sen () / [1 cos ()]

Formule di Werner: sen () sen () = [ cos ( ) cos ( + ) ] cos () cos() = [ cos ( ) + cos ( + ) ] sen () cos() = [ sen ( ) + sen ( + ) ]

Formule di Prostaferesi: sen () + sen () = 2 sen () cos () sen () sen () = 2 cos () sen () cos () + cos () = 2 cos () cos () cos () cos () = 2 sen () sen ()

tan () + tan () = sen ( + ) / cos () cos () tan () tan () = sen ( ) / cos () cos () cot () + cot () = sen ( + ) / sen () sen () cot () cot () = sen ( ) / sen () sen () essendo: = ( + ) / 2 e = ( ) / 2

## tan () = 2 t / (1 t) cot () = (1 t) / 2 t essendo: t = tan ( / 2)

Formule varie: sec () = 1 / cos () csc () = 1 / sen () tan () + cot () = 1 / (sen () cos ()) sec () + csc () = sec () csc ()

sen () csc () = 1 cos () sec () = 1 sen () sec () = tan () cos () csc () = cot ()

PROPRIETA DELLE POTENZE a) d) 1) 3) 5) 7) 9) 11) b) e) = c) f) = g) = PRODOTTI NOTEVOLI 2) 4) 6) 8) 10) n n n => ( ) +( ) . N.B. ( ) DIVISIONE TRA POLINOMI Pm(x) : Pn(x) = Pm-n(x) + Es: ( 5x4 +3x3 + 2x ) : (x2 +1) => +

n ( )

SCOMPOSIZIONE CON RUFFINI I possi ili divisori di P sono m n dove m sono i divisori del termine noto e n sono i divisori del coefficiente del termine di grado maggiore. Es: 12x4 +4x3 -9x2 +1 m=1 n= 1, 2, 3, 6, 12 divisori , , , ,

## => (x+1)(12x3 -8x2 x +1) e cos via

x1,2 =

Detta

EQUAZIONI di 2 Grado solu ioni solu ione nessun solu ione DISEQUAZIONI di 2 Grado :

>0

## <0 Sempre positivo Sempre negativo

Il caso del merita due parole: lequ ione non h solu ioni, m pu essere omunque v lut to il segno del trinomio, evidenziandolo come somma di quadrati. [( ) ]

notando che i due elementi della somma sono sempre positivi, uno per h elev to l qu dr to, l ltro per definizione, risulta che la somma sempre positiva. Il segno del prodotto, e quindi del trinomio, dipendono unicamente dal coefficiente .

EQUAZIONI E DISEQUAZIONI RAZIONALI Si impostano le .d.e. del denomin tore, poi si risolve se ondo il segno dellequ ioni.

Es:

## Es: x2-5x+6 > 0

PROPRIETA LOGARITMI 1) =n 2) log =0 3) log ( ) = log n - log m 6)log n = x log n log n 7) log 4) log =x = -log n 5) log n m = log n + log m 8) log n = 11) n = = log n =

10) log

## > 1 se a > 1 , < 1 se a < 1

1) A

A { A B A { A B A { B

2) A 3) A

B B

B B

se

se

impossi ile , se

, log sin
( )

, , log

, ,

, t n

r sin r os r t n

r os

LIMITI NOTEVOLI

## ; in particolare log ; in particolare

SUCCESSIONI E LIMITI DI FUNZIONI STIMA ASINTOTICA: Quando due successioni sono entrambe infinitesime od entrambe infinite, utile poter stabilire un confronto tra di esse, per poter capire quale delle due tende pi rapidamente a zero o llinfinito. Lo stesso riterio v lido per le fun ioni d un v ri ile re le, in qu lunque punto di accumulazione. Date due successioni an e bn , esse vengono dette asintotiche se lim =1 Considerazioni: se an n => ancn ncn , h ordine di infinito minore di l , e sonodello stesso ordine Se lim ={ , h ordine di infinito m ggiore di Dallo studio delle funzioni asintotiche si possono dunque ricavare le regole per gli ordini di infinito. Es: an << n! ? Quindi anche an Per il teorema dei due carabinieri =

## e si deduce che n! ha ordine di infinito > di an

1) ORDINI DI INFINITO log n << n << , con a > 1 << n! << nn per n Es: Se numeratore e denominatore hanno lo stesso ordine di infinito, il limite dato dal rapporto fra i 2 termini di grado pi alto. lim Es: Numeratore con ordine di infinito maggiore di quello del denominatore lim Es: Numeratore con ordine di infinito minore di quello del denominatore lim

2) ORDINI DI INFINITESIMO per n o equivalentemente nn << n! << an , con a > 1 << n << log n per n Valgono le propriet degli ordini di infinito, ovviamente invertite. 3) INFINITESIMI EQUIVALENTI (per ) sen t n r sen r t n senh t nh

log os

ex -

SONO TUTTI

0

## Lindecisione si elimina scomponendo numeratore e denominatore, con gli sviluppi di Taylor o

la scomposizione polinomiale es: lim Es: lim 2) Linde isione si risolve ol metodo polinomi le r ogliere lin ognit ol termine pi

grande) e con gli ordini di infinito. Es: lim Es: lim indecisione lim
0

( ( ) )

( )

( )

## N.B. 0*x = 0 per , e poi inserirli nellequ ione d risolvere.

REGOLA DI DE LHOPITAL Questa regola si pu applicare a tutte le forme indeterminate del tipo 0/0 ed Se ho che : lim f g llor per l ol re il limite posso sostituire lle due fun ioni le loro derivate = lim f g ; stessa cosa con 0/0 d'altra parte lo zero l'inverso di infinito. Es: consideriamo un limite gi calcolato nelle forme indeterminate: lim Tale limite si presenta nella forma 0/0 =4 Sostituiamo al numeratore ed al denominatore le loro derivate: La derivata di x2-4 2x, la derivata di x - 2 1, quindi posso calcolare lim ALGEBRA DEGLI O PICCOLI: a) , c) e) , g) ] i) [ ( )

b) d) f) h)

## lim lim lim

log

TRIGONOMETRICI:

FUNZIONE CONTINUA - Una funzione si dice continua in un punto quando in quel punto coincide con il suo limite y=f(x) continua nel punto c se lim f = f(c) - Una funzione si dice continua in un intervallo quando continua in ogni punto dell'intervallo y=f(x) continua in un intervallo se per ogni punto c dell'intervallo vale lim f = f(c) - Oppure: Una funzione continua in un punto c se in quel punto esistono il suo limite destro e sinistro ed i due limiti sono finiti ed uguali lim f f(x) =lim f = k con k=f(c) N.B. La funzione Costante continua per ogni valore di x Le funzioni razionali intere sono continue per ogni valore di x Le funzioni razionali fratte sono continue per ogni valore del loro dominio, quindi per qualunque x tranne quelle che annullano il denominatore. La funzione ontinu per ogni Le funzioni sen x e cos x sono continue per ogni x La funzione esponenziale continua per ogni x La funzione log x continua per ogni x > 0 PUNTI DI DISCONTINUITA Eliminabile : il limite destro della funzione, per , uguale a quello sinistro, con entrambi valori finiti, ma il valore di f in non coincide con questi limiti. L dis ontinuit viene dett elimin ile, in qu nto possi ile ggiust re il v lore di in nel modo seguente: {

1 specie : Una discontinuit si dice di prima specie se esistono finiti i limiti destro e sinistro ma i due limiti sono diversi Es: y= x per x <0 ; per essa presenta una discontinuit di prima specie nel punto zero, infatti: lim f =lim =0 lim f = lim =2 2specie: il limite della funzione, per da destra e/o da sinistra infinito o non esiste.

Es: la funzione y = 1 / x2 presenta una discontinuit di seconda specie nel punto 0 a) caso in cui la funzione non esiste: ad esempio la funzione y= (x2-4) / (x-2) non esiste nel punto 2 ed il suo limite in tale punto vale 4. Attribuendo 4 al valore della funzione in quel punto la discontinuit eliminata b) caso in cui la funzione ha valore diverso dal suo limite: l'esempio classico di questa discontinuit la funzione impulso: y= 1 per y =2 per x = 2 Baster assegnare alla funzione il valore 1 anche nel punto 2 per eliminare la discontinuit N.B. Se una funzione continua, anche DERIVABILE, e viceversa.

ALGEBRA DELLE DERIVATE] Siano Allora sono qui derivabili le funzioni Somma sottrazione) Prodotto) Quoziente) ( ) Linearit) Funzione Composta) Funzione Inversa)
[ ]

## DERIVATE due funzioni derivabili in un punto , , e, se , la funzione

, (
( )

STUDIO COMPLETO DI FUNZIONE DOMINIO o C mpo di Esisten denomin tore se l fun ione fr tt ; Nelle funzioni radicali f , si pone f ; f log arc sen x ed arc cos x si pone ; t n si pone 2) PARI O DISPARI: una funzione PARI se f(x) = f(-x) (1 disegno) una funzione dispari se f(-x) = -f(x) (2 disegno) 3) INTERSEZIONI CON GLI ASSI: f f Asse x => sistema fra { Asse y => { si pone ,

4) SEGNO DELLA FUNZIONE: Si pone f(x) > 0 e si verifica per quali x la funzione ha y positive, cio sopr l sse delle . 5) ASINTOTI] solitamente vanno ricercati agli estremi del dominio di esistenza. - VERTICALI: lim f dove 0 un punto dove la funzione non definita, esclusa dalle c.d.e. - ORIZZONTALI: lim f = y0 e si vede se la funzione tende ad una quantit fissa y0 - OBLIQUI: devono essere soddisfatte tre condizioni. a) lim f = b) lim =m c) lim f m =q Se le condizioni sono soddisfatte la funzione tende ad una retta di equazione y = mx +q

6) MONOTONIA: si verifica ponendo la derivata prima > 0 se f , l fun ione monoton res ente , se f ess monoton de res ente 7) MASSIMI E MINIMI Se f 0) = 0 , la funzione presenta un massimo o un minimo nel punto x0 Guardando poi gli intervalli di crescenza calcolati in precedenza si pu vedere se x0 un massimo o un minimo, a seconda del comportamento della funzione. Oppure
se la derivata prima in un punto vale zero basta calcolarvi la derivata seconda: -se la derivata seconda positiva in quel punto c' un minimo -se la derivata seconda negativa in quel punto c' un massimo -se la derivata seconda nulla occorre calcolare la derivata terza : *)se la derivata terza positiva in quel punto c' un flesso ascendente *)se la derivata terza negativa in quel punto c' un flesso discendente *)se la derivata terza nulla occorre calcolare la derivata quarta Es: calcolare i punti di eventuale massimo, minimo e flesso orizzontale della funzione y = -3x2 - 6x - 8 Trovo la derivata prima della funzione y' = -6x - 6 Pongo la derivata uguale a zero per cercare eventuali punti estremanti -6x - 6 = 0 => -6x = 6 => 6x = -6 => x = -1 Calcolo il valore della funzione di partenza nel punto -1 f(-1) = -3(-1)2 -6(-1) - 8 = -5 il punto A( -1, -5) un punto estremante, devo vedere se un massimo, un minimo o un flesso Trovo la derivata seconda => yII = -6 ora dovrei calcolare il valore della derivata seconda sostituendo ad x il valore -1 ma in questo caso il valore della derivata seconda costante => yII(-1) = -6 < 0 Quindi abbiamo un massimo CONCAVITA Si l ol l deriv t se ond e l si pone m ggiore di ero se f onvesso o on vo verso l lto positivo f in he ride se f on vo o on vo verso il sso neg tivo f in triste Ponendo f si er no inoltre i punti di flesso

NUMERI COMPLESSI Defini ione i numeri omplessi sono unestensione dei numeri re li, utilizzati per risolvere le equazioni con discriminante negativo. Il campo omplesso un mpo in 2 , la cui ascissa viene detta Re (z) p rte re le, e lordin t Im p rte imm gin ri . Come tutti i campi in 2 , dati due n (a,b) e (c,d) somma e prodotto sono definiti da: Somma: (a,b) +(c, d) = (a+c, b+d) Prodotto : (a,b)*(c, d) = (ac bd, ad + bc) - Il mpo ontiene l suo interno il sottoinsieme 0 del campo, formato da tutte le coppie del tipo (a, 0) . Tutte le combinazioni lineari di coppie nella forma (a,0) rimangono nella stessa forma, per cui con una orrisponden iunivo fr 0 ed , si possono identifi re i n re li ome sottoinsieme del mpo omplesso. 0 = (a, 0) - Il n (0,1) particolare, perch il suo quadrato coincide con il numero reale -1 => (0,1)(0,1) = (-1,0) Chiamiamo la coppi , UNITA IMMAGINARIA i e riscriviamo i numeri complessi come: (a,b) = (a,0) + (0,1)(b,0) = a + ib FORMA ALGEBRICA dove Re (z) = a e Im (z) = b Un metodo veloce per ricavare Re ed Im di z consiste nelluso del COMPLESSO CONIUGATO = a ib Infatti z + = a + ib + a ib = 2a = 2 Re (z) => e z - = a + ib - a + ib = 2ib = 2i Im (z) => Altre propriet del reciproco sono: = + ( = * =z z * = a2 + b2

= Re (z)

= Im (z)

- Modulo di un n complesso : |z| = Essendo i n complessi rappresentabili su un piano, il modulo di un numero complesso rappresenta la lunghezza del vettore che lo individua nel piano. Se z= a , risulta |z| = |a| che il modulo corrisponde al valore assoluto dei n reali Le propriet del modulo sono: |z| |z| = || Re Im Re Im | = | ; | - Somma\Sottrazione : z1 z2 = a1 +ib1 2 + ib2) = (a1 +a2 i 1 +b2) Es: z1 = 2+3i , z2 = 4+5i => z1 + z2 = (2+4) +i(3+5) = 6+ i8 - Prodotto: z1 * z2 = (a +ib)* (c + id) = (ac - bd) + i(ad + bc) Es: Z1 = 2 + 3i e Z2 = 4 + 5i Z1 Z2 = (2 + 3i)(4 + 5i) = 8 + 10i + 12i + 15 i2 = 8 + 10i + 12i - 15 = -7 + 22i - Quoziente: un numero complesso al denominatore da trattare con la razionalizzazione. Es: Z1 = 4 + 3i e Z2 = 3 - 2i = = = = =

Forma Trigonometrica dei Complessi: Nel piano complesso, il numero z= a+ ib si pu esprimere in forma polare. =|z| os sen t n b/a se a > 0 , t n Formule inverse: sen

se os

Numeri complessi in forma polare: i os i sen La forma polare veloce per i prodotti ed i quozienti di complessi: - Prodotto in forma trigonometrica : z1 * z2 = (a1 +ib1)* (a2 + ib2) = 1 os 1 i sen 1 * 2 os 2 i sen 2 1 2[ os 1 2 i sen 1 2)] - Quoziente in forma trigonometrica: 1 os 1 i sen 1 2 os 2 i sen 2 1 2[ os 1- 2 i sen 1 -2)] - Potenza : zn n os n i sen n Es: z = os i sen /4 ) z6 =( )6 os i sen os i sen - Radice n-esim os + i sen ) + i sen on , , , n-1 = ( cos Le radici complesse formano sempre un poligono regolare Es:radice quinta di 1 Forma Esponenziale dei complessi: P rtendo d ll identit di Eulero , e +1 = 0 si nota che => e os si giunge definire e Potenza in forma esponenziale: zn n e on , , ,,n-1 Radice n-esim le r di i di e sono date da e ES: esprimere i seg. complessi in forma esponenziale: a)-1 b) - i c) 1- i d)

i sen

## Es: esprimere i seg. complessi nella forma cartesiana a + ib

Es: Trovare le radici complesse alle seg. equazioni: z3 = - 1 ; ponendo e si ottiene 3 e = -1 = per ui si deve vere 3 e e => z = e ; = = -1 ; = e

con k = 0,1,2

## INTEGRALI PROPRIETA 1) f d 3) f 5) f 6)| f d = d d f f g f d d d d 2) f 4) f 7) f g d f d g d d

d = f

d + f

se f(x) e g(x) sono due funzioni definite in un intervallo [a, b] d = (b)- (a) v d la funzione che ha la primitiva 2x e v(x) = - e-2x ( e e e e ) e e e d d

METODI DI RISOLUZIONE INTEGRAZIONE PER PARTI: u v d =u v u Questo metodo risult effi e qu ndo viene s elt ome v pi semplice Es: e e d d pongo u(x) = x2 , v ( e ) e-2x e ) ( => = e e-2x e e )d u

pongo or u => e e

ed v (

SOSTITUZIONE DI VARIABILE: si effettua un cambio di variabile , ricordando che anche il differenziale deve essere cambiato. N.B. Per cambiare il differenziale, bisogna derivare la variabile sostituita Es:

## d si effettua il cambio, ponendo y= d d

ed dy = d

d per cui

CAMBI DI VARIABILE PIU FREQUENTI x = a sen t dx = a cos t x= a senh t dx= a cosh t x = et dx = et dt t = tan x t = t n( ) dx = dx = dt dt cos2x = cos x =

## x= a cos t dx = a (sen t) x= a cosh t dx = -a senh t

sen2 x = sen x =

INTEGRALI STANDARD: Ovvero per risolvere un integrale, si pu moltiplicare e dividere per una stessa quantit ed utilizzare le propriet degli integrali per ricondursi agli integrali gi tabulati. Es: (e(
)

)d

e(

)

## Si noti ora che: la derivata di 1+x2 = 2x e e e( e(

) )

log

d =

e( e e

log

d =

SERIE La serie una succesione di somme parziali , che pu convergere o divergere CRITERI DI CONVERGENZA DELLE SERIE NUMERICHE -Condizione Necessaria, ma non sufficiente , che lim Per SERIE A TERMINI POSITIVE] l , - Criterio del RAPPORTO: lim =l { l , l , l , - Criterio della RADICE: lim = l l , { l , - Criterio del CONFRONTO: Se divergente, lo anche Se convergente, lo anche Siano , con an
n

Per SERIE A TERMINI DI SEGNO ALTERNO] - Criterio di LEIBNIZ: Se lim , n+1 < an ( monotona decrescente) => Per SERIE A TERMINI A SEGNO QUALUNQUE] - CONVERGENZA ASSOLUTA: Se la - CRITERIO DI CONVERGENZA ASSOLUTA: Se la serie llor

## SERIE NOTEVOLI] - SERIE ARMONICA: dove {

- SERIE GEOMETRICA:

dove

## - SERIE ESPONENZIALE: - SERIE TRIGONOMETRICHE: sin

( )

os

sinh

osh

r t n

con

; ] log , con [ ; ]

- SERIE LOGARITMICA:

SERIE DI FUNZIONI a) Convergenza puntuale: Sia (fn un su essione di fun ioni d X in Y e si f un ltr fun ione d X Y La successione di funzioni (fn) converge puntualmente a f se: lim f = f(x) per ogni x del dominio X i metodi da utilizzare sono quelli delle serie numeriche b) Convergenza Totale su A: sup f

c) Convergenza uniforme: Sia (fn un su essione di fun ioni d X in Y e si f un ltr fun ione d X Y La successione di funzioni (fn) converge uniformemente a f se: an = sup f f dove f(x) il limite puntuale di fn(x) ed lim Affinch una serie sia convergente uniformemente , prima si deve dimostrare la convergenza totale. Se luniforme onvergen verifi t , lo sono n he le seguenti propriet -se fn limitata , lo anche f - se fn continua , lo anche f - se fn uniformemente continua , lo anche f - se fn continua e uniformemente convergente su X=[a,b] allora lim d = lim f d f d) Convergenza Assoluta: lim f = f(x) per ogni x del dominio X

N.B Se una serie converge totalmente, allora converge anche uniformemente e assolutamente. Non vero il viceversa

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